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5 idee per dare valore al proprio lavoro: e’ possibile costruirsi una carriera che migliori la propria vita?

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“Quale influenza esercita il tuo attuale lavoro sulla tua persona – sulla tua mente, sul tuo carattere e sulle tue relazioni?” cit. da “How to Find Fulfilling Work”, Roman Krznaric, 2013.

(…) Secondo Roman Krznaric, vi sono 5 principali dimensioni che danno valore e significato ad una carriera lavorativa:
– Guadagnare denaro
– Raggiungere uno status sociale
– Fare la differenza
– Seguire le proprie passioni/interessi
– Utilizzare il proprio talento/capacita

Scomponiamo queste 5 dimensioni ed analizziamole una per volta.

Ognuno potrebbe iniziare riordinando la lista sulla base delle proprie priorità. Per esempio, mentre il denaro potrebbe essere un motivo dominante per qualcuno, un’altra persona potrebbe considerare più importante la possibilità di mettere in campo il proprio talento. Osservate queste dimensioni e chiedetevi in che misura avete bisogno di ognuna di esse. (…)

1. DENARO. Dai tempi della recessione, il denaro è diventato uno dei motivi dominanti degli articoli sulle “migliori carriere lavorative”. (…) Non si tratta affatto di un processo di pensiero illogico (…) ma, allo stesso tempo, prendere delle decisioni lavorative semplicemente sulla base del guadagno che porteranno potrebbe farvi perdere di vista una prospettiva più ampia. Fatevi alcune domande per chiarirvi meglio la situazione nella mente: quante entrate desiderereste o avreste bisogno di ottenere? Vi state ponendo degli obiettivi monetari personali o siete in competizione con qualcun altro? Cosa significa per voi avere una vita confortevole, e quale carriera potrebbe soddisfarvi da questo punto di vista? (…)

2. STATUS SOCIALE. Come il prestigio o il rispetto altrui si adattano alla vostra definizione di carriera soddisfacente? Mi piace pensare a questo fattore in termini di orgoglio: siete orgogliosi di quello che fate ogni giorno? L’orgoglio è una questione soggettiva: potete essere soddisfatti semplicemente di quello che dimostrate ogni giorno e di come svolgete il vostro lavoro nonostante gli ostacoli. È una cosa onorevole. C’è onore anche nell’insegnare a dei bambini, nel costruire un ponte, nel disegnare un edificio, nello scrivere una storia, o nel preparare un hamburger al ristorante. Lo status, invece, in quanto definito da altri, è convincente e seducente, ma fino a che punto avete scelto la vostra carriera per accontentare qualcun altro o andare incontro all’idea di prestigio o di successo di qualcun altro? Quanto vi preoccupate delle definizioni degli altri? Come per il denaro, sarebbe un errore fare affidamento soltanto sulle prospettive degli altri: prendetevi del tempo per definire i momenti che vi rendono più orgogliosi nel lavoro e nella vita. Questo vi aiuterà a capire cosa significa per voi “status”. La vostra attuale posizione lavorativa vi fornisce il senso di orgoglio e il prestigio che desiderate?

3. FARE LA DIFFERENZA (…). Considerato a volte come un sogno irraggiungibile, ingenuo e adolescenziale, fare la differenza è, di fatto, una componente estremamente importante di una professione. Qual è la vostra definizione di “fare la differenza”? Fare la differenza non ha soltanto a che fare con il salvare le balene o altri importanti progetti umanitari; potete anche fare la differenza su cose piccole ma per voi importanti, come per esempio compilando il libro paga della vostra compagnia. (…)

4. SEGUIRE LE PROPRIE PASSIONI. Seguire le proprie passioni è uno dei temi più a lungo dibattuti e spesso derisi nei processi decisionali lavorativi. L’immagine che giunge alla mente è quella del musicista o dell’artista che “seguono le loro passioni”, ma non sono in grado di pagarsi da mangiare (…) Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Quanto sono importanti i vostri interessi e le vostre passioni? Avete esplorato tutte le possibili professioni in cui potreste utilizzarli? Come altre persone hanno ricavato delle entrate ragionevoli dalle loro passioni? Dovete diventare artisti affamati o esistono altri, magari migliori, modelli da seguire? Prendetevi del tempo per queste domande, non è necessario rispondere a caldo o velocemente.

5. USARE IL PROPRIO TALENTO. Usare il proprio talento è un elemento strettamente connesso all’inseguimento delle proprie passioni. Presumibilmente molte passioni sono anche talenti. Ma è guardando oltre le vostre passioni che scoprirete quale talento si cela dietro di esse. Per esempio, potreste essere appassionati nel coltivare orchidee, ma le professioni strettamente connesse a tale passione potrebbero essere limitate. Perciò, quale talento si cela dietro questa passione? Potrebbe essere la vostra pazienza? L’attenzione ai dettagli? Le capacità necessarie ad imparare come ci si prende cura di un’orchidea? Il vostro amore per la bellezza/l’estetica? (…)

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Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Quali sono gli ‘indicatori di valore’ di una professione? Quale posizione in classifica attribuite al guadagno economico, al raggiungimento di uno status sociale o al seguire i vostri talenti e le vostre inclinazione?

In questo articolo vengono proposte e analizzate 5 dimensioni che danno significato ad una carriera lavorativa, oltre che domande precise da porsi per indagarle a fondo. Interessante spunto di riflessione per coloro i quali volessero cambiare lavoro o riscoprire il valore di quello che già svolgono.

Agli interessati all’empowerment sul lavoro suggerisco anche questo esercizio raccontato da Stefano Gheno, all’epoca Presidente della Società Italiana di Psicologia Positiva.

See on www.psychologytoday.com

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.