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RABBIA: 7 aspetti da conoscere

rabbia

(…) La rabbia è una delle emozioni fondamentali, di cui gli umani (e i mammiferi) sono dotati per affrontare in modo adattivo l’ambiente a fini di sopravvivenza. Identificare, comprendere e imparare a utilizzare le emozioni è una tra le acquisizioni fondamentali per il benessere individuale.

Di seguito sono elencate 7 caratteristiche della rabbia, che vi aiuteranno ad approfondire la conoscenza di questa emozione e a trovare soluzioni più efficaci per gestirla e modularla.

 

1. LA RABBIA SOPPRESSA E’ COME UN VULCANO PRONTO A ESPLODERE

Quando mostriamo la nostra rabbia, le persone potrebbero spaventarsi. Per questo, molti genitori incoraggiano i propri figli a reprimere questa emozione piuttosto che lasciarla sfogare. Tuttavia, il problema di sopprimere continuamente emozioni negative come la rabbia è che poi queste si accumulano “sottopelle” e possono esplodere da un momento all’altro, generando reazioni aggressive molto intense. Inoltre, non è detto che questo “accumulo” conduca la persona a reagire in maniera rabbiosa ed aggressiva, ma può anche tramutarsi in un sintomo psichico.

2. LA RABBIA CERCA DI PARLARE CON NOI

La rabbia è la modalità utilizzata dal cervello per comunicarci che qualcosa nell’ambiente ci crea frustrazione, generando una risposta di agitazione e tensione corporea. Se qualcuno dice o fa qualcosa che ci fa arrabbiare e noi reprimiamo le nostre emozioni, stiamo anche ignorando la causa. Se un evento è così importante da suscitare questo sentimento, vuol dire che è troppo significativo per non ascoltarlo. Inoltre, se non si agisce, questo continuerà a generare rabbia.

 

3. IL CORPO CI DICE QUANDO SIAMO ARRABBIATI

La rabbia spesso si sviluppa così velocemente e intensamente che riconosciamo di essere arrabbiati solo nel momento in cui reagiamo. Tuttavia il corpo ci avvisa preventivamente attraverso una serie di segnali, quali sudorazione, tachicardia, aumento della frequenza respiratoria, irrigidimento della muscolatura scheletrica; imparando a cogliere i segnali del corpo è possibile incanalare la rabbia esclusivamente verso ciò che l’ha scatenata e chiedersi quanto sia oggettivamente giustificata in quel momento. Questi fattori permettono di smorzare la sua intensità facilitando discussioni più equilibrate.

 4. LE REAZIONI VIOLENTE POSSONO ESSERE CONTROLLATE

Un amico ci dice qualcosa che ci ferisce, il partner appare distaccato, un bambino continua a piagnucolare fastidiosamente. Ciascuno di questi eventi può potenzialmente innescare una reazione impulsiva o rabbiosa, che nella peggiore delle ipotesi può arrecare danno a noi e agli altri. Come imparare a modulare queste risposte aggressive? Il primo passo è riconoscere la rabbia facendo attenzione ai segnali del corpo visti precedentemente; una volta riconosciuta, essa va ascoltata, al fine di capire cosa ci sta comunicando, dove siamo stati feriti, che cosa desideriamo e perché. Questa modalità ci permette di attenuare la reazione rabbiosa, in quanto ci dà il tempo di riflettere sulla situazione e scegliere la soluzione migliore per manifestare il fastidio che un determinato comportamento ha provocato in noi, ma in modo più funzionale.

 

5. RIVIVERE MOMENTI DIFFICILI DELL’INFANZIA MAI ELABORATI

Questo è un punto molto delicato. Consideriamo questo scenario: un bambino, a cui il padre sta controllando i compiti dopo cena mentre beve la sua quarta birra. Come ogni sera, trova sempre qualcosa di sbagliato e insulta il figlio chiamandolo “stupido”. Invece di ricondurre queste critiche al fatto che il padre è un alcolista, comprensibilmente il bambino sviluppa una’avversione alle critiche, reputandole non come possibilità di maturazione, ma indice di fallimento. Diventato adulto, quando il suo capo gli chiede di correggere un report, risponde con una rabbia violenta. Non può essere che tale reazione sia più riferita al comportamento del padre piuttosto che a quello del capo?

 

6. LA RABBIA PUO’ INCRINARE LE RELAZIONI

La rabbia in dosi eccessive può arrivare a incrinare una relazione. Discutere con il proprio partner mentre si è “su tutte le furie”, parlare uno sull’altro, o pensare esclusivamente a cosa si può dire per “vincere” la discussione non porta nessun beneficio. Anzi, alla fine entrambi i membri della coppia perdono perché nessuno ha ascoltato l’altro; così facendo i problemi non vengono mai rilevati e risolti, fino a una possibile rottura della coppia dovuta a mancanza di comunicazione. Meglio lasciare alleviare la rabbia, che come tutte le emozioni è transitoria e prima o poi si attenua, e solo a quel punto affrontare argomenti delicati.

 

7.  MINDFULNESS E GESTIONE DELLA RABBIA

La rabbia agita impulsivamente può portare le persone amate lontano da noi. Quando siamo molto arrabbiati, spesso perdiamo il punto di vista dell’altro perché siamo travolti da questa emozione. Ci sentiamo attaccati e, se non siamo consapevoli delle ragioni per cui abbiamo questa reazione emotiva, siamo portati a reagire aggressivamente. Ecco allora che la pratica della Mindfulness (di cui parlo estesamente in questo articolo) può divenire un utile strumento per reagire in maniera più salutare: avendo più consapevolezza delle “micce” che fanno esplodere la rabbia, è possibile smorzare la risposta. Il lavoro sulla rabbia richiede alcuni passaggi fondamentali: 1) ampliare la consapevolezza sulle ragioni che attivano la risposta aggressiva; 2) sciogliere, attraverso un lavoro corporeo, le tensioni che mantengono attive le nostre modalità automatiche di risposta; 3) maturare un bagaglio di risposte comportamentali diverse.

Vai alla fonte in lingua originale

Il libro da cui iniziare a studiare le emozioni, il loro effetto su di noi e come meglio utilizzarlo, è sicuramente quello di Daniel Goleman “Intelligenza emotiva”. Qui puoi leggerne alcune recensioni.

Il mio parere: Torniamo a parlare di emozioni, argomento che mi sta particolarmente a cuore. In particolare, questo articolo è dedicato alla rabbia: cerchiamo di comprenderla meglio attraverso 7 caratteristiche.

Parleremo dei rischi di sopprimere la rabbia, di come questa emozione ci parla attraverso il corpo, di come modulare eccessive risposte aggressive potenzialmente in grado di rovinare dei rapporti.. e tanto altro.

In qualità di emozione adattiva, la rabbia ha anche diversi aspetti positivi. Per sapere come utilizzate la rabbia a fini costruttivi, puoi guardare questo video dove lo spiego attraverso un pratico esercizio psicologico e leggere questo articolo.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.