Ansia: 8 curiosità - Psicologo Milano
prova a cambiare
Prova a Cambiare, giochi e pensieri per crescere ogni giorno
11 giugno 2014
cosa dire a chi è depresso
10 frasi che potreste dire a una persona cara affetta da depressione
15 giugno 2014
Mostra tutto

Ansia: 8 curiosità

ansia

Finchè-cè-vita-cè-ansiaEcco 8 affascinanti curiosità sull’ansia (…)

1. CHE PUZZA!

Quando le persone sono molto agitate, sono più propense ad etichettare odori neutri come cattivi; inoltre aumenta la loro capacità nel distinguere vari tipi di cattivo odore (Krusemark & Li, 2013). Dunque, l’ansia rende letteralmente il mondo più puzzolente! Spiega il Professor Wen Li: “Quando sentiamo un qualsiasi tipo di odore, normalmente è il solo sistema olfattivo ad essere attivato. Tuttavia, quando una persona diventa ansiosa, anche il sistema emotivo-motivazionale prende parte al processo olfattivo, aiutando l’individuo a riconoscere prontamente possibili pericoli dunque aumentando la sensibilità a odori fastidiosi”.

2. PROBLEMI DI EQUILIBRIO

Le persone che esperiscono livelli elevati di ansia spesso hanno anche problemi legati all’equilibrio. Alcuni soffrono di vertigini, altri ondeggiano marcatamente mentre sono in piedi. Anche durante l’infanzia sono visibili questi disturbi. Ecco perché alcuni psicologi dell’età evolutiva cercano di curare il problema dell’equilibrio, osservando anche una riduzione dell’ansia (Bart et al., 2009).

3. BISOGNO DI SPAZIO

Tutti noi abbiamo uno spazio invisibile che ci circonda e siamo particolarmente indisposti quando le persone lo invadono. Se gli altri si avvicinano troppo senza il nostro permesso, ci sentiamo particolarmente tesi e infastiditi. Sambo & Iannetti (2013) hanno trovato che quando le persone sono ansiose, il loro spazio vitale aumenta. Attenzione quindi a quando vi avvicinate a persone molto agitate, perchè la loro zona off-limits è molto estesa!

4. IL RUOLO DEI GENITORI

Come altre patologie, l’ansia è in parte dovuta ad una predisposizione genetica, ma è anche largamente influenzata da fattori ambientali, tra cui il comportamento dei propri genitori. I figli sono più propensi ad essere ansiosi quando i loro genitori sono particolarmente severi e critici, mostrano alti livelli di dubbio verso le loro potenzialità e sono emotivamente freddi e distaccati (Budinger et al., 2012).

5. SALTARE SUBITO ALLE CONCLUSIONI

Fraley e collaboratori (2006) hanno ipotizzato che le persone ansiose mostrano difficoltà nelle relazioni sociali perché analizzano in maniera approssimativa e sbrigativa le espressioni facciali, saltando subito alle conclusioni. Il Professor Fraley spiega: “Questa loro modalità potrebbe spiegare perché hanno molteplici conflitti nelle loro relazioni. Dato che giudicano molto velocemente le emozioni dell’altro dalla sola espressione facciale, spesso tendono a inferire stati emotivi ed intenzioni erronei”.

6.FARE ATTIVITÀ SPORTIVA

Le persone che fanno esercizio fisico si sentono meno ansiose: anche solo 20 minuti bastano per rendere la persona immediatamente più calma. Uno studio ha dimostrato che sebbene il semplice riposo riduca l’ansia momentaneamente, questo non aiuta a proteggere da successivi eventi stressanti (Smith, 2013). L’esercizio fisico, invece, sembra avere un effetto che dura nel tempo, riducendo i livelli d’ansia quando ci si imbatte in nuove situazioni stressanti.

7. ASSUMERE UNA NUOVA PROSPETTIVA

Una delle soluzioni più efficaci per ridurre l’ansia è pensare in maniera differente agli eventi. Per esempio: “non è un esame, è semplicemente un quiz”; “non è una presentazione, si tratta di una chiacchierata coi colleghi”. La maggior parte delle situazioni possono essere viste secondo un’altra prospettiva e vari studi mostrano come le persone che fanno ciò, rispetto a coloro che cercano di reprimere la loro agitazione, si sentano meno ansiose nell’affrontare le situazioni sociali (Llewellyn et al., 2013).

8. GLI EFFETTI DELLA MEDITAZIONE

Le persone che soffrono d’ansia possono provare come rimedio la meditazione. In una delle tante recenti ricerche sull’argomento, Zeidan e collaboratori (2013) hanno trovato che quattro sessioni di mindfulness di 20 minuti ciascuna sono sufficienti per ridurre l’ansia del 39%. (Per conoscere 13 cose che le persone mindful fanno in modo diversi dagli altri, leggi questo articolo)

Per chi volesse approfondire il tema “ansia e paura” suggerisco la lettura del bel libro di Giorgio Nardone “Oltre i limiti della paura” e quello di Giulio Cesare Giacobbe “La paura è una sega mentale“.

Vai alla fonte in lingua originale

 

Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Ecco qui una serie di curiosità scientifiche su una condizione molto comune e alcuni semplici rimedi per ritrovare il benessere.

L’ansia è una reazione universale caratterizzata da sintomi come tachicardia, tremore e aumento della sudorazione, e può essere definita come uno “stato di tensione emotiva”.

Solitamente siamo abituati a pensare all’ansia come ad uno stato che ostacola l’adattamento all’ambiente compromettendo il benessere. Tuttavia, essa è prima di tutto una reazione adattiva e fisiologica dell’organismo, utile a segnalare la necessità di mobilitare risorse interne e motivare all’azione, vitalizzando l’individuo. Ha dunque una funzione protettiva importantissima nelle nostre vite.

Quando l’ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alla situazione reale, può complicare notevolmente la vita di una persona e assumere la forma di un disturbo strutturato. Per conoscere alcuni strumenti utili da usare subito per gestire più efficacemente la sintomatologia ansiosa, puoi guardare il mio video sull’argomento. Lo trovi qui

 

See on www.spring.org.uk

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.