10 abitudini virtuose che le persone di successo praticano... nel weekend - Psicologo Milano
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10 abitudini virtuose che le persone di successo praticano… nel weekend

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Come trascorrete i vostri fine settimana?

Siete soliti “subire” il weekend in modo piuttosto passivo, svegliandovi tardi e girovagando per la casa senza meta e programmi, attendendo il momento di uscire?

O, a contrario, diventate iperattivi, utilizzando il fine settimana come contenitore per ammassare tutto ciò che non siete riusciti a fare nel resto del tempo e finendo per tornare il lunedì al lavoro già stanchi?

Oppure ancora, diverse sfumature tra queste due alternative estreme?

In questo articolo vediamo come 10 personaggi di successo utilizzano i loro fine settimana: spesso e volentieri, si tratta di utilizzi piuttosto diversi da quelli che le altre persone hanno in mente.

In generale, due sono gli elementi chiave in questo senso:

1) le persone di successo mantengono nel weekend più o meno le stesse abitudini che hanno in tutti gli altri giorni della settimana (come disse Aristotele, “Siamo ciò che facciamo più volte. L’eccellenza, quindi, non è un atto, ma un’abitudine”);

2) le persone di successo utilizzano il weekend per dare una spinta in più alla loro settimana (e alla loro vita).

Ecco allora alcuni spunti in questa direzione:

1. Robert Iger: “Alzati presto”

Il CEO di Disney ha dichiarato di svegliarsi alle 4.30 ogni mattina.  Insomma, la prima cosa da sapere è che le persone di successo non rimangono a letto fino alle 2 del pomeriggio la domenica.. e nemmeno fino alle 11.

In questa direzione, la ricerca mostra come i nostri cervelli siano maggiormente lucidi tra le due e le quattro ore dopo il risveglio. Ora che lo sapete, cercate di inserire, in quel lasso di tempo, ciò che è davvero importante per voi (ovviamente, se vi svegliate in tarda mattinata, diciamo alle 11, il vostro cervello sarà al massimo della sua lucidità durante l’ora di pranzo..).

Senza necessariamente svegliarsi prima dell’alba, considerate l’ipotesi di svegliarvi presto per un fine settimana e sarete un passo avanti al resto del mondo.

Di seguito, alcuni suggerimenti del grande Marco Montemagno per svegliarsi presto la mattina:

 

2. Benjamin Franklin: “Poniti un obiettivo”

Si dice che Benjamin Franklin si chiedesse ogni mattina: “Che cosa di buono posso fare oggi?”.

Le persone di successo conoscono bene l’importanza di porsi obiettivi quotidiani e i week-end non costituiscono un’eccezione. Certo, alcune finestre del fine settimana possono essere dedicate a riposarsi e a ricaricarsi, purchè lo siano in modo pianificato e intenzionale.

A questo proposito, ecco un video su cosa ho capito sul raggiungimento degli obiettivi:

 

 3. Tim Ferris: “Non fare più attività contemporaneamente”

L’abitudine del multitasking ha dilagato nelle nostre vite a partire dal 2005.

Potreste essere tentati di massimizzare la produttività del vostro weekend dividendovi tra le mille attività che non siete riusciti a fare durante i giorni lavorativi. Ad esempio, mentre correte sul tapis roulant, parlate con l’auricolare con vostra madre che vi aggiorna sui fatti della settimana e contemporaneamente controllate le mail.

Le persone di successo sanno bene che questo genere di comportamenti riduce l’efficienza e l’efficacia. Al contrario, cercate di essere presenti durante ogni singola attività. Ferris raccomanda di porsi un massimo di due obiettivi al giorno, per assicurarsi la buona riuscita e la produttività.

Per saperne di più su come aumentare la vostra produttività, QUI altri consigli di Tim Ferriss, autore del bestseller 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno.

 

4. Anna Wintour: “Mantieniti attivo”

La direttrice di Vogue America si impegna a giocare a tennis per un’ora al giorno. E non è l’unica che si esercita quotidianamente: Richard Branson, l’imprenditore britannico fondatore del Virgin Group, si tiene attivo con il kite surf, e Anil Ambani, il quarto miliardario più ricco di India, è un corridore seriale di maratone.

Insomma, le persone di successo conoscono bene l’importanza di un corpo attivo per una mente attiva.

Per conoscere i benefici dell’esercizio fisico sulla nostra mente, puoi consultare QUESTO articolo

 

5. Steve Jobs: “Dai priorità a ciò che è importante”

Steve Jobs ha dichiarato: “Le cose non devono cambiare il mondo per essere importanti”.

I fine settimana sono il momento ideale per ricordare a noi stessi le piccole cose importanti della nostra esistenza, spesso dimenticate, al fine di ristabilire un equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale. Trascorrere tempo con gli amici, i figli e il partner non contribuirà ad aumentare i profitti, ma ciò non rende questi impegni meno importanti.

Non a caso, tra i più grandi rimpianti delle persone in punto di morte, c’è il non aver passato sufficiente tempo con i propri amici e affetti. Ecco quali sono gli altri rimpianti:

 

6. Warren Buffet: “Dedica tempo ai tuoi hobby”

Warren Buffett è un imprenditore ed economista statunitense, considerato il più grande investitore del ventesimo secolo. Nel 2016 è risultato essere il terzo uomo più ricco del mondo.

Eppure conosce bene il valore degli hobby per ridurre lo stress e promuovere la creatività e, in questa direzione, nel suo tempo libero ama suonare l’ukulele. Buffet non è l’unica persona di successo a dedicare tempo ad hobby individuali. Ad esempio, Meryl Streep ama lavora a maglia mentre George W. Bush si diletta nella pittura a olio.

 

7. Oprah Winfrey: “Medita”

La celebrità più potente del 2013 secondo Forbes trova ancora il tempo per sedersi in silenzio per 20 minuti, due volte al giorno.

Questo straordinario segreto yogi è ormai conoscenza comune. Anche il mondo aziendale sta riconoscendo i benefici della meditazione e della consapevolezza per ridurre lo stress, migliorare la produttività, facilitare la creatività e mantenere il benessere generale.

I weekend possono spesso essere più pieni di giorni feriali, con il tentativo di stipare in un periodo di 48 ore impegni familiari, sociali, personali. Eppure, sappiate che le persone di maggior successo non rinunciano a praticare la meditazione nemmeno nei weekend.

Per saperne di più su Mindfulness e Meditazione, di seguito l’intervista che ho fatto a Gennaro Romagnoli sull’argomento:

 

8. Randi Zuckerberg: “Dimentica il FOMO, datti al JOMO”

L’effetto FOMO (“fear of missing out”) si riferisce alla “paura di perdersi qualcosa”. Tale maccanismo psicologico è in parte responsabile del nostro continuo distrarci da ciò che stiamo facendo per consultare e aggiornare i nostri profili social, al fine di evitare di perderci qualcosa di importante che potrebbe comparire sulle nostre bacheche o su quelle degli altri.

Nel weekend, possiamo essere ancora più inclini a vivere questo fenomeno. Tuttavia, la fondatrice e CEO di Zuckerberg Media, e sorella del creatore di Facebook, ha dichiarato che le persone dovrebbero piuttosto concentrarsi sul “JOMO”, “the joy of missing out”, cioè la gioia di perdersi qualcosa. Il mantra, in questo senso, è il seguente: “Non c’è nessun posto dove dovrei essere se non esattamente dove sono”.

Il concetto di JOMO riprende nuovamente quello insito nella Minfulness sull’importanza di vedere il momento presente. Per avere una rappresentazione immediata e visiva su ciò che le persone Mindful  fanno in modo diverso ogni giorno, potete consultare la mia infografica a riguardo.

 

9. Bill Gates: “Prenditi del tempo per riflettere”

Il celebre fondatore di Microsoft ha dichiarato: “È bene celebrare il successo, ma è più importante imparare le lezioni che provengono dai fallimenti”.

La riflessione dovrebbe essere una pratica quotidiana, ma i fine settimana sono un’opportunità perfetta per tornare indietro con la mente a quanto accaduto e riflettere su ciò che la settimana ci ha insegnato.

Gretchen Rubin, autrice del testo “La felicità si costruisce. Con le (buone) abitudini”, consiglia di avviare un “one sentence diary”, cioè un “diario di un’unica frase”. Per molti, infatti, tenere un vero e proprio diario può rivelarsi un’impresa troppo sconfortante, a differenza di limitare le riflessioni ad una semplice frase che funga da “memo”. Scrivere questo tipo di diario il sabato o la domenica, riferendosi alla settimana appena trascorsa, può essere una buona e semplice strategia.

 

10. Jack Dorsey: “Stacca completamente (il sabato) e preparati per la settimana che verrà (la domenica)”

Il creatore di Twitter e di Square è noto per lavorare circa 16 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Tuttavia, il sabato, assicura di staccare completamente la spina. La domenica, invece, è dedicata a riflessioni, raccolta di feedback e attività di pianificazione, che lo aiutano a prepararsi al meglio per la nuova settimana.

Dimenticate quindi i “sunday blues”, quella sorta di malinconia che prende le persone la domenica pomeriggio in concomitanza con il volgere al termine del weekend, e utilizzate questo tempo per prepararvi mentalmente a tutto ciò che via aspetta nei 5 giorni successivi. In questo senso, Laura Vanderkam, autrice del libro “What the most successful people do on the weekend”, sostiene che le persone di successo sanno bene che utilizzare in questo modo il weekend costituisce un’arma segreta per il successo professionale..

Leggi QUI perché prendersi delle pause dal lavoro o andare in vacanze fa bene alla psiche.

 

Vai alla fonte in lingua originale

 

Si svegliano presto, si pongono obiettivi, evitano il multitasking, pianificano la settimana che verrà, meditano: questi alcuni modi in cui le persone di successo (da Bill Gates, a Steve Jobs, da Warren Buffet ad Anna Wintour) trascorrono il proprio weekend.

E voi, come trascorrete il vostro?

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.