Come sentirsi soddisfatti della vita.. anche quando sfugge dal nostro controllo - Psicologo Milano
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Come sentirsi soddisfatti della vita.. anche quando sfugge dal nostro controllo

sotto controllo

under control

Solitamente desideriamo avere controllo su ogni singolo aspetto della nostra vita in quanto crediamo che ciò ci conduca alla felicità.

Tuttavia, molte sono le occasioni in cui la vita ci sfugge di mano e noi non possiamo fare altro che guardare, o per lo meno aspettare…. Vari sono gli eventi che non possono essere cambiati come desideriamo: non importa quanto ci danniamo per riprendere il controllo, sono tutti tentativi inutili.

Un recente studio (Helzer & Jayawickreme, 2015) pubblicato sulla rivista scientifica Social Psychological and Personality Science è andato ad indagare l’effetto di due strategie di controllo (“primario” e “secondario”) sul benessere emotivo.

Il controllo primario consiste nella tendenza a manovrare le circostanze per raggiungere i propri obiettivi e crearsi così il proprio destino; il controllo secondario è la tendenza a guardare gli accadimenti dando loro significato all’interno di una cornice più ampia e accettando anche ciò che non può essere cambiato.

Il campione preso in esame era composto da studenti universitari e persone reclutate via internet, per un totale di più di 500 soggetti.

I risultati hanno mostrato che sia il controllo primario sia quello secondario erano legati ad emozioni positive. In particolare, le due differenti strategie di controllo erano associate a due distinti tipi di benessere: il controllo primario era maggiormente associato con la felicità quotidiana, mentre il controllo secondario risultava legato soprattutto con la soddisfazione globale.

Per quanto riguarda le emozioni negative, solo il controllo primario mostrava una significativa associazione. Ciò è dovuto al fatto che cercare di combattere contro cose che non possono essere cambiate porta a uno spreco di energie fisiche e mentali ed alimenta il proprio sentimento di impotenza.

Il professor Erik G. Helzer, primo autore dello studio, ha commentato: “Lasciatevi trasportare dalla musica e dalle parole della canzone di Frank Sinatra My Way. Un uomo, ormai alla fine dei suoi giorni, sta ripensando alla sua vita, a ogni singolo episodio vissuto ed è felice. Ci sono stati momenti più belli e altri tristi, ma ciò che lo rende felice e fiero di se stesso è che ha sempre fatto tutto senza mai tirarsi indietro e a modo suo. Questo è ciò che conta di più: vivere una vita ricca e piena. Anche le esperienze negative fanno parte della propria vita, mai negarle ma dare ad esse un significato. Mai lottare contro ciò che non si può cambiare perché questo genera solo infelicità.”

Il professor Helzer ha inoltre aggiunto: “Il secondo tipo di controllo permette di guardare le esperienze spiacevoli o che ci mettono in una condizione di passività all’interno di una cornice più ampia, collocandole all’interno della narrativa della propria vita. Spesso crediamo che per essere soddisfatti occorra sempre controllare qualsiasi minimo aspetto per raggiungere i propri obiettivi. La questione principale invece che vogliamo sottolineare è l’importanza di saper accettare anche gli eventi dolorosi o ciò su cui non possiamo esercitare un ruolo attivo. Tentando di sbarazzarsi del proprio dolore si arriva solamente ad amplificarlo, intrappolandosi ancora di più in esso. Imparare ad ascoltarlo, accettarlo e dare significato permetterà di vivere una esistenza piena, vitale e maggiormente serena.”

Il professore ha concluso: “Non bisogna desiderare di avere sempre il controllo su tutte le situazioni, al lavoro o in altri ambiti della vita. Qualche volta occorre fermarsi, mettersi in una posizione di attesa, guardare, ascoltare le proprie emozioni e smettere di intestardirsi davanti a imprese non realizzabili. L’accettazione è un meccanismo di controllo attivo e benefico per il nostro benessere fisico e psichico.”

Globalmente, questo studio evidenzia l’importanza di entrambe le strategie di controllo, a seconda delle esigenze imposte della realtà, per la soddisfazione personale.

Vai alla fonte in lingua originale

PS. Per approfondire questa tematica suggerisco due libri interessanti, che ho letto con entusiasmo e consiglio. Sono: Imparare l’ottimismo. Come cambiare la vita cambiando il pensiero, del grande Martin Seligman,  e il sempre bravo Nardone con “Ossessioni compulsioni manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi“.

 

La capacità di esercitare un controllo su diversi aspetti nella nostra vita è senz’altro qualcosa di importante.

Tuttavia, la strategia di controllare gli eventi in modo attivo può diventare disfunzionale quando viene applicata in circostanze nelle quali il controllo è impossibile o addirittura controproducente….

A questo proposito, un aforisma che mi convince particolarmente e che spesso vi propongo dice “Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere”

La ricerca che vi propongo oggi dimostra in senso empirico proprio l’utilità di affiancare, ad una strategia psicologica di controllo attivo degli eventi, una strategia di accettazione (definita “controllo secondario”) per il raggiungimento di un maggior benessere.

Sul tema del controllo, non perdete inoltre il breve video girato direttamente dal mio studio in cui spiego come il vero controllo sia solo di chi accetta anche di perderlo: QUI.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.