Articoli psicologici Archivi - Psicologo Milano
18 febbraio 2015
giulio cesare giacobbe

La psicoterapia evolutiva – Giulio Cesare Giacobbe

GiulioGiulio Cesare Giacobbe è uno psicologo, psicoterapeuta e scrittore italiano. Autore di testi di stampo accademico, è noto per numerosi libri di carattere divulgativo di grande successo, centrati sui temi della psicologia. Ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, dove ha conseguito la laurea in Filosofia.

Ha seguito il corso quadriennale di formazione in psicoterapia presso l’Istituto di Psicosintesi di Firenze fondato da Roberto Assagioli, istitutore della Psicosintesi.

Viene scoperto dall'editore Luigi Spagnol di Ponte alle Grazie, con il quale pubblica i suoi primi tre libri, quindi, per pubblicare un suo romanzo di fantascienza, passa a Mondadori, con il quale pubblica i successivi.

 

Indice dell'intervista

01:41 L’origine della patologia e fondamenti teorici

05:04 Come promuovere il cambiamento

10:00 Radici teoriche dell’approccio di  G.C. Giacobbe

14.31 Terapia privilegiata

19:39 Testii di riferimento e psicologia evolutiva

22:20 Giovani psicologi: l’importanza di approcci multipli

24:40 Salute mentale secondo Giacobbe e il ruolo dell’amore

27:50 La scuola di psicoterapia evolutiva

{loadposition giacobbe} 

10 febbraio 2015
disturbi alimentari

Depressione – il lato buono che non ti aspetti

Depressione: il lato buono che non ti aspetti – Intervista a Valeria Ugazio

A cura di  Luca Mazzucchelli

Il mio ospite di oggi…

valeria ugazioValeria Ugazio (Novara, 29 marzo 1949) è una psicologa italiana. Psicoterapeuta sistemico-relazionale e docente, è autrice di volumi e articoli sul tema. Insegna all'Università di Bergamo dove ricopre la carica di professore ordinario di Psicologia clinica presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. È membro del comitato scientifico di alcune riviste tra le quali: "Terapia familiare", "Psicoterapia", "Connessioni", "Human Systems. The Journal of Systemic Consultation" e “Journal of Constructivist Psychology”.

Se guardi questa intervista imparerai…

In questa intervista imparerai a conoscere gli aspetti più rilevanti della depressione, raccontata da Valeria Ugazio non solo nei suoi aspetti più critici, ma anche nei risvolti positivi che può avere. Conoscerai inoltre il ruolo di psicologia e psichiatria nella gestione di questa patologia negli ultimi anni.

Indice e minutaggio degli argomenti

00:00 introduzione - il lato salvifico della depressione

01:41 tipologie di depressione distimie vs depressioni cicliche

06:33 il lato geniale della depressione

07:53 depressione cronica: il caso di  V.Woolf e l’importanza dell’inclusione

09:38 Kirchner e l’importanza delle relazioni di coppia

11:13 depressione e psichiatria: quello che la serotonina non spiega

12:33 depressione e Prozac: un’operazione di marketing

16:08 la responsabilità della psicologia

18:01 il ruolo della serotonina: esperimenti

19:42 insonnia come campanello di allarme

20:52 rabbia come campanello di allarme

21:42 il ruolo della gelosia

{loadposition depressioneugazio}

28 aprile 2014

Videocorso sulla media education: insegnare agli adulti i nativi digitali

Ti ho mai raccontato come ho iniziato a lavorare con gli adolescenti?

{loadposition mediaeducation}

Ho sempre apprezzato il lavoro a stretto contatto con i ragazzi, un po' perchè penso ci sia un grande bisogno di prevenzione, un po' perchè credo che agire per tempo su alcune situazioni che non promettano bene possa essere un'operazione molto utile.


Così, fin da giovanissimo, accettavo lavori di ogni genere con i ragazzi delle scuole medie e anche più piccoli. Il primo lavoro è stato veramente duro, con bambini della periferia milanese che vivevano in condizioni di indegenza completa.


Ti dico solo che un pomeriggio, in uno di questi cortili, un ragazzino mi ha fatto la pipì sulla scarpa mentre distratto parlavo con un genitore...

23 aprile 2014

I bimbi sono una bomba

10151237 10152377829610746 1486883356 nEsce oggi il libro di Eleonora Mazzola dal titolo "I bimbi sono una bomba", al quale ho fatto una breve prefazione, che tengo a condividere con voi di seguito.

Il libro si può acquistare qui in forma ebook.

buona lettura

Luca Mazzucchelli

 

 

E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai…
…però stai bene dove stai.

De Gregori – Pezzi di vetro

Il parto di mio figlio è stato una vera bomba.

Ero al fianco di mia moglie, che dopo avere iniziato il travaglio per il parto naturale, ha dovuto ripiegare su un taglio cesareo di urgenza perché il piccolo Giacomo aveva un doppio nodo attorno a collo e caviglia.

Essendo Giulia letteralmente (e comprensibilmente) K.O. sono stato io a tenere per i primi istanti di vita mio figlio tra le braccia.

Aspettandomi scene isteriche, pianti inconsolabili e urla assordanti, non posso certo nascondere la mia agitazione dovuta alla paura di non essere capace e all’altezza della situazione.

Quello che invece successe fu una sorpresa: Giacomo in silenzio mi guardava, sputacchiando fuori un po’ di saliva. Fu una vera bomba – di quelle silenziosissime però – che lasciò in me un segno indelebile: mentre lo stringevo in tutta la sua fragilità e curiosità tra le mie braccia, mi sentii da lui legittimato a esserne il padre, ad accudirlo o quantomeno a provarci.

Assieme a lui, a ben vedere, ero nato anche io. In vesti diverse, con nuove responsabilità, emozioni, sensibilità, capacità. E ad accompagnarmi in questo percorso di crescita era proprio lui, che giorno dopo giorno mi ha fatto sentire sempre più ricco, insegnandomi ciò che solo i bambini possono con estrema facilità indurti a fare: amare incondizionatamente.

Il libro di Eleonora parla di come l’arrivo di una nuova vita porti con sé la nascita di nuove madri e nuovi padri, che devono (o dovrebbero) cambiare di pari passo alle nuove esigenze che il contesto richiede. E farlo auspicabilmente assieme, per il bene di tutti.

13 gennaio 2014

L’importanza della fiaba

fiaba

Per i bimbi piccoli, i rituali sono molto importanti. E’ proprio attraverso questi piccoli gesti sempre uguali che i bambini trovano fiducia e sicurezza, aumentando così la propria autostima e quella delle persone che si trovano al loro fianco.

Il racconto di una fiaba prima dell’addormentamento può diventare un rituale che aiuta il bambino nella delicata fase del passaggio dalla veglia alle braccia di Morfeo. Le fiabe sono molto importanti perché permettono la crescita, potenziano la fantasia e creano un legame unico tra il lettore e chi ascolta. Ogni fiaba, al suo interno, racchiude delle prove da superare, delle soluzioni ad un problema, permette al piccolo di entrare in contatto con il suo mondo emotivo.

8 gennaio 2014
punto di vista

Perchè cambiare punto di vista? l’insegnamento delle illusioni ottiche

punto di vistaOggi voglio parlare di come spostare il nostro punto di vista rispetto alle cose che ci accadono, possa generare in noi una percezione completamente diversa di quanto è davanti a noi.

Ho pensato, a questo proposito, che non ci fosse strumento migliore per dimostrare questo concetto che partendo dalle illusioni ottiche, studiate in maneira approfondita dalla psicologia della Gestalt (che in tedesco vuol dire "forma").

5 gennaio 2014
gandolfi

Il cambiamento come funzione spontanea della mente

{loadposition gandolfi}

Ecco la bellissima intervista che Miriam Gandolfi mi ha concesso sul tema del cambiamento.

In sintesi in questa chiacchierata si parla di:

24 dicembre 2013

Auguri di buone feste

Mantieni i tuoi pensieri positivi Perche’ i tuoi pensieri diventano parole Mantieni le tue parole positive Perche’ le tue parole diventano i tuoi comportamenti Mantieni i tuoi comportamenti positivi Perche’ i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini Mantieni le tue abitudini positive Perche’ le tue abitudini diventano i tuoi valori Mantieni i tuoi valori positivi Perche’ i tuoi valori diventano il tuo destino (M.K. Gandhi)     Con i migliori auguri di un Natale felice e un 2014 creativo e […]
16 dicembre 2013
ansia primo appuntamento

Ansia da primo appuntamento… come superarla?

ansia appuntamentoUn famoso portale di incontri mi ha chiesto di scrivere un articolo sul tema "ansia da primo appuntamento".

Per una serie di motivi, la pubblicazione del mio lavoro non è andata a buon fine, condivido pertanto qui il lavoro che ho fatto, consapevole che non sia semplice parlare senza banalizzare troppo su questo tema.

 

Da un punto di vista psicologico, quali sono di solito i sentimenti  che proviamo prima del primo appuntamento?

Sono in gioco un’ampia gamma di emozioni, alcune delle quali tra loro contraddittorie: sentimenti positivi rimandano al piacere e alla gioia di incontrare finalmente la persona che abbiamo “adocchiato” o con cui ci siamo scambiati messaggi o fotografie, ma anche una certa quantità di ansia, spessa vissuta negativamente ma in realtà non necessariamente nemica alla “performance” che andremo a compiere.

11 novembre 2013

Guide pratiche per la gestione dell’ansia

Condivido volentieri due guide da me redatte sul tema dell'ansia che spero possano essere utili punti di partenza per il lettore interessato ad approfondire l'argomento.

Spesso la conoscenza è in effetti il primo passo verso il benessere e il cambiamento.

 

In particolare due sono le produzioni - completamente gratuite - che metto a disposizione dei lettori del mio sito.

InformansiaLa prima è di tipo informativo e si chiama InformAnsia, costruita assieme ad altri 3 colleghi psicologi e accompagnata dalle bellissime illustrazioni di Paola formica.

Per sapere cosa troverai in questa guida incollo di seguito l'indice degli argomenti: per scaricarla è necessario essere iscritti alla mia mailing list e pertanto fornire il proprio indirizzo mail seguendo questa procedura.

7 settembre 2013

Perchè essere apprensivi è negativo per i nostri figli?

genitori apprensiviL'ultima volta ci siamo lasciati con questa domanda: qual è il lavoro che dobbiamo fare su noi stessi per aiutare i nostri figli?

 

Vorrei partire dalla riflessione: perché essere genitori apprensivi è negativo per i nostri figli?

 

Innanzitutto perché più si è in ansia per il proprio bimbo, più è probabile che qualcosa accada (la profezia che si autoavvera). Di fatti quando si è agitati non si riesce a prevenire al meglio gli incidenti dei nostri figli.

Inoltre quando un bimbo si sente ipercontrollato, appena si allenta la presa, ecco che si comporta in modo pericoloso.