Questa pagina è dedicata all'argomento della psiconcologia e a come rapportarsi con le malattie gravi (con specifica attenzione ai tumori) che nel corso della vita possono colpire persone a noi care.
Sono situazioni estremamente delicate e cariche di emozioni, dove il fattore psicologico è capace spesso di giocare un ruolo di primissimo piano per affrontare l'esperienza
del trauma, rendendone più gestibili le conseguenze.
Benché l'argomento sia complesso e meriterebbe un'analisi approfondita, credo sia importante puntualizzare un paio di concetti che tutte le famiglie che affrontano tale situazione dovrebbero prendere in
considerazione e, qualora fosse possibile, sarebbe auspicabile confrontarsi con un esperto capace di analizzare la situazione specifica.
Si ringrazia il Dott. Primo Gelati, che si occupa di psiconcologia da molti anni, per i preziosi consigli sulla stesura degli articoli. Per richiedere approfondimenti, oltre a contattare me, potete anche rivolgervi a lui:
primogel@yahoo.it.
QUANDO E' UN BAMBINO AD AMMALARSI DI CANCRO Quali sono le esigenze di un bambino malato di cancro? Come devono comportarsi i genitori? Quando il cancro viene diagnosticato al bambino si verifica, solitamente, una regressione complessiva dell'intero sistema famigliare. Il bambino regredisce perché nota una maggiore protezione da parte dei genitori nei suoi confronti. Può succedere che, ad esempio, la madre disinvesta attenzioni da ogni altro interesse spostando tutte le energie sul figlio, creando una coppia quasi simbiotica nella quale diventerà difficilissimo entrare.
Per evitare di creare situazioni di più complessa gestione, è importante che i genitori siano a conoscenza innanzitutto delle esigenze che il bambino... ...Continua...
QUANDO AD ESSERE AMMALATO E' UN GENITORE Come dire a un figlio che il genitore è malato? Quando è giusto preoccuparsi per le reazioni del figlio? La prima precisazione da fare a questo proposito è relativa al “ chi deve dirlo ”: è importante che non siano persone estranee al bambino (assistenti sociali, psicologo, medici eccetera) ma un famigliare da cui il ragazzo possa sentirsi rassicurato... ...Continua...
LE RAPPRESENTAZIONI DI IMMORTALITA' Un grosso ostacolo alla corretta elaborazione del lutto.
(...) Con questo termine mi riferisco a quei pensieri che vogliono pianificare una serie di “ritorni dal passato” volti ad accompagnare chi rimane in vita nel corso della loro esistenza. Sono, queste, situazioni molto frequenti che, benché pensate in assoluta buona fede, possono portare alla nascita di importanti problematiche.
Un esempio concreto può essere la decisione di videoregistrare alcuni messaggi da trasmettere al figlio in occasioni future (ogni natale, ai compleanni, anniversari etc). In questo modo, ad esempio, il ragazzo... ...Continua...
RICORDAMI Christina Rossetti Tu ricordami quando sarò andata
lontano, nella terra del silenzio,
né più per mano mi potrai tenere,
né io potrò il saluto ricambiare.
Ricordami anche quando non potrai giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola né preghiera.
Pure se un po' dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano
tracce dei miei pensieri del passato, meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.
VIDEO INTERVISTE - DOTT.SSA ELEONORA CAPOVILLA A cosa serve lo psiconcologo?
La dottoressa Capovilla parla di psiconcologia in questa interessante intervista, mettendo in luce le risorse cui è necessario attingere per accompagnare il malato di cancro, prevenendo il disagio e il disturbo che la malattia inevitabilmente comporta.
Interessanti le riflessioni circa il ruolo della consapevolezza di malattia da parte del paziente e di chi gli sta vicino, fattore capace di portare maggiore benessere al malato e di incrementare l'efficacia delle cure.
Ultimo aggiornamento di questa pagina: Novembre 08
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