In cosa consiste una consulenza sistemico-relazionale?
La consulenza psicologica ad orientamento sistemico-relazionale si rivolge a problematiche di coppia, famigliari e individuali.
Secondo questo approccio l'individuo è sempre inserito in un contesto "sociale" all'interno del quale deve continuamente ridefinirsi e comporsi con gli altri "attori relazionali": è attraverso questo processo di interazione e dialogo che i processi mentali e la conoscenza vengono costruiti.
In virtù di questa considerazione il modello relazionale sistemico ricerca l'allargamento del campo psicologico e si propone il superamento dei limiti dell'individualità, ricollocandola all'interno delle posizioni relazionali e di un reticolo globale in grado di considerare la complessità dei fattori in campo.
Per chi è indicata?
E' indicata sia per sintomi che si manifestano come "individuali", quali ad esempio i disturbi ansiosi, dell'umore, le patologie alimentari, situazioni di "scacco evolutivo", sia per problematiche più "relazionali", quali problemi di comunicazione, di coppia, o tra genitori e figli.
Quanto dura una consulenza sistemica?
I primi quattro-cinque incontri non implicano un preventivo impegno reciproco, ma hanno lo scopo di raccogliere informazioni e di conoscersi per capire se e in quale modo il terapeuta può essere d'aiuto al cliente, in modo da arrivare a costruire insieme un progetto di intervento.
In base alle necessità che emergono viene programmato un ciclo di sedute di cui terapeuta e cliente (o coppia, o famiglia) definiscono durata e frequenza. |