Attualità Archivi - Pagina 2 di 4 - Psicologo Milano
1 agosto 2013

Telemedicina: definizione e campo d’intervento

telemedicinaIntroduco oggi con questo articolo un tema del quale parleremo frequentemente nelle settimane a venire: la telemedicina.

Come i visitatori abituali di questo sito sapranno, sono un grande appassionato del binomio psicologia e nuove tecnologie, e oggi grazie a Lisa Preda abbiamo l’opportunità di presentare una serie di approfondimenti su questo argomento prendendo spunto principalmente dalle linee guida dell’Associazione Americana di Telemedicina - ATA tradotte dalla dottoressa Preda.

Per chi fosse interessato all’argomento ricordo anche che assieme all’Ordine degli Psicologi della Lombardia ho costruito il Kit pronto all’uso per lo psicologo online che permette di farsi una idea più precisa di quelle che sono le regole cui gli psicologi nostrani devono attenersi.

Chi è l’ATA?

1 agosto 2013

Nuove tecnologie per una ricerca psicologica più efficace

amazon turksPsicologia sperimentale: nuovi soggetti nel web

Secondo Joseph Henrich e i suoi colleghi della University of British Columbia, la maggior parte degli studenti sono WEIRD. Tale termine, traducibile con il vocabolo “strano, misterioso” e  reso popolare in un articolo pubblicato su “Behavioral and Brain Sciences” nel 2010, non va inteso come un insulto. Si tratta piuttosto di un acronimo: Western (occidentali), Educated (istruiti), Industrialised (industrializzati), Rich (ricchi) e Democratic (democratici). Questo fatto diventa rilevante se si considera il fatto che gli studenti vengono “utilizzati” come cavie per esperimenti di psicologia: incentivati da premi, sotto forma di crediti di denaro o crediti di studio, potranno diventare l’equivalente umano dei ratti che premono leve nei labirinti e nelle Skinner box.  

Ciò risulta essere sia un vantaggio che un problema. L’aspetto positivo è che fornisce agli psicologi una scorta infinita di soggetti volenterosi, mentre l’aspetto dolente è che questi studenti sono WEIRD, e quindi non rappresentativi di tutta l'umanità. 

Infatti, come il dottor Henrich ha scoperto dalla sua analisi pubblicata su importanti riviste di psicologia, uno studente americano scelto a caso è circa 4.000 volte più probabile che diventi oggetto di studio piuttosto che qualsiasi uomo medio: è per questo che trarre conclusioni generali sul comportamento dell’uomo dai risultati di studi con studenti sarebbe rischioso.

1 agosto 2013

Guida alla psicologia dei Social Network

psicologo facebookCosa la ricerca scientifica ha compreso sugli utilizzatori di Facebook & company

I Social Network oggi e le conseguenze sulla nostra socialità

Più di 800 milioni di persone nel mondo possiedono un "profilo" sui più popolari social network (MySpace, Facebook, Twitter).  I "Social Media" sono piattaforme in cui gli utenti si presentano al mondo, gestendo la loro rete sociale e la loro identità. Con questi numeri, si può affermare facilmente che le reti sociali sono una delle invenzioni più influenti dell'ultimo decennio. 

Nel 2003 Mark Zuckerberg ha messo online, con l'obiettivo di mantenere una rete di contatti tra gli studenti che hanno condiviso la propria esperienza presso la Harvard University, la prima bozza di quello che sarebbe diventato un fenomeno globale: Facebook! Questa piattaforma permette di metterci in relazione ai nostri amici reali e ampliare la rete sociale comprendendo persone che non abbiamo mai incontrato, superando il vincolo del faccia a faccia. Non vi è dubbio che la vita quotidiana delle persone, la loro comunicazione e le loro interazioni sociali abbiano cambiato aspetto con l'avvento dei social media. Il concetto di "amicizia" nel mondo virtuale è completamente diverso da quello che si ha nel mondo reale. Nella vita reale l’amicizia tra due persone ha una dimensione di intimità,dimensione che si perde nel social networking portando l’amicizia ad essere una relazione pubblica e superficiale. Spesso diventiamo "amici" di persone che non conosciamo nemmeno, solo per aumentare il numero di contatti. In questo modo il rapporto non è mediato dal corpo, che è un punto di riferimento importante nel processo di apprendimento e comprensione delle emozioni, e quindi si rischia di cadere in un "analfabetismo emotivo" con effetti che possono anche influire sul comportamento.

1 agosto 2013

Psicologo, paziente e social Network: come cambiano i rapporti?

psicologo facebookPsicologo, paziente e social Network: come cambiano i rapporti tra loro? e la privacy dove va a finire?

Di fronte alla sempre crescente popolarità dei social media, gli psicologi incontrano nuovi dilemmi riguardanti i loro principi etici e professionali.

Negoziare l’equilibrio tra la natura pubblica della partecipazione sociale ai media e quella altamente privata della relazione terapeutica, infatti, può essere una sfida che occorre capire se (e come) raccogliere oppure accantonare.

Dato il successo della diffusione dei media tra bambini e adolescenti, tale sfida si gioca soprattutto all’interno della dinamiche professionali degli psicologi clinici, sociali e dell’infanzia.

Come gestiscono gli psicologi le questioni di sicurezza e privacy dei loro baby clienti?

1 agosto 2013

I pericoli dei Social network: realtà o finzione?

pericoli social networkI pericoli dei social network per bambini piccoli e adolescenti

L’utilizzo di Internet da parte dei più giovani è già da molto oggetto della preoccupazione di genitori ed educatori. Il timore di non riuscire sempre a controllare l’accesso alle numerose informazioni che popolano i siti web, oggi si unisce alla diffidenza per le piattaforme virtuali che incoraggiano una condivisione di contenuti priva di filtri. Vorrei allora parlare del fenomeno dei social network, facendo nuova luce sulla loro influenza psicologica. Nell’esporre quelli che credo essere alcuni pericoli, rispetto ai quali una pausa di riflessione è dovuta, sfioro il tema dell’educazione emotiva.

Iniziamo con alcune domande:

In che modo la realtà virtuale e le emozioni di un soggetto entrano in contatto? Ci possono essere rischi?

1 agosto 2013

Se la tecnologia prende il posto dello psicologo…

psicologia tecnologiaQuando la tecnologia si sovrappone alla psicologia…

Nell’ultimo decennio la tecnologia si è sviluppata ad un ritmo cosi rapido da risultare inesorabilmente onnipresente nella vita quotidiana della quasi totalità degli uomini.
Non è sorprendente che essa sia diventata una necessità nella pratica della medicina e che recentemente lo stia diventando anche nella pratica della psicoterapia.
Infatti, telemedicina e innovazioni telematiche sono diventate sempre più popolari nella pratica psicoterapeutica. Ne sono esempi l’uso della terapia virtuale, delle mail e del rapporto interattivo virtuale tra paziente e utente. La tecnologia ha la potenzialità di aumentare i risultati positivi nel trattamento e di rendere più sicuri alcuni contesti di lavoro cosiddetti “pericolosi” , ad esempio il carcere.

1 agosto 2013

Decadimento cognitivo: una guida per orientarsi

decadimento cognitivo potenziamentoPubblico con molto piacere la notiza dell'uscita della guida sul decadimento cognitivo rivolta a familiari di persone affette da tale patologie e gli operatori che vi lavorano.  La guida è stata curata dall'associazione nuovamente permette di fare chiarezza e cultura su un argomento del quale si sentirà sempre più parlare: il decadimento cognitivo e un suo possibile potenziamento.
43 pagine gratuite in cui si spiega in maniera chiara e accessibile a tutti la genesi del disturbo e le possibili terapie da intraprendere.
Si può scaricarla cliccando qui: guda sul decadimento cognitivo

29 luglio 2013
crisi psicologica

L’importanza (e bellezza) della crisi

crisi psicologicaLa crisi come primo passo per la rinascita

Sentiamo sempre più spesso utilizzare il termine "crisi" per qualificare situazioni caratterizzate da una qualche difficoltà nel viverle. Ultimamente i giornali e le persone parlano della crisi politica ed economica, ma anche cambiando ambito si incontrano frequentemente parole come crisi esistenziale, crisi coniugale, crisi valoriale, crisi adolescenziale, solo per citare le più comuni. La crisi sembra essere un qualcosa di disastroso e inevitabile davanti cui siamo destinati a sopperire in maniera pericolosa.
29 luglio 2013

La psicologia nel virtuale…

psicologia virtualeLa psicologia nel virtuale... e le inferenze su chi la fa...

Posto di seguito la risposta pubblica che ho fornito come Servizio Italiano di Psicologia Online a un articolo parso sul sito Opsonline.it, il quale analizza in maniera sintetica il panorama attuale della così detta e-therapy.
L'articolo originale è consultabile a questo link, ma occorre essere registrati al portale di Opsonline per poterlo visualizzare.
Riporterò per comodità alcuni passaggi salienti che hanno attirato la nostra attenzione: