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Come aiutare una persona depressa | Articoli di psicologia e …

Chi è depresso desidera ardentemente l’affetto degli altri ma stesso tempo tende a respingerli, chiudendosi in se stesso oppure svalutando quello che gli altri fanno per lui.
Spesso il partner e i familiari della persona depressa hanno la sensazione che più fanno meno il loro aiuto venga apprezzato: anzi il depresso, lungi dall’essere grato per le premure di cui è oggetto, sprofonda sempre di più nel suo stato depressivo.

 

Che cosa fare e che cosa non fare con una persona depressa.

Non sdrammatizzare.
Evita le rassicurazioni facili del tipo: “vedrai che ogni cosa andrà per il meglio”, evita anche di minimizzare o di sdrammatizzare. Anche se le intenzioni sono buone, il depresso si sentirà non capito e si chiuderà ancora di più in se stesso.
Evita le prediche.
Meglio evitare anche le esortazioni all’ottimismo, o il classico consiglio di “tirarsi su”. Questi atteggiamenti, non sono solo controproducenti perché contribuiscono a colpevolizzare una persona che si colpevolizza già abbastanza di suo, ma sono anche perfettamente inutili. Dire ad un depresso di “tirarsi su” è come dire ad una persona con una gamba rotta di alzarsi e di camminare. Non si ricorderà mai abbastanza che la depressione è disagio psicologico che annulla la capacità di volere e di prendere delle iniziative.
Cerca di essere empatico.
Un atteggiamento di ascolto, rispetto ed empatia è la soluzione che funziona meglio. Solo quando il depresso si sente ascoltato e capito, può cominciare a vedere la situazione in modo più obiettivo.
Dai informazioni e appoggio.
Le prediche e i consigli servono a poco, meglio invece informarsi su centri, terapie e specialisti per la depressione. Dal momento che la persona depressa è incapace di attivarsi da sola, noi possiamo giocare un ruolo importante nel suo processo di guarigione. Questo può voler dire dare un aiuto concreto: per esempio, telefonare e accompagnare il depresso alla visita…
Impara a dare dei limiti.
Stare vicini ad una persona depressa può essere difficile. Alcuni depressi chiedono costantemente amore e attenzioni: ti trattengono ore al telefono, telefonano a tutte le ore del giorno e della notte, pretendono che tu siate sempre a disposizione. Nei casi più gravi, alcune persone depresse possono utilizzare, inconsciamente, la carta del ricatto emotivo: ti fanno capire che soltanto tu puoi salvarli dal suicidio e , che basta un tuo gesto sbagliato per peggiorare le loro condizioni psicologiche e far loro commettere un atto irreparabile. E’ importante che tu non cada in questa trappola. Impara a porre alla persona depressa dei limiti, in questo modo non solo tutelerai il tuo benessere psicologico, ma anche aiuterai il depresso a superare la sua condizione. Di solito, una persona in uno stato depressivo tende ad affidare agli altri la responsabilità della sua vita e della sua felicità. Il messaggio che tu dovete trasmettere alla persona che sta male è che tu le vuoi bene e sei sinceramente interessato al suo benessere, ma è lui che deve fare il possibile per stare bene.
Proponi al depresso delle attività piacevoli e divertenti.
Al 99% un depresso non è di compagnia, o tace, perso in tetri pensieri o ti affligge con interminabili monologhi sui suoi problemi. Insomma, la conversazione del depresso è piuttosto ripetitiva e noiosa. Per strappare la persona depressa alle sue rimuginazioni e allo, stesso tempo, salvare la tua salute mentale, organizza attività ricreative e divertenti. Vai con il depresso a far shopping, a teatro, al cinema, in discoteca, in palestra, a fare una passeggiata, ecc… Anche se non puoi aspettarti che il depresso partecipi con entusiasmo, il solo fatto di fare qualcosa di diverso dalla solita routine contribuirà a migliorare il suo umore.
Trovati delle valvole di sfogo.
Star vicini ad una persona che sta male è molto, molto difficile. Soprattutto se c’è un legame emotivo molto forte, potresti sentirvi travolti dalla sua disperazione e dalla sua sfiducia nella vita. Se vuoi veramente aiutare l’altra persona, devi tutelarti e stare attento a non superare i tuoi limiti psicologici. Questo vuol dire trovarti delle valvole di sfogo, frequentare persone positive, “staccare la spina”. Trovare delle attività e degli spazi che ti gratifichino è molto importante e ti permette di avere con il depresso un rapporto migliore.
Usa la tecnica del paradosso.
Il depresso si lamenta? Non cercare di tirarlo su, mostrati invece più negativo di lui, parlando con toni di esagerato pessimismo della vita e dei rapporti umani. Alcuni psicologi di origine sistemica hanno utilizzato questa tecnica con depressi non gravi, ottenendo dei risultati significativi. Quando lo psicologo si mostrava più depresso del paziente, in terapia si verificava un inversione dei ruoli: il paziente cercava di consolare lo psicologo, e così facendo, il suo modo di vedere la vita cambiava radicalmente e il suo umore migliorava

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.