Come leggere di più - i miei 4 suggerimenti - Psicologo Milano
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Come leggere di più – i miei 4 suggerimenti

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Come leggere di più, i miei 4 suggerimenti

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Oggi un video interlocutorio sul tema della lettura innanzi tutto per ringraziare tutti voi che avete iniziato a seguire con grande partecipazione questa nuova rubrica che ho inaugurato “Libri per la mente”, e che sta andando alla grande, quindi un grazie enorme per tutti quelli che seguono, condividono e commentano.

Visto che siete tanti e molto attivi ci tenevo a dare un feedback anche io a voi e quindi a rispondere ad alcune domande che mi sono arrivate sul tema “come leggere di più”.

La prima domanda cui rispondo mi è stata posta da diverse persone tra le quali Alessandra e Patrick ed è “come trovare tempo” per leggere.

Allora il mio suggerimento in questo caso è di iniziare a ritagliarsi un piccolo spazio quotidiano dedicato alla lettura, anche solo 15 minuti ogni giorno sono già quasi 2 ore di lettura a settimana, un tempo congruo per leggere una ventina di libri almeno all’anno. Alcuni trovano beneficio nello schedulare questi 15 minuti in agenda, ma questo dipende molto da come sei fatto tu, quindi fai delle prove e poi vedi come posizionarti se ti va bene o se è eccessivo.

Se sei uno di quelli che dice “non ho nemmeno 15 minuti al giorno da dedicare alla lettura” allora beh – devo darti una notizia: vuol dire che non hai una vita e quindi forse prima di iniziare a leggere è bene che affronti la questione da altro punto di vista. Addirittura Obama trova tempo per fare questo, vuol dire quindi che puoi farlo anche tu (Poi magari si scopre che stai 30 minuti a cazzeggiare sui social, ma questo appunto è un altro discorso.)

In generale io credo che il tempo si debba trovare, così come trovi il tempo per dormire, mangiare, stare con il tuo partner… o al massimo lo si può creare sfruttando i tempi morti: porta sempre un libro con te, e tiralo fuori quando sei sul tram o in treno, quando sei in coda, quando aspetti il tuo prossimo appuntamento… fosse anche per leggere solo una o due pagine.

Alcuni vedo trovano più tempo per leggere se i libri sono particolarmente brevi, sotto le 100-150 pagine, perché riescono a finirli in fretta e questo fornisce spinta e gratificazione poi a prenderne un altro in mano. Anche qui occorre provare quale la strategia migliore per te per mettere in azione il motore della lettura.

Altra via per ottimizzare i tempi molto efficace e sottoutilizzata soprattutto in Italia è quella del mondo degli audio libri che consentono di sfruttare al massimo il tempo a disposizione e quindi di ottimizzarlo continuando a immagazzinare dati e conoscenze.  Ci sono diversi portali interamente dedicati al tema degli audio libri (anche se molti di questi sono in lingua inglese) e se dovessi valutare che da parte tua c’è interesse ad approfondire il tema degli audiolibri e in particolare direi dei podcast, fammelo sapere che eventualmente farò un video dedicato a questo argomento.

Secondo problema sollevato è quello della costanza e continuità, mi sembra Nunzia me lo facesse presente, ossia del non finire sempre i libri, del lasciarli a metà.

Dunque Nunzia, in parte questa difficoltà è in continuità con il problema precedente e le indicazioni che ho dato prima spero possano aiutarti.

In più aggiungerei il fatto che non è poi così grave: non sempre finire un libro è obbligatorio, per come la vedo io, anzi talvolta è controproducente. Se non riesci a finire un libro lascialo da parte, magari lo riprenderai più avanti.

Se proprio devi leggerlo, allora utilizzerei la tecnica del minimizzare il cambiamento, che ho spiegato in questo video e ne leggerei solo 5 pagine al giorno per poi vedere cosa succede.

Daniel Pennac nel suo bellissimo libro “Come un Romanzo”, che suggerisco perché parla proprio del tema di come invogliare la lettura nei giovani, descrive nelle ultime pagine i 10 diritti del lettore.

Uno di questi diritti è proprio quello di non finire un libro, come anche altro diritto interessante è quello di spizzicare il libro o di saltarne del tutto alcune pagine, con l’idea fondamentale che se ti forzi a fare qualcosa finisci poi per starne alla larga, e non è l’effetto che vogliamo ottenere: correggimi se sbaglio.

La distrazione è altro nemico della lettura e mi viene segnalato anche qui in diverse mail e commenti. Io personalmente suggerisco in primis di lasciare il cellulare in altra stanza e in secondo luogo di sottolineare il libro, magari facendo asterischi a margine o facendo  orecchiette alle pagine quando trovi qualcosa che ti piace, perché mi aiuta a focalizzarmi su quanto leggo.

Un ultimo punto che ci tengo a toccare, anche se questo non me lo ha chiesto nessuno, è quello della motivazione a leggere. Secondo me è un aspetto cruciale. Diversi anni fa non leggevo molto perché non ne vedevo l’utilità. Mi sono avvicinato alla lettura attraverso ciò che più mi piaceva, quindi erano libri sullo sport, su vari hobbies e passioni che avevo, come gli scacchi (sono stato per molti anni un buon giocatore di scacchi). Poi gradualmente mi sono spostato su altri generi, ma è stata una evoluzione graduale e direi naturale, che sono contento non sia stata in nessun modo forzata.

E se oggi sono arrivato ad aprire una videorubrica su questo tema vuol dire che la direzione è stata sicuramente in crescendo.

Comunque il concetto è che secondo me la prima cosa da fare è chiarirsi sul perché io stia leggendo. Se per svagarmi, per conoscere più cose su un determinato tema, se perché ne senti il bisogno… ognuno ha la sua motivazione che va scoperta nel tempo.

Una volta che questa è messa a fuoco, prima trovi una risposta a “perché voglio leggere”, e prima avrai una marcia in più nell’approcciare una lettura. Almeno per me è andata così.

Mi sembra ci siamo detti molte cose, anche se in poco tempo, quindi è tutto e ci vediamo come sempre tra una settimana con il prossimo video.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.