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Cinque chiavi per il futuro – Howard Gardner

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Howard Gardner è uno psicologo statunitense diventato celebre per essersi opposto alla concezione di intelligenza come qualcosa misurabile con il test del QI, e sostituirla con una concezione più dinamica e articolata di sotto-intelligenze differenti.
E in questo libro guarda al futuro e si sofferma sulle 5 intelligenze che a suo avviso dovremo coltivare sempre di più per potere sopravvivere e creare un mondo di cui essere fieri.

Diamo un occhio ad alcune di queste intelligenze raccontando le 3 cose che più mi sono rimaste di questo libro.
1) Padroneggiare una conoscenza. La prima intelligenza che Gardner prende in considerazione è quella disciplinare, ossia quella che ti permette di padroneggiare una disciplina.
E per padroneggiare una disciplina non basta studiare, devi integrare la conoscenza dentro la tua personalità e questo è un processo che richiede tempo.
Io, ad esempio, sono diventato psicologo dopo 5 anni di università ma avrò impiegato almeno 10 anni per pensare come uno psicologo.
Se nel futuro non avrai al tuo arco almeno una disciplina che sai padroneggiare, sarai destinato a ballare la musica di altri e ad essere relegato a compiti più banali.
2) Sapere sintetizzare le diverse fonti. La seconda intelligenza per sopravvivere in futuro è quella di accogliere informazioni da diversi luoghi, comprenderle, valutarle obiettivamente e combinarle in modi che abbiano senso sia per chi la sintesi la fa, sia per gli altri che la vedranno.
Non è per nulla facile fare sintesi efficaci, me ne rendo conto ogniqualvolta devo scrivere il testo di un video come questo, ma occorre impegnarsi e imparare a farlo al più presto: senza questa capacità saremo travolti dalla mole infinita di informazioni e sarà sempre più difficile compiere scelte sensate nella vita privata e professionale.
3) La creatività. Mi è piaciuto il concetto, per nulla scontato, che una buona intelligenza creativa debba necessariamente partire dalle due precedenti intelligenze: padroneggiare una conoscenza e sapere fare sintesi delle diverse fonti. Al contempo deve però proporre nuove idee, interrogativi inconsueti, nuovi modi di pensare, fornire risposte inaspettate. Senza l’intelligenza creativa, verrai sostituito dal computer.

A queste prime tre intelligenze che si occupano delle forme del conoscere, ne vengono poi aggiunte due incentrate maggiormente sulla sfera dei rapporti interpersonali, certo non meno importanti: l’intelligenza rispettosa accoglie con favore le diversità di chi è “altro” da noi; l’intelligenza etica interroga l’individuo sul suo modo di operare e sulle aspirazioni da coltivare nella società in cui vive.

Il libro bello, che non si limita a elencare le intelligenze ma fornisce anche spunti per farle maturare.
Direi che è una lettura obbligatoria per gli insegnanti, educatori e psicologi, ma anche per chi abbia voglia di modificare in maniera positiva il futuro.
Perché l’educazione non è ormai fatta più solo dalla scuola, ma anche dalle strutture non strettamente tradizionali come i genitori, compagni, mezzi di comunicazione (già… questo canale YouTube, che ti piaccia o no, partecipa al processo di educazione in corso).

Il testo è molto breve, 150 pagine, rispetto agli altri che ho consigliato ha forse uno scalino in più di difficoltà nella comprensione di alcuni concetti non immediati ma importanti da assimilare.
Fai questo piccolo sforzo, secondo me ne vale la pena, a presto e buona lettura 😉

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.