Psicologo Milano

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Blog psicologia

Come difendersi dalla pedofilia... giocando

pedofilia41                        Non v'è luce alcuna nell'alba che segue al tramonto di un'anima pura

Non v'è gioia negli occhi spenti, sfregiati dal volto bendato d'un amore malato
Gridano pietà le stelle mute nel cielo fumoso; trema il ventre di Madre Terra all'urlo rabbioso del tuono;
scorre impotente l'acqua del fiume sul letto melmoso ove s'è consumato il più terribile dei crimini:
l'anima di un bimbo vaga agghiacciata
nel cimitero dell'infanzia e della speranza e spettri crudeli s'affacceranno alla finestra della vita
alitando gelo sui fragili vetri del cuore.

Non v'è pace né fine al tormento di chi porta in sé il fardello della propria anima defunta
Laddove sporche carezze infangano l'intimo e viscidi baci addentano l'infanzia lo splendore muore
Il sorriso: primo diritto di un fanciullo; primo dovere di un uomo
Perché il sorriso dei bimbi accende la Luce del Mondo.

(Barbara Brussa)

Tappe evolutive e costruzione di nuovi equilibri

equilibrio-La-Pace-comincia-da-Te-300x286I cosiddetti periodi difficili, o periodi di crisi, sono, dal punto di vista degli studiosi di psicologia, una parte spesso fisiologica del processo evolutivo a cui siamo tutti continuamente sottoposti nel corso della nostra esistenza.

Nella vita di ognuno di noi, la maggior parte delle cose cambiano incessantemente senza che tuttavia noi ce ne accorgiamo. Ma a volte alcuni cambiamenti si impongono alla nostra attenzione come eventi ben precisi. Questo può accadere in presenza di eventi macroscopici ed improvvisi, oppure attraverso tanti micro-cambiamenti impercettibili che alla fine producono un esito rilevante.

Quelle fasi o quegli eventi che assumono una particolare rilevanza nel nostro percorso di vita a volte possono risultare traumatici, generare in noi un senso di disagio e di difficoltà, suscitarci ansia e preoccupazione, farci sentire spossati, tristi, impotenti, frustrati, senza più speranze.

Ma perché alcuni periodi della vita diventano per noi "critici"?

Perchè i bambini pluridisabili non dovrebbero poter leggere come gli altri?

libri non vedentiContinuiamo ad approfondire l'argomento della lettura da parte dei bambini pluridisabili che, come già dicevo, mi ha colpito molto. Andiamo più a fondo degli aspetti che stanno dietro alla loro creazione e dei processi che facilitano.

Il testo va semplificato ad un livello adeguato al lettore restando ricco, divertente e mantenendo alti il contenuto emotivo e il significato veicolato:  se la semplificazione toglie al testo parte del suo contenuto, che diventa quindi meno piacevole, significa che non è funzionale.

Ecco un esempio di testo modificato. L'originale è questo, uno stralcio di Cappuccetto Rosso.

E' in arrivo un fratellino... e adesso?

fratelli

La nascita di un fratello o di una sorella è, soprattutto per i bambini più piccoli, un momento destabilizzante, difficile da capire. La mamma che prima era tutta per il primogenito, dopo un po' di giorni di assenza torna a casa con un“estraneo”. Chi è? Da dove arriva?

Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni che prima dell'arrivo erano tutte per lui, dovrà spartire l'amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori; il secondogenito invece sarà costretto a perdere il lati positivi e negativi dell'essere il più piccolo.

Come si verificano le reazioni di gelosia?

Anormalità del quadro psichico ed esclusione di imputabilità

infermità mentaleCon questo breve articolo vorrei parlare del problema dell'imputabilità, un problema antico che investe tanto il profilo sostanziale del reato, tanto quello processuale volto all'accertamento del fatto.

Sul  piano sostanziale, è ormai chiarito che l'imputabilità non si identifica con la capacità di essere assoggettato a pena e che l'imputabilità è "capacità di reato" o meglio di "capacità di colpevolezza".

Sul piano processuale, esclusi gli automatismi cui facevano riferimento le più antiche concezioni criminologiche, il problema dell'imputabilità va risolto caso per caso. E la soluzione del "problema", al pari di ogni altra questione relativa al "fatto", non può prescindere dalle regole dettate in materia di valutazione della prova; mentre ogni conclusione sul piano della definizione del processo deve incanalarsi nelle regole indicate negli art. 530 e 533 C.p.p., rispettivamente, dettate nella prospettiva dell'assoluzione o condanna dell'imputato.

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