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29 luglio 2013

Il lutto patologico

Lutto patologico

In questa categoria la letteratura psicologica classifica diverse reazioni “patologiche”: tralasciando le diverse etichette diagnostiche, ciò che le accomuna e caratterizza un lutto patologico è la presenza di un dolore implacabile ed inestinguibile, vissuto come l’unica possibilità di mantenere il legame con la persona scomparsa

 

(a differenza del lutto elaborato, in cui questa fase è solo una tappa iniziale di tutto il decorso).  Nella poesia “Dieci giorni”,  in cui Ungaretti parla della morte del figlio, vi è un verso particolarmente emblematico per esprimere il dolore tipico di un lutto patologico: “…e t’amo e t’amo ed è continuo schianto!”. 

 

29 luglio 2013

Il lutto elaborato

 

lutto elaboratoLa ferita del lutto

Un lutto elaborato non comporta l’assenza di una ferita: come detto nelle fasi iniziali di questo contributo, tendiamo sempre a conservare il lutto, in quanto costituisce il modo per mantenere il legame con la persona scomparsa. La ferita tipica di un lutto elaborato è però una ferita che si è cicatrizzata: il segno rimane, ma consente di continuare a vivere; proprio come le ferite di vecchi traumi fisici: ci sono momenti in cui il dolore si riacutizza, ma si riesce a preservare un funzionamento normale.
Il dolore per la sua assenza non potrà mai essere più grande della gratitudine per esserci stato”.
29 luglio 2013

Dare un significato al lutto

 

significato luttoIl significato del lutto

Nell'articolo precedente abbiamo visto come uno dei difficili compiti che dobbiamo fronteggiare dopo la perdita, magari improvvisa, di una persona amata, è evitare che una perdita senza senso diventi una perdita di senso (Dott. Gelati).
L’importanza del non perdere il senso è fortemente connessa al bisogno totalmente intrinseco a noi umani di dare un significato alla realtà che viviamo e che ci circonda. Immaginate uno schermo su cui compaiono dei quadrati neri in movimento seguiti da cerchi bianchi: se domandassimo a delle persone di descrivere quello che vedono otterremmo risposte diverse.
29 luglio 2013

Quale lavoro per elaborare il lutto?

Superare una perdita

Spesso la persona in lutto viene troppo facilmente diagnosticata come depressa o come avente un disturbo post-traumatico da stress.  Pur avendo diverse analogie con i due disturbi citati, il processo del lutto ha caratteristiche proprie che lo caratterizzano e differenziano, basti pensare che i normali farmaci antidepressivi non hanno comunque effetto in persone che stanno vivendo la perdita di una persona amata.
È innegabile che il lutto abbia i propri e caratteristici sintomi e risvolti psicologici, ma come tutti i sintomi, anche il lutto ha un proprio significato e una propria finalità. Si tratta di un processo di adattamento alla morte di una persona con cui abbiamo condiviso molti aspetti importanti della nostra vita (un genitore, un figlio, una sorella, il partner…).
Che cosa vuol dire adattarsi alla morte di una persona cara?
29 luglio 2013
superare il lutto

In quanto tempo si supera un lutto importante?

 

superare il luttoIl lutto: percorso privato e individuale

Generalmente siamo portati a pensare al lutto come un processo lineare che inizia con immenso dolore e si risolve gradualmente grazie al potere lenitivo del tempo. Tale concezione non è errata, ma occorre precisare che non esiste un’unica modalità con cui si può vivere l’esperienza del lutto. Una ricerca durata cinque anni e condotta su 267 coppie a Detroit (Bonanno, Wortman e Nesse, 2004) ha dimostrato che solo l’11% dei coniugi rimasti vedovi ha vissuto un’esperienza del lutto così come tradizionalmente intesa, tornando a ritmi di vita e tonalità emotive simili a quelle precedenti la perdita dopo un anno dalla scomparsa del coniuge:
29 luglio 2013

L’ironia del lutto

 

elaborazione lutto perditaL'ironia del lutto

Le perdite sono le ombre di tutti i possessi, materiali e immateriali”. Con questa metafora, Carlos Sluzki[1] evidenzia che così come l'ombra affianca costantemente il nostro corpo, anche la certezza che prima o poi perderemo qualcuno (o qualcosa) ci accompagna inevitabilmente: non si tratta di una componente opzionale dell’esperienza umana, ma di una sua parte inevitabile e costitutiva. Il “lutto” è  il periodo di tempo e l’insieme di emozioni, riti sociali, ma soprattutto dolori personali che succedono ad una perdita importante.