Psicologo Milano

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Blog psicologia

Come costruiamo la realtà che subiamo

cambiare se stessiCambiare se stessi e creare la propria realtà


"Tutti i più grandi avvenimenti hanno luogo nella nostra mente"
Oscar Wilde
 
"L'immaginazione è più importante della conoscienza"
Albert Einstein

Vorrei prendere spunto da questo bellissimo disegno di Mordillo, che ritengo sintetizzi in un'immagine un concetto di fondamentale importanza: il ruolo che la psicologia gioca nella costruzione della realtà che ci circonda.

La vignetta entra nella testa dei due giocatori in un momento clou di una partita di calcio. L'attaccante vede la porta piccolissima in confronto a un portiere enorme, capace di chiudere tutto lo schermo della rete e di rendere pertanto difficilissimo poter segnare il goal.
Viceversa, il portiere si sente disorientato dentro una porta che vive enorme e impossibile da coprire sufficientemente bene.

Due costruzioni della realtà un po' pessimiste se vogliamo, che però rappresentano per i due protagonisti la loro personale verità, che diventa concreta e reale tanto, probabilmente, da condizionare l'andamento della gara.
Quali sono le chances che il portiere ha di parare il rigore e quali le probabilità del calciatore di segnare il goal se viene mantenuta questa rappresentazione della realtà nella loro mente?

La Motivazione al cambiamento

CAMBIAMENTOIl CAMBIAMENTO, fondamentale in ogni contesto, risulta di primaria importanza nell’ambito della cura alla persona. Ma come funziona tale percorso? Da cosa dobbiamo partire attuarlo? Indispensabile è possedere un buon livello di MOTIVAZIONE, definita come la forza che ci spinge verso un determinato obiettivo (Motiva – Azioni).

Diagnosi: sentenza o processo? parte 2

Può essere utile ai famigliari sapere il nome della malattia che colpisce un proprio caro? [continua]

Una delle questioni che più affliggono le famiglie e spesso i pazienti stessi è non tanto o non solo l'apprendere la diagnosi quanto l'incertezza della prognosi, nella consapevolezza che purtroppo, per alcune patologie, vi è un decorso in molti casi cronico. E' a mio parere per questo motivo che una diagnosi di disturbo maggiore viene spesso percepita dai familiari come una sentenza perché non solo vedono stravolta la propria vita personale e famigliare ma anche perché devono rivedere e modificare le proprie aspettative riguardo al congiunto malato.

Diagnosi: sentenza o processo? parte 1

Diagnosi psicologicaChe cos'è una diagnosi psicologica?

Che cos'è una diagnosi? E' davvero utile etichettare i pazienti con termini tipo schizofrenico, borderline o depresso? In che modo può essere utile ai famigliari sapere il nome della malattia che colpisce un proprio caro? Quali sono gli aspetti utili della diagnosi? Si può guarire dalle malattie diagnosticate? Nel corso dei prossimi due articoli cercherò di rispondere a queste domande.

Innanzi tutto occorre fare un breve excursus storico per capire come si è modificato negli ultimi anni il significato ed il valore attribuito alla diagnosi.

I doveri dello psicologo e i diritti del cliente

Quali i limiti da rispettare nell'esercizio della professione psicologica?

Nel 1998, in seguito all´approvazione del Codice Deontologico, vengono per la prima volta stabilite le regole di comportamento cui lo psicologo deve attenersi nel corso della sua attività professionale.  Occorre intendere l´insieme degli articoli ivi presenti non solo come norme da rispettare (per le trasgressioni più gravi la pena è la radiazione dall´albo professionale) ma, più in generale, come bussola che lo psicologo dovrebbe seguire per orientare le proprie scelte e comportamento.

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