(...) Lo psicologo è competente di psicologia ma non certo della storia di ogni singola persona con la quale si trova a lavorare: sono i pazienti i veri esperti della situazione in cui si trovano, i conoscitori del contesto nel quale si sviluppano le problematiche, e sono quindi loro che devono essere considerati la...continua
........... Dove finisce il compito dell'amico e dove inizia quello dello psicologo? Potrebbe la presenza di una figura stabile fornire sicurezza e stabilità a persone con problematiche psicologiche provocandone miglioramenti o guarigione? L'amicizia è un valore fondante per la maggior parte degli esseri viventi. ...continua..
D: Lo stress da rientro a scuola, migliaia i casi tra i bambini e ragazzini milanesi, questo almeno si legge sule cronache in queste ore. Quanto è plausibile e quanto invece non rischia di essere qualche capriccio di troppo? R: Lo stress da rientro mi sembra uno dei tanti stress cui siamo continuamente sottoposti. La vacanza allentando i nostri ritmi, in un certo senso ce li manifesta, e il rientro lavorativo rappresenta uno shock momentaneo. Continua...
LE DIVERSE REAZIONI AL LUTTO L'esperienza della perdita ci rimanda al divario tra la nostra storia e la nostra esperienza, tra la realtà e le aspettative.
Quando è opportuno richiedere un aiuto psicologico?Tutte le persone prima o poi si devono rapportare con l'esperienza della perdita di qualcosa di importante. Non solo la morte di persone a noi care, che è il prototipo di perdita, ma anche di un rapporto d'amore, d'amicizia, di un oggetto con particolare valore.
Lo stesso crescere vuol dire un po' anche morire, abbandonare una parte di se stessi per approdare a una nuova, cercando di integrare il meglio possibile gli aspetti vecchi con quelli nuovi. Sono queste delle perdite doppie: oltre alle persone care ci vediamo costretti a rinunciare a una parte di noi stessi, ci sentiamo più soli, diversi, smarriti...Continua
Cosa significa comunicazione?
"(...)Se quando io dico “casa” tu pensi alla tua casa e io ho in mente la mia casa, ognuno prende le parole con il proprio significato, quindi per comunicare veramente a volte non bastano le parole, ci voglio i gesti, le espressioni.
Ecco, la musica è una grande forma di comunicazione. Se poi ci aggiungi le parole puoi arrivare facilmente al cuore.
Ma le parole devono essere poche e perfette, oneste e sincere, secondo me le minime indispensabili." ...continua
Spiegare a tutti i costi è sbagliato: è il bambino che dice quando e cosa possiamo dire.
Sono sempre di più le notizie di cronaca nera che occupano le prime pagine di giornali e gli spazi televisivi. (...) Provocatoriamente possiamo affermare che se una volta la domanda spinosa cui rispondere era “come nascono i bambini”, ultimamente aumenta la preoccupazione di spiegare “come si uccidono i bambini”.
E' giusto trattare questi argomenti con i bambini? Se si, in che modo possiamo farlo?
Siamo andati a sentire il parere della dottoressa Miriam Gandolfi.
Continua...
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