Disturbi alimentari Archivi - Pagina 2 di 2 - Psicologo Milano
29 luglio 2013

√ La funzione paterna

funzione paternaIl ruolo e i compiti della figura del padre

Negli articoli precedenti avevo già accennato che la funzione del padre ha un carattere simbolico e non biologico come invece, quella materna. In particolare si può sostenere che “non è possibile parlare di padre, se non in rapporto alla cultura” (Lo Castro, 1997): già all’epoca dei romani il padre veniva dimostrato dalle nozze, evento specificatamente culturale e sociale (Lo Castro, 1997) e ancora oggi, l’atto di cedere il proprio cognome al figlio rappresenta l’instaurazione di un legame di tipo sociale.

Freud ha lavorato ampiamente sulla funzione paterna e l’ha ricondotta al meccanismo edipico: il padre è colui che vieta il rapporto con la madre al figlio, ponendo quindi un divieto al godimento senza limite (Lo Castro, 1997). Il padre introduce “quell’elemento che fa cadere l’illusione di un accesso senza limiti al godimento. Quel limite che l’anoressia si sforza di tenere ben saldo e che la bulimia cerca disperatamente di stabilire” (Lo Castro, 1997).

29 luglio 2013

Le nuove schiavitù

nuove dipendenze psicologiche

Nuovi padri, nuove dipendenze

Dopo avere analizzato il declino della funzione paterna in questo precedente aritoclo, Alessia Besana analizzare gli effetti che ciò porta con sé e che si manifestano attraverso nuove forme di sintomo (Manzetti, 1999). Per dirla con le parole di Lacan (1984) “un grande numero di effetti psicologici ci sembrano dipendere da un declino sociale dell’imago paterna”.
Buona Lettura
Luca Mazzucchelli

In Il disagio della civiltà, Freud scrisse che “l’iscrizione dell’uomo nel campo della civiltà esige una rinuncia pulsionale” (Freud, 1971). Così dicendo, il padre della psicoanalisi afferma che è paradossalmente la funzione del limite che permette l’accesso al piacere. La condizione per appartenere a una comunità umana è quella di rinunciare ai propri soddisfacimenti pulsionali: è proprio questa la funzione principale del padre, quella di porre un limite al soggetto in modo da trasmettergli l’impossibilità di avere tutto e in modo da aprirgli l’accesso all’altro, al mondo della cultura (Lo Castro, 1997). Oltre alla funzione paterna occorre analizzare i cambiamenti sociali avvenuti ultimamente:

29 luglio 2013

Padri Pallidi

In questo articolo la collega Alessia Besana parla della figura paterna e del suo evolversi nel corso degli ultimi anni. Un cambio di ruolo importante che avrà, nel bene e nel male, delle conseguenze sulla psicologia dei figli.
Buona lettura
Luca Mazzucchelli

L’impallidire dell’immagine paterna è un fenomeno riscontrato da Mitscherlich già negli anni ‘70: è un fenomeno che nasce dal fatto che la funzione educativa che il padre ricopre nella nostra civiltà è caratterizzata dalla scomparsa del padre come figura attiva (Mitscherlich, 1970).

La relazione padre-figlio non si fonda su basi di tipo biologico, come avviene nel caso della madre, ma è di carattere simbolico così da rientrare nel campo della cultura (Ferrari, 1995). E’ per questo carattere sociale che contraddistingue la funzione paterna che essa subisce le influenze dei mutamenti della società: dato che ultimamente gli scenari culturali e socio-politici stanno andando incontro a radicali sconvolgimenti (Brutti, Parlani, 1995) si può immaginare come anche la funzione paterna possa essere soggetta a rilevanti modificazioni.

29 luglio 2013

La santa Anoressia

 

Negli ultimi anni “anoressia” è diventato un termine largamente utilizzato e il suo significato è conosciuto da tutti; questoa cosa, però, non deve far credere che si tratti di una patologia recente.

Infatti, i primi studi scientifici dell’anoressia e della bulimia risalgono alla fine del Seicento: si tratta di disturbi con una lunga storia che inizialmente venivano descritti come isteria o confusi con psicosi gravi. Ancora agli inizi del 1800 i sintomi dell’anoressia nervosa erano descritti in trattati generali sull’isteria (Bell, 1987): in effetti, tra questo genere di disturbo e l’anoressia nervosa vi sono molti elementi in comune, ma anche aspetti di diversità.

Il termine “santa anoressia” è stato coniato da R.M. Bell: egli nota che alcune sante del Tardo Medioevo manifestavano dei sintomi molto simili a quelli dell’anoressia moderna.

29 luglio 2013

L’anoressia come malattia sociale

padre anoressicaPubblico con piacere una serie di riflessioni di Alessia Besana tratte dalla sua tesi di laurea sull'anoressia,in cui si cerca di spostare l'attenzione dauna visione tipicamente diadica della situazione dell'anoressica in cui il rapporto privilegiato è con la madre, a un'ottica triadica, rivalutando quindi il ruolo di un grande escluso: il padre.
In questo primo articolo e in quelli che seguiranno su questo sito, avrete l'occasione di approfondire questo argomento

buona lettura
Luca Mazzucchelli

L’anoressia presenta il più alto tasso di mortalità di tutte le malattie psichiche
(Davies,1987) ed è per questo motivo che approfondire questo tema è di fondamentale importante ai giorni nostri.

29 luglio 2013

Visnoressia: anoressia maschile

anoressia maschileAnoressia e Bulimia, viste come problematiche prettamente femminili, riguardano, in realtà, anche gli uomini.

I casi maschili sono, però, spesso sottovalutati o diagnosticati in ritardo e ciò è dovuto principalmente al fatto che determinati comportamenti a rischio non vengono in loro letti, almeno inizialmente, come indicatori di un possibile disturbo alimentare. Tutto ciò fa sì che, mediamente, l’uomo che soffre di date problematiche arrivi in terapia non prima che siano trascorsi 7 anni dall’esordio del problema, mentre per le donne il periodo di latenza è di circa 4 anni.

Inoltre, a rendere la diagnosi di Anoressia Nervosa negli uomini ancora più problematica vi è il fatto che i criteri di riferimento per tale disturbo si riferiscono esclusivamente alla donna; basti pensare che uno dei più importanti sintomi di tale malattia è l’altrerazione o scomparsa del ciclo mestruale.

29 luglio 2013

Bulimia Nervosa

 

Bulimia NervosaLa bulimia nervosa: un quadro generale

Mangiare e vomitare era una pratica diffusa già nelle culture antiche, dove non sussisteva, però, la preoccupazione per la magrezza, caratteristica di suddetto disturbo. La Bulimia Nervosa (BN) divenne nota negli anni Ottanta, con la crescita di fenomeni di iperalimentazione e svuotamento volontario dello stomaco nei college universitari americani, nonché in ragione del raggiungimento di una definizione diagnostica vera e propria.

 


Eziologia, decorso e prognosi

Il termine “bulimia” deriva dal Greco “βούς”, “bue” e “λίμος” “fame”, tradotta in “fame da bue” oppure “l’aver tanta fame da mangiarsi un bue intero”.

29 luglio 2013

Anoressia Nervosa: cause, incideneza e quadro clinico

 

anoressia nervosa

Anoressia Nervosa: un quadro globale di questo disturbo

Il termine “anoressia” deriva dal greco “άνόρεξις”, “assenza di desiderio”. In seguito tale lemma ed il suo sinonimo latino“innappetentia” furono utilizzati per indicare unsenso di disgusto per il cibo o “mancanza diappetito”, ma nelle persone anoressiche il cibo diventa quasi un pensiero ossessivo, un desiderio ricorrente ed intrusivo. Da questo punto di vista, sarebbe, forse, più corretto il termine “Sitieirgia” proposto da Solliernel 1891, a partire da σίτος (cibo) ed είργειν (tenere lontano), “rifiuto del cibo”, appunto. Ma ciò rimane solo una curiosità etimologica data la ormai universale accettazione del termine “anoressia”.

L’eziologia dell’Anoressia Nervosa (AN) è attribuibile a vari fattori,

26 luglio 2013

La prevenzione dei disturbi alimentari: intervista alla Dott.ssa Genchi

disturbi alimentariCome prevenire i disturbi alimentari

Pubblico un'intervista che ho realizzato per il sito progetto-oise.it alla dottoressa Manuela Genchi, psicologa e psicoterapeuta, da poco insignita del riconoscimento “il pellicano – psicologo dell’anno” da parte del’Ordine degli Psicologi della Lombardia.
La dottoressa Genchi lavora presso l’Istituto Auxologico Italiano, reparto di Auxologia, Ospedale S.Giuseppe (VB) e nel Day Hospital riabilitativo per bambini e adolescenti obesi, S.Michele (Mi).