Articoli psicologici Archivi - Pagina 2 di 17 - Psicologo Milano
7 settembre 2013

L’audizione protetta: cosa fare e cosa no

audizione protettaL'audizione protetta è una forma particolare di udienza in cui viene ascoltato un minore (di anni 16) presunta vittima di reati di natura sessuale.

Siamo in fase di incidente probatorio, in cui avviene l'assunzione della prova. La testimonianza del minore viene raccolta con l'ausilio di un esperto in psicologia dell'infanzia che ha il compito di facilitare la raccolta delle dichiarazioni del minore. L'audizione protetta si dovrebbe svolgere in uno "spazio neutro" cioè un luogo in cui il minore possa sentirsi tranquillo e tutelato.

17 agosto 2013

In viaggio verso nuove frontiere: grazie a tutti!

sardegna-e-romagnaCari amici e lettori,

Oggi parto per la Sardegna. Non per vacanza, nonostante sia pieno agosto, ma per affrontare una delle sfide professionali più ambiziose con le quali a oggi ho avuto la fortuna di potermi misurare.

Non posso dare troppe informazioni per il momento, che verranno fornite a tempo debito, quello che posso dire è che sarò conduttore - in qualità di psicologo - di un nuovo programma Mediaset che dovrebbe andare in onda su La5 tra fine settembre e i primi giorni di ottobre.

1 agosto 2013

Aiutare i bambini a superare l’ansia in 5 mosse

ansia panico1L'ansia è uno stato molto diffuso tra bambini ed adolescenti, è un'esperienza presente in diverse culture e, nella maggior parte dei casi, ha carattere transitorio. La presenza di uno stato di apprensione o di timore non è segno di patologia, anzi fa parte del normale processo di sviluppo del fanciullo.

Ci troviamo di fronte invece a psicopatologia, nel momento in cui, assistiamo as un'attivazione emotiva che è eccessiva riguardo la frequenza con cui si verifica, l'intensità con cui si manifesta e la durata.

Come posso aiutare il mio bambino a superare l'ansia?

1 agosto 2013
separazione

Separazione e figli

separazioneLa separazione e il divorzio sono momenti cruciali e di grande sofferenza. Quando ci sono dei figli i problemi psicologici richiedono una fortissima responsabilità psicologica.

Di solito, la decisione di separarsi è conseguente ad un periodo prolungato di profonda insoddisfazione:

1.      non si riesce più a stare bene insieme,

2.      si hanno valori e obiettivi diversi e inconciliabili,

3.      non si fa che litigare oppure

4.      nella coppia regna la distanza emotiva e la mancanza di comunicazione.

Dal divorzio si esce in qualche modo “segnati” e cambiati sempre.

1 agosto 2013
crisi bambini

Come aiutare i nostri figli a superare i periodi di crisi

crisi bambiniCome possiamo aiutare i bambini ad affrontare e a superare i periodi di crisi?

Inventare un luogo, offrire un tempo. Un luogo per l’ascolto e un tempo per raccontarsi.Di fronte ad un bambino arrabbiato, spaventato, triste, aggressivo, quando l’ansia spinge a dire migliaia e migliaia di parole o a pensare e sperimentare innumerevoli strategie e soluzioni al problema, potremmo provare a muoverci in questa direzione.

{loadposition crisi}

Spesso invece nella nostra relazione quotidiana con i bambini sottovalutiamo la dimensione emotiva, soprattutto quella della cosiddette emozioni “negative” (rabbia, paura, tristezza, …), dimenticando che ogni esperienza è ricca di emozioni e che quello che “si muove nella pancia” è a volte più determinante di quello che “passa per la testa”.Valorizzare questa dimensione e risvegliare capacità come l’ascolto di sé stesso e dell’altro o il racconto (attraverso tutti i linguaggi verbali e non di cui i bambini sono portatori) di sé e delle proprie esperienze sono obiettivi fondamentali in ogni progetto educativo.

Come imparare allora a gestire la propria emotività e come consentire ai bambini di esprimere queste emozioni “forti” senza farsi male? Spesso infatti questa sfera emozionale è un problema per i bambini ed altrettanto spesso lo è per i genitori.

Perché? Perché sono emozioni che “fanno paura”: sono meno controllabili, meno prevedibili, più istintive e primordiali. Ma sono emozioni “universali”: prendendone atto si può vivere serenamente ed in armonia con sé stessi e gli altri.

1 agosto 2013

Come difendersi dalla pedofilia… giocando

pedofilia41                        Non v'è luce alcuna nell'alba che segue al tramonto di un'anima pura

Non v'è gioia negli occhi spenti, sfregiati dal volto bendato d'un amore malato
Gridano pietà le stelle mute nel cielo fumoso; trema il ventre di Madre Terra all'urlo rabbioso del tuono;
scorre impotente l'acqua del fiume sul letto melmoso ove s'è consumato il più terribile dei crimini:
l'anima di un bimbo vaga agghiacciata
nel cimitero dell'infanzia e della speranza e spettri crudeli s'affacceranno alla finestra della vita
alitando gelo sui fragili vetri del cuore.

Non v'è pace né fine al tormento di chi porta in sé il fardello della propria anima defunta
Laddove sporche carezze infangano l'intimo e viscidi baci addentano l'infanzia lo splendore muore
Il sorriso: primo diritto di un fanciullo; primo dovere di un uomo
Perché il sorriso dei bimbi accende la Luce del Mondo.

(Barbara Brussa)

1 agosto 2013

Tappe evolutive e costruzione di nuovi equilibri

equilibrio-La-Pace-comincia-da-Te-300x286I cosiddetti periodi difficili, o periodi di crisi, sono, dal punto di vista degli studiosi di psicologia, una parte spesso fisiologica del processo evolutivo a cui siamo tutti continuamente sottoposti nel corso della nostra esistenza.

Nella vita di ognuno di noi, la maggior parte delle cose cambiano incessantemente senza che tuttavia noi ce ne accorgiamo. Ma a volte alcuni cambiamenti si impongono alla nostra attenzione come eventi ben precisi. Questo può accadere in presenza di eventi macroscopici ed improvvisi, oppure attraverso tanti micro-cambiamenti impercettibili che alla fine producono un esito rilevante.

Quelle fasi o quegli eventi che assumono una particolare rilevanza nel nostro percorso di vita a volte possono risultare traumatici, generare in noi un senso di disagio e di difficoltà, suscitarci ansia e preoccupazione, farci sentire spossati, tristi, impotenti, frustrati, senza più speranze.

Ma perché alcuni periodi della vita diventano per noi "critici"?

1 agosto 2013
libri non vedenti

Perchè i bambini pluridisabili non dovrebbero poter leggere come gli altri?

libri non vedentiContinuiamo ad approfondire l'argomento della lettura da parte dei bambini pluridisabili che, come già dicevo precedentemente, mi ha colpito molto. Andiamo più a fondo degli aspetti che stanno dietro alla loro creazione e dei processi che facilitano.

Il testo va semplificato ad un livello adeguato al lettore restando ricco, divertente e mantenendo alti il contenuto emotivo e il significato veicolato:  se la semplificazione toglie al testo parte del suo contenuto, che diventa quindi meno piacevole, significa che non è funzionale.

Ecco un esempio di testo modificato. L'originale è questo, uno stralcio di Cappuccetto Rosso.

1 agosto 2013

E’ in arrivo un fratellino… e adesso?

fratelli

La nascita di un fratello o di una sorella è, soprattutto per i bambini più piccoli, un momento destabilizzante, difficile da capire. La mamma che prima era tutta per il primogenito, dopo un po' di giorni di assenza torna a casa con un“estraneo”. Chi è? Da dove arriva?

Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni che prima dell'arrivo erano tutte per lui, dovrà spartire l'amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori; il secondogenito invece sarà costretto a perdere il lati positivi e negativi dell'essere il più piccolo.

Come si verificano le reazioni di gelosia?

1 agosto 2013

Anormalità del quadro psichico ed esclusione di imputabilità

infermità mentaleCon questo breve articolo vorrei parlare del problema dell'imputabilità, un problema antico che investe tanto il profilo sostanziale del reato, tanto quello processuale volto all'accertamento del fatto.

Sul  piano sostanziale, è ormai chiarito che l'imputabilità non si identifica con la capacità di essere assoggettato a pena e che l'imputabilità è "capacità di reato" o meglio di "capacità di colpevolezza".

Sul piano processuale, esclusi gli automatismi cui facevano riferimento le più antiche concezioni criminologiche, il problema dell'imputabilità va risolto caso per caso. E la soluzione del "problema", al pari di ogni altra questione relativa al "fatto", non può prescindere dalle regole dettate in materia di valutazione della prova; mentre ogni conclusione sul piano della definizione del processo deve incanalarsi nelle regole indicate negli art. 530 e 533 C.p.p., rispettivamente, dettate nella prospettiva dell'assoluzione o condanna dell'imputato.

1 agosto 2013

Perchè i bambini pluridisabili non dovrebbero poter leggere come gli altri?

libri non vedentiFinora mi sono soffermata in buona parte degli articoli ad approfondire il tema della disabilità visiva in tutti i suoi molteplici aspetti, e continuerò a farlo. Ora, però, vorrei parlarvi di un argomento che a me per prima è risultato nuovo ed interessante, la questione della lettura nei bambini pluridisabili, cioè in coloro che hanno difficoltà di comprensione, attenzione, a volte problemi visivi e così via. La neuropsichiatria di Verdello, BG, ha ideato un sistema molto innovativo a livello riabilitativo che permette a questi bambini di poter leggere come gli altri, anche se sembrerebbe impossibile. Nell'articolo proverò a spiegarvi il percorso fatto per giungere a questo tipo di libri e a delineare che vantaggi può avere la lettura dei libri in simboli non solo per i bambini pluridisabili, ma anche per tutti gli altri. 

Libri su misura, libri modificati e inbooks: cosa sono e a cosa servono?

1 agosto 2013

Tra gioco e creatività

creativita"Capire che cos'è l'arte è una preoccupazione (inutile) dell'adulto.
Capire come si fa a farla è invece un interesse autentico del bambino" (cit. Bruno Munari)

Il bambino inizia da subito a sperimentare, non conosce nulla del mondo. Il neonato che guarda il viso dei genitori o degli oggetti non sa cosa ha davanti; la realtà che lo circonda è ancora un insieme di luci, colori, odori, impressioni varie che però non fanno ancora riferimento nel suo cervello a immagini interne, si formeranno gradualmente con l'esperienza.

Il bambino può essere paragonato ad un pittore, la sua spontaneità e la sua creatività svincolata da qualsiasi condizionamento lo rende l'artista per eccellenza. La creatività è un aspetto strutturante della personalità, tutti i bambini sono creativi e curiosi per natura, ognuno con attitudini proprie e abilità diverse. E' fondamentale creare spazio intorno al fanciullo perché possa sperimentare. Ci sono piccoli più timidi che sembrano esprimere meno questo bisogno, ce ne sono altri invece che lo fanno in maniera più estroversa.