Comunicare con le persone affette da demenza - Psicologo Milano
Se stuprare una donna vale dieci volte meno che spiare Bobo Vieri
10 novembre 2013
Oncologia – lettera di una mamma: non toglieteci la speranza
10 novembre 2013
Mostra tutto

Comunicare con le persone affette da demenza

Il mio parere: non possiamo pretendere di utilizzare sempre le stesse strategie di comunicazione a prescindere dalla persona che abbiamo davanti.

Con le persone affette da demenza, ad esempio, è importante conoscere e applicare una serie di tecniche che possono aiutarci ad ottimizzare la conversazione con loro.

Puntuale, esaustiente e ricco di esempi, consiglio di leggere per intero questo articolo.

Voto articolo: 9/10

Tratto dall’articolo:

“Le demenze sono malattie croniche e progressive, tra i vari deficit anche la capacità di comunicare con la parola subisce un forte decadimento.

L’approccio terapeutico conversazionalista invita a passare da una comunicazione efficace (impossibile) a una conversazione felice (possibile).

Piuttosto che rivolgersi alle capacità deteriorate, ci s’indirizza e si potenziano quelle abilità che ancora sono conservate nel paziente demente.

Protocollo della conversazione.

  • Il terapeuta non fa domande
  • Non completa le frasi che il paziente lascia in sospeso
  • Non interrompe le frasi del paziente
  • Rimanda al paziente dei frammenti della propria storia autobiografica, cioè prendendo spunto dalle parole del demente risponde proponendo dei ricordi della propria vita.
  • Restituisce al paziente il motivo narrativo cioè il tema del suo parlare.”

Leggi tutto l’articolo 

Luca Mazzucchelli

See on psicologiapratica.it

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.