La depressione distorce la percezione del tempo - Psicologo Milano
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La depressione distorce la percezione del tempo

tempo di depressione

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Il tempo ha certamente una sua dimensione “soggettiva”: in generale le persone sperimentano delle differenze nella percezione del tempo, aldilà che soffrano o meno di depressione. Ad esempio, dieci minuti nella sala di attesa di un dentista possono sembrare un’ora, mentre una piacevole conversazione con un amico può passare in un batter d’occhio.

Ciò che rileva un nuovo studio è che le persone che soffrono di depressione hanno però la costante sensazione che il tempo trascorra più lentamente, o addirittura che si sia fermato.

Il dottor Daniel Oberferd-Twistel, uno degli autori dello studio, ha spiegato: “Psichiatri e psicologi che lavorano quotidianamente negli ospedali e negli studi riportano spesso che i pazienti depressi percepiscono il tempo come un trascinarsi in avanti in modo lento, come se trascorresse a rallentatore. Anche i risultati delle nostre analisi confermano queste segnalazioni”.

La cosa bizzarra è ciò che accade quando viene richiesto a persone depresse di valutare intervalli di tempo, ad esempio invitandoli a guardare film e a stimarne la durata, oppure a premere un bottone dopo un arco di tempo di cinque secondi. Ebbene, nei risultati fra persone con o senza la depressione, non è stata rilevata alcuna differenza: le persone depresse sono altrettanto accurate nel giudicare un intervallo di tempo ben preciso.

Il Dr. Daniel Oberfeld-Twistel ha spiegato: “Abbiamo trovato forti indicatori che mostrano come negli individui depressi la sensazione soggettiva del trascorrere del tempo sia qualcosa di diverso rispetto all’abilità di valutare l’effettiva durata di un evento esterno”.

Gli scienziati non sono ancora sicuri del perché esattamente le persone affette da depressione percepiscano il tempo come un logorante trascinarsi a rilento, ma ipotizzano che potrebbe essere dovuto al modo in cui esse si focalizzano sul trascorrere del tempo.

Le persone non affette da depressione, quando sono coinvolte in attività, possono percepire lo scorrere del tempo come più rapido in quanto sono assorbite dal compito. Le persone affette da depressione, invece, sarebbero maggiormente concentrate sullo scorrere del tempo, facendolo sembrare ancora più lungo.

La ricerca, dal titolo “Time perception in depression: A meta-analysis”, è stata pubblicata sul Journal of Affective Disorders (Thones & Oberfeld-Twistel, 2015).

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Come ormai saprete se avete imparato a conoscermi, periodicamente mi piace divulgare i risultati di ricerche scientifiche pubblicate su riviste specialistiche peer-review.

Oggi vi do i dettagli di un recente studio, pubblicato a inizio 2015 sulla rivista Journal of Affective Disorders, che ha dato la conferma scientifica di un fatto che psicologi e psichiatri rilevano quotidianamente nei loro luoghi di lavoro: i pazienti che soffrono di depressione farebbero esperienza di un tempo che scorre molto più lentamente rispetto alla media della persone….

Un’esperienza soggettiva dolorosa ma non sorprendente, se pensiamo che quando viviamo situazioni che in qualche misura non ci piacciono, tutto sembra andare più lentamente.

L’aspetto curioso sta nel fatto che, quando ai soggetti depressi veniva chiesto di dare una valutazione oggettiva del tempo, ad esempio stimando la durata di un film, i risultati erano simili a quelli riportati da soggetti che non soffrivano della patologia.

L’articolo mette dunque in luce la differenza tra tempo oggettivo e tempo soggettivo e dà un’idea di quanto l’esperienza soggettiva sia ciò che più influenza la nostra condizione psicologica…

Per altri articoli divulgativi tratti dalla letteratura scientifica, puoi ad esempio leggere QUI come 20 minuti di musica classica aumentano apprendimento e memoria e QUI come lo stress indotto da traumi può causare danni nel DNA, ma la psicoterapia può guarirli.

 

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.