Autonomia e rituali per crescere.... - Psicologo Milano
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Autonomia e rituali per crescere….

bambino-piccolo-gattoniAutonomia e rituali per crescere....

E' soprattutto a partire dai due anni che la voglia di autonomia comincia a farsi sentire in modo impellente nei bambini.

E' questa l'età in cui il piccolo comincia a dire "io", a riconoscersi allo specchio, a percepire il senso della propria unità corporea. Inizia a sentirsi una persona dotata di un suo pensiero e di una sua volontà, e fino a questo momento gli adulti lo sovrastano con la  loro "grandezza".

Da un lato il bambino ha bisogno degli adulti che lo circondano, perchè è dipendente da un punto di riferimento stabile e rassicurante.
Dall'altro, tuttavia, la dipendenza contrasta con il desiderio di auonomia che contraddistingue ogni crescita. Tale ambivalenza (troppo vicino, troppo lontano, voglio fare da solo, voglio che faccia tu per me perchè sono piccolo), è caratteristica di una normale evoluzione infantile.

bambino-piccolo-gattoniAutonomia e rituali per crescere….

E’ soprattutto a partire dai due anni che la voglia di autonomia comincia a farsi sentire in modo impellente nei bambini.

E’ questa l’età in cui il piccolo comincia a dire “io”, a riconoscersi allo specchio, a percepire il senso della propria unità corporea. Inizia a sentirsi una persona dotata di un suo pensiero e di una sua volontà, e fino a questo momento gli adulti lo sovrastano con la  loro “grandezza”.

Da un lato il bambino ha bisogno degli adulti che lo circondano, perchè è dipendente da un punto di riferimento stabile e rassicurante.
Dall’altro, tuttavia, la dipendenza contrasta con il desiderio di auonomia che contraddistingue ogni crescita. Tale ambivalenza (troppo vicino, troppo lontano, voglio fare da solo, voglio che faccia tu per me perchè sono piccolo), è caratteristica di una normale evoluzione infantile.

La spinta all’autonomia è senza dubbio sana per un bambino, così come è importante promuoverla anche da parte del genitore e dell’educatore. Certo occorre stare attenti a non concederne eccessivamente, perchè il bambino non sarebbe in grado di gestirla da solo.

La frequentazione della Scuola d’Infanzia, da questo punto di vista, rappresenta un momento importante di passaggio e di crescita che coincide con il bisogno di maggiore autonomia da parte del bambino; ogni cambiamento porta però con sé una crisi.

Ogni nuova acquisizione, infatti, ha un costo pagato spesso con una transitoria regressione del bambino che sperimenta la paura a staccarsi, ma anche l’entusiasmo di riuscire. Può capitare spesso che di fronte a queste difficoltà il bambino regredisca a comportamenti più infantili.

Per affrontare le crisi e i cambiamenti può essere utile allora avvalersi di riti, come spiega la volpe al PIccolo Principe:

“Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Ma se tu vieni non si sa quando io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore. Ci vogliono i riti.”

I riti accompagnano l’elaborazione delle esperienze di autonomia: è fondamentale per il raggiungimento di un pieno benessere del bambino iniziare a dare alcune regole, che siano certe, chiare e adeguate all’età, perchè i bambini hanno la necessità di un limite, di un contenimento che solo gli adulti possono dare. Le regole sono “argini rassicuranti entro i quali crescere”.

Come può l’adulto, secondo voi, promuovere lo sviluppo dell’autonomia?

Elisa Oliva

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.