varie Archivi - Psicologo Milano
8 gennaio 2014
punto di vista

Perchè cambiare punto di vista? l’insegnamento delle illusioni ottiche

punto di vistaOggi voglio parlare di come spostare il nostro punto di vista rispetto alle cose che ci accadono, possa generare in noi una percezione completamente diversa di quanto è davanti a noi.

Ho pensato, a questo proposito, che non ci fosse strumento migliore per dimostrare questo concetto che partendo dalle illusioni ottiche, studiate in maneira approfondita dalla psicologia della Gestalt (che in tedesco vuol dire "forma").

1 agosto 2013

Il pensiero critico

 

pensiero critico2“Lo spirito critico è una curiosità investigativa, un’acutezza della mente, una zelante dedicazione alla ragione  e un appetito o brama di informazioni attendibili”( a statement of expert census for porpose of educational assesment and istruction 1990).

Stili di pensiero

Secondo la psicologia esistono diversi stili di pensiero che l’uomo adotta nella sua vita quotidiana tra cui troviamo il pensiero critico, il pensiero laterale e il pensiero creativo.

Il pensiero critico

Oggi vorrei proporre  una riflessione sul pensiero critico e ciò che potenzialmente lo contrasta. Innanzitutto cosa intendiamo per “critical thinking”? Nella definizione soprastante abbiamo una definizione che può corrispondere a ciò che intuitivamente tutti intendiamo per “spirito critico”. In psicologia il pensiero critico è un processo mentale che consiste nell’analizzare o valutare delle informazioni, queste informazioni possono essere ottenute tramite l’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione. Questo pensiero è strettamente legato a delle strategie messe in atto dal soggetto per analizzare i dati in entrata che vanno in due direzioni:

29 luglio 2013

Intervista in italiano a Paul Watzlawick

Watzlawick e il concetto di causalità

In questo interessante video, Paul Watzlawick parla (in un italiano perfetto) di alcune delle intuizioni che ha avuto e che hanno poi portato grandissime modifiche nel panorama della psicologia.
In particolare espone il concetto di causalità, che superò con l'introduzione della circolarità; la differenza tra la psicanalisi freudiana, quella Junghiana e la sua idea (la realtà è costruita dall'osservatore, il quale attribuisce a ciò che accade un valore fondamentale); l'influenza che Popper ha avuto sul suo pensiero attraverso le idee di falsicabiltà e veridicità.

29 luglio 2013

Adolescenti e doppia identità: la realtà americana

Il collega Matteo Baruffi prosegue nella disamina delle dinamiche identitarie cui sono sottoposti i figli di coppie miste analizzando nel dettaglio la realtà americana.
Buona lettura,
Luca Mazzucchelli

Sulla base di quanto detto nel precedente articolo si può affermare che i figli di coppia mista sviluppino una doppia identità che si basa su parte del background storico culturale di entrambi i genitori.
Il fenomeno della doppia identità è in Italia poco diffuso nonostante i più recenti dati ISTAT testimonino un forte incremento dei matrimoni misti. La realtà nordamericana, al contrario, è caratterizzata in maniera molto viva da questo fenomeno e, già a partire dal secondo dopoguerra, si sono effettuate parecchie ricerche su quella che è definita in letteratura “biracial identity”. Soprattutto negli USA l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata per lungo tempo sui matrimoni misti tra bianchi e neri e sui percorsi di sviluppo dei “bambini misti” tenendo conto di come il contesto sociale di vita influenzi fortemente la possibilità di sviluppo di una doppia identità e delle sue componenti (Tizard-Phoenix, 1995).
Una ricerca di notevole valore effettuata da Rockquemore (1998) si propone di indagare quale significato diano i figli di coppia mista “black & white” alla loro doppia identità e soprattutto come questa viene ad adattarsi al contesto quotidiano di vita.
29 luglio 2013

La genitorialità nelle coppie miste

Sulla base di come la coppia negozia le scelte e le decisioni importanti che la riguardano possono esservi conseguenze serie, come già anticipato nei precedenti articoli, nel momento in cui la famiglia si allarga in seguito alla nascita di un figlio.
Le principali aree problematiche che possono creare delle tensioni nella coppia mista sono l’esercizio della genitorialità, che nel linguaggio tecnico è chiamato parenting, l’affettività e l’educazione. I neo-genitori devono infatti imparare a conoscere le pratiche educative dell’altro senza misconoscerle e tentando di negoziare una soluzione che possa giovare soprattutto al figlio ed al loro rapporto.
Evento con una chiara valenza simbolica è la scelta del nome (Gozzoli-Regalia, 2005) in quanto essa è il risultato tangibile del compromesso culturale cui i genitori sono giunti, il nome del figlio può essenzialmente neutralizzare l’appartenenza etnica o manifestarla con forza.
26 luglio 2013

La psichiatria culturale

psichiatria culturaleDefinizione di psichiatria culturale e discussione terminologica

Tratto dalla tesi di Laurea della dott.ssa Giada Negri

Definizione di psichiatria culturale e discussione terminologica

Prima di definire la psichiatria culturale, è indispensabile accennare ad alcuni termini ad essa strettamente correlati. La cultura è definita come una modalità di comportamento e di stile di vita condivisi da un gruppo di persone, che è unico e diverso da quello di altri gruppi; essa rappresenta la totalità della conoscenza, dei costumi, delle abitudini, delle credenze e dei valori che modellano i comportamenti, le emozioni e le modalità di vita. La cultura si trasmette in modo transgenerazionale,
26 luglio 2013

Come difendersi dal Mobbing

mobbingAumentano quotidianamente le lamentele di maltrattamenti subiti sul posto di lavoro.

Facciamo chiarezza su cosa sia il mobbing, sulle sue ripercussioni e su come limitarlo.

Il mobbing è un fenomeno sempre più diffuso, ormai capace di attrarre anche in Italia attenzioni un tempo non mostrategli.
Tuttavia, il termine mobbing rimane una parola abusata, circondata da una gran confusione.  Cercare di essere esaurienti su questo tema con un singolo articolo è sicuramente limitativo ma credo necessario fornire alcune precisazioni sull'argomento, seppure in maniera sommaria. Mi riserverò quindi di approfondire la problematica qualora vedessi nascere particolare interesse a tal proposito.
26 luglio 2013

Sintomi, diagnosi, storia

Per gentile concessione del Dott. Luca Saita www.lucasaita.it

Attacchi di panico. Ansia. Depressione. Questi sono alcuni tra i termini che sono ormai più di uso comune nel linguaggio parlato. Sia nelle riviste più o meno specializzate, che nel linguaggio dei mass media si è insinuato questo linguaggio "dei sintomi". Ad un sintomo corrisponde una diagnosi, ad una diagnosi corrisponde una terapia. Nel mercato del marketing delle terapie più o meno mirate alla soluzione/risoluzione di sintomi, si cela a mio avviso un grave rischio. Quello di trascurare la storia delle persone.
Per storia intendo la storia personale, la storia familiare, e la storia sociale. Lo scollamento dei sintomi dal contesto in cui nascono, porta ad interpretarli invece come dei "segnali" per qualcosa che "va ascoltato", come un qualcosa di misterioso e sbagliato che va eliminato.
26 luglio 2013

Lo svincolo dalla famiglia

svincolo famigliaLO SVINCOLO DALLA FAMIGLIA AL MONDO


Per gentile concessione del Dott. Luca Saita www.lucasaita.it

Uno dei passi più difficili da compiere nel corso dell'esistenza è quello della fase di passaggio dalla famiglia verso il mondo esterno. Questa fase di passaggio che solitamente avviene in un'età variabile tra i 18 ed i 30 anni, è oggi più ritardata di quanto non fosse in epoche precedenti, dove già verso i 12 anni per le donne ed i 16 per gli uomini la famiglia veniva meno nei suoi compiti di cura e sostentamento dei figli e li mandava verso il mondo.
26 luglio 2013

Fasi di vita e sintomi

I grandi cambiamenti e i problemi a loro connessi

Per gentile concessione del Dott. Luca Saita www.lucasaita.it
fasi vita sintomiMolto spesso accade che la manifestazione di sintomi avvenga proprio in un momento di passaggio da una fase all'altra della vita, fasi che in psicologia vengono definite "fasi del ciclo vitale".
Cosa vuol dire questo? Che di fronte a cambiamenti, quali il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dalla scuola al lavoro, dal vivere con i genitori al vivere da soli, all'arrivo dei figli, alla crescita dei figli, all'uscita dei figli da casa, ad una promozione sul lavoro o ad un problema sul lavoro, ecco che è PROPRIO in questi momenti che la sofferenza si può fare acuta, e questo "passaggio" si può interrompere, e/o possono sorgere dei sintomi.
8 marzo 2011
Coppia Botero

I fattori che facilitano una coppia a essere “sana”

Coppia BoteroLe caratteristiche della coppia sana

Vorrei in questo articolo parlare della coppia sana, intendendo questo termine non nell’accezione medica ma in quella di coppia che funziona e sta bene.

Prima di tutto è importante chiarire cosa sia una coppia. Personalmente credo che siano almeno 3 le caratteristiche minime necessarie a far sì che questo nome venga utilizzato in maniera propria e, in particolare, mi riferisco alla presenza di un legame, alla condivisione di un progetto e alla vicinanza fisica trai due soggetti. Certo sono queste delle indicazioni in linea di massima, non assiomi, e una coppia che non possegga questi minimi comuni denominatori ma si ritiene comunque tale, può spesso comunque farlo a ragione: si pensi, ad esempio, a due amanti che non si vedono da 5 anni ma coltivano il sogno di sposarsi.
{loadposition coppiasana}

Per essere definita "sana" la coppia deve possedere 4 caratteristiche, utili per facilitarla nel vivere serenamente quanto accade intorno a lei e al proprio interno.

18 gennaio 2011
identità psicologica

Come costruiamo la nostra identità psicologica

identità psicologicaCome costruiamo la nostra identità psicologica

 

Con la parola “identità” siamo soliti riferirci all’insieme delle caratteristiche che rendono qualcuno quello che è, distinguendolo da tutti gli altri. È un termine che rimanda a concetti complessi ma molto utilizzati quali ad esempio “formazione dell’identità”, “identità culturale”, “crisi d’identità”.  

 

Occorre dire che ci sono diversi tipi di identità che in psicologia si classificano in differenti modalità. Ad esempio possiamo distinguere l’identità soggettiva (l’insieme delle mie caratteristiche “come io le vedo”) da quella oggettiva. Quest’ultima, in particolare, si riferisce alla propria riconoscibilità ed è possibile scomporlain almeno tre aspetti: l’identità fisica, data soprattutto dalle caratteristiche della faccia, l’identità sociale, ossia le caratteristiche quali età, stato civile, professione, livello culturale, e l’identità psicologica ovvero lo stile costante del proprio comportamento, la personalità di un individuo.