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10 studi psicologici che aiutano a svelare i misteri dell’intelligenza

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I benefici di essere intelligenti non sono certo un mistero.

Le persone intelligenti possono avere molti vantaggi: hanno una migliore educazione, lavori migliori, guadagnano di più e vivono più a lungo. Dunque, se avessimo la facoltà di scegliere il livello intellettivo di nostro figlio, probabilmente lo vorremmo intelligente (anche se forse non troppo intelligente).

Di seguito, dieci studi psicologici che forniscono importanti intuizioni sulla psicologia dell’intelligenza.

1. IL MITO DI UNA INTELLIGENZA UNICA

Alcuni studi sostengono che l’idea che esista un’intelligenza unica sia solo un mito. In accordo con un recente lavoro condotto su più di 100.000 partecipanti, al quoziente intellettivo (QI) concorrerebbero tre componenti: memoria a breve termine, ragionamento, competenza verbale. Alcune persone potrebbero avere una forte memoria a breve termine ma essere carenti nel ragionamento, oppure avere elevate competenze verbali ma scadenti prestazione di memoria. Dunque l’intelligenza globale è il risultato di come questi tre sottosistemi funzionano e potrebbero non essere tutti allo stesso livello (Hampshire et al., 2012).

2. INTELLIGENZA E MALATTIA MENTALE

Essere intelligente non ha solo lati positivi… Alcuni studi suggeriscono che vi sia un collegamento tra l’intelligenza e la malattia mentale che ha origine nel nostro passato evolutivo. L’aumento di intelligenza dell’homo sapiens fu originariamente il risultato di una mutazione genetica. Il costo di questa mutazione genetica è stato l’aumento delle malattie mentali (Nithianantharajah et al., 2012). Il cervello umano rappresenta l’oggetto più avanzato e complicato dell’universo, ma alcune persone pagano il prezzo di questo dono.

3. LE PERSONE INTELLIGENTI POSSONO MODIFICARE UNA CONDIZIONE SVANTAGGIATA DI PARTENZA NELLA VITA

E’ ben noto che essere intelligenti aiuta ad ottenere vantaggi, ma cosa dire se si è intelligenti e svantaggiati? Uno studio su 12.868 americani ha trovato che mentre avere un background migliore aiuta le persone a iniziare con un lavoro migliore, è l’intelligenza che aiuta a fare carriera. L’autore Yoav Ganzach ha spiegato “La tua famiglia ti può aiutare a lanciare la carriera e avrai un vantaggio, ma ciò non ti aiuterà nel portarla avanti. Una volta iniziato a lavorare, proseguirai solo grazie alla tue abilità” (Ganzach, 2011).

4. INTELLIGENTI MA PREOCCUPATI

A volte si dice che l’ignoranza sia una benedizione… Questo perché le persone di grande intelligenza sono più inclini all’ansia rispetto a quelle con intelligenza moderata. Infatti molto probabilmente l’ansia è co-evoluta con il sistema intelligenza-preoccupazione in quanto questo sistema dava un vantaggio di sopravvivenza ai primi esseri umani (Coplan et al., 2012). E’ solo un peccato che ciò ci abbia lasciato persone intelligenti con livelli più elevati di disturbi d’ansia.

5. NUOVE IDEE

Le persone intelligenti sarebbero anche più propense ad avere idee innovative. Storicamente, questo potrebbe aver significato respingere la superstizione e ricercare nuove forme di organizzazione della società. Uno studio sostiene che cio’ spiega perché le persone più intelligenti hanno maggior probabilità di essere atee e politicamente liberali (Kanazawa et al., 2010). Questo studio ha rilevato che giovani adulti che si erano decritti come ‘molto conservatori’ avevano un QI medio di 95, mentre quelli che si erano definiti ‘molto liberali’ avevano un QI medio di 106.

6. LA MOTIVAZIONE PUÒ BATTERE IL QI

Anche se l’intelligenza può essere un bene meraviglioso, non garantisce il successo. Prendete la matematica. E’ vero che essere intelligente vi farà iniziare bene, ma per ottenere un vero successo dovrete essere motivati. Uno studio tedesco su 3.520 bambini ha rilevato che dopo aver cominciato con la matematica, la loro intelligenza diveniva meno importante della loro motivazione per ottenere buoni risultati (Murayama et al. , 2012).

7. L’INTELLIGENZA E’ NEGLI OCCHI

Letteralmente. Uno studio di Shalev et al. (2013) ha trovato che le persone dotate di vasi sanguigni più larghi nella parte posteriore dell’occhio hanno livelli più elevati di intelligenza. Questo perché i vasi sanguigni della retina sono simili a quelli del cervello, dunque un maggior diametro può significare un maggior apporto di ossigeno al cervello. Questa scoperta potrebbe essere importante anche nella diagnosi e nel trattamento delle patologie del cervello: “Aumentare le nostre conoscenze rispetto ai vasi sanguigni retinici potrebbe consentire agli scienziati di sviluppare migliori strategie per aumentare i livelli di ossigeno nel cervello ed evitare il fisiologico peggioramento delle capacità cognitive correlato all’età”.

8. L’INTELLIGENTE VA A DORMIRE TARDI

Secondo uno studio, le persone più intelligenti tendono ad andare a letto più tardi la sera e ad alzarsi tardi di mattina (Kanazawa & Perina, 2009). Lo studio ha esaminato le abitudini di sonno di 20.745 adolescenti americani e ha scoperto che, durante un normale giorno feriale, studenti classificati come “meno brillanti” tendevano ad andare a letto in media alle 11:41 e a svegliarsi attorno alle 7:20 . Al contrario, i “più brillanti” tendevano ad andare a letto alle 12:29 e si svegliano alle 07:52 . Nel fine settimana le differenze erano ancora più marcate.

9. LE PERSONE INTELLIGENTI SONO MENO RAZZISTE?

Certamente, le persone più intelligenti dovrebbero essere anche quello meno razziste. Tuttavia, quando le persone intelligenti sono testate in merito alle loro posizioni politiche, le loro opinioni risultano meno illuminate di quello che si potrebbe pensare. Questi risultati sono basati su uno studio condotto da Geoffrey Wodtke, che ha spiegato: ” .. Anche se quasi tutti i bianchi con capacità cognitive elevate sono concordi nel dire che ‘i bianchi non hanno alcun diritto di creare dei ghetti’, quasi la metà di questi si dichiara poi disposto a continuare a sostenere leggi su pratiche immobiliari pregiudizievoli”. Dunque, più che altro, le persone intelligenti sono più capaci di nascondere le loro opinioni.

10. LE SOCIETA’ INTELLIGENTI SONO LE PIÙ FELICI

Le persone più intelligenti sono anche più felici? Nel complesso, probabilmente no. Gli studi che hanno valutato la correlazione tra il grado soggettivo di felicità e l’intelligenza non hanno trovato alcuna connessione (ad esempio Veenhoven e Choi, 2012). Tuttavia, se si sposta l’analisi a livello più allargato di società, si scopre che quelle più intelligenti sono anche le più felici. Dunque, essere intelligente potrebbe non beneficiare la felicità individuale ma avere effetti benefici sulla felicità di una società intera.

Vai alla fonte in lingua originale

 

Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Quali sono i rapporti dell’intelligenza con l’ansia, la creatività, la patologia mentale, la motivazione, il sonno, la politica e la felicità….?

Il concetto di intelligenza e’ forse uno dei più complessi da definire in psicologia, tanto che non ne esiste ancora una definizione univoca. Di seguito, 10 studi che discutono alcune caratteristiche che oggigiorno tendiamo ad attribuire alla persone che consideriamo appunto intelligenti.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.