Diventare nonni oggi - Intervista a Silvia Vegetti Finzi - Psicologo Milano
lavoratori felici
Le 5 abitudini di un lavoratore felice
26 settembre 2015
psicologia musica
Dimmi come pensi e ti dirò che musica ti piace (e viceversa)
29 settembre 2015
Mostra tutto

Diventare nonni oggi – Intervista a Silvia Vegetti Finzi

diventare nonni

vegettifinzi2Silvia Vegetti Finzi

Nata Silvia Finzi, figlia di padre ebreo e di madre cattolica riesce a scampare alle persecuzioni antiebraiche tedesche in Italia portando il cognome del bisnonno materno Ruchinger, medico condotto di religione cattolica.

Si è laureata in pedagogia e specializzata in psicologia clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, diventando poi psicoterapeuta per i problemi dell’infanzia, della famiglia e della scuola. Dal 1975 è insegnante di Psicologia Dinamica presso l’Università di Pavia, fa parte del Comitato Nazionale di Bioetica e dell’Osservatorio Permanente sull’infanzia e l’adolescenza.

Nel 1980 è entrata a far parte del Movimento femminista impegnandosi nel lavoro intellettuale presso “Università delle donne Virginia Woolf” di Roma e con il Centro Documentazione Donne di Firenze e nel 1990 è tra le fondatrici della Consulta di Bioetica.

Dal 1986 pubblica sul Corriere della Sera, e successivamente anche su Io donna e Insieme, articoli su rubriche di divulgazione e consultazione psicologica.

Silvia Vegetti Finzi è nota anche al grande pubblico per i suoi interventi in televisione come esperta di problematiche psicologiche: in particolare è titolare di una rubrica su Sky tv.

Silvia Vegetti Finzi condivide da molti anni il lavoro intellettuale e l’impegno sociale con il marito Mario Vegetti, storico della filosofia antica.

Indice (minutaggio argomenti)

00:38 L’importanza dei nonni nel processo di crescita.

02:50 Nonni –  nipoti: uno scambio di competenze.

05:58 I nonni di domani.

07:15 Da genitori a nonni: la possibilità di riscatto.

08:38 L’importanza di mettere dei confini .

Potrebbero interessarti anche questi due libri:

Nuovi nonni per nuovi nipoti

Quando i genitori si dividono

Sbobinatura intervista

L’importanza dei nonni nel processo di crescita.

Luca Mazzucchelli: Un saluto a tutti da Luca Mazzucchelli, oggi parliamo dei nuovi nonni e lo facciamo con un’istituzione della psicologia italiana: Silvia Vegetti Finzi, è una psicologa clinica e scrittrice, è autrice del libro Nuovi nonni per nuovi nipoti, Oscar Mondadori. Prof, grazie per aver accettato il mio invito.

Silvia Vegetti Finzi: Grazie a voi, perché mi fa sempre piacere parlare di nonni da nonna di tre nipoti, quindi interessata e partecipe all’argomento oltre che interessata all’ascolto degli altri nonni da cui ho imparato tante cose…

LM: Perché il ruolo dei nonni è d’importanza fondamentale forse oggi più di ieri nel crescere i nipoti?

SVF: E’ sempre stato importante, ma i nonni si tenevano un po’ in disparte, anche perché fino agli anni ’60 molti vivevano in provincia mentre i figli si erano spostati in città. Adesso i nonni sono spesso vicini anche fisicamente ai nipoti e sono davvero importanti per tre motivi: in questi anni di crisi in cui i lavori si sa, sono più lavoretti che lavori veri e propri, la capacità dei nonni di aiutare le giovani famiglie è stata fondamentale. Come dicono gli economisti se l’Italia non ha avuto la crisi verticale di altri paesi, come la Grecia, è stato anche per la capacità della generazione dei nonni di servire da ammortizzatore economico. Inoltre i nonni sono importanti da un punto di vista organizzativo, le giornate delle mamme sono una coperta corta, perché spesso devono lavorare, fare le spese, portare i bambini a scuola, andare a riprenderli o curarli quando sono malati… guai se non ci fossero i nonni, i nonni danno una mano nell’organizzazione e poi la cosa più importante forse dal punto di vista psicologico è che i nonni danno sicurezza ai bambini, loro sanno che i nonni ci sono, ci possono far conto soprattutto quando la famiglia va in crisi e i genitori si dividono. La presenza dei nonni rassicura i ragazzi da loro continuità e speranza. Ho cominciato a scrivere quando un ragazzino riferendosi al libro precedente Quando i genitori si dividono mi ha detto “Appena i miei genitori mi hanno comunicato che si sarebbero lasciati la mia prima reazione è stata quella di aprire la porta e correre dai nonni, ho attraversato la città correndo, non credevo di arrivarci perché avevo sempre fatto il percorso in macchina. Sono arrivato dinnanzi alla porta dei nonni, ho suonato il campanello, mi hanno aperto e mi sono detto “ sono a casa”.”. In questo senso i nonni danno continuità e solidità a gruppi famigliari in questo momento spesso un po’ fragili.

Nonni –  nipoti: uno scambio di competenze.

LM: I nipoti di oggi sono un po’ diversi dai nipoti di una volta, si parla molto dei nativi digitali, di come si nasce circondati da tablet, video, computer, internet… i nonni di oggi in che modo devono essere diversi con questi nuovi nipoti?

SVF: E’ una cosa che non è mai avvenuta, capita che i bambini salgano in cattedra, metaforicamente parlando, e il nonno si sieda nel banchino per apprendere. E’ un’inversione nuovissima, che sposta proprio le posizioni nella famiglia, piace molto ai bambini e anche i nonni la accolgono bene anche se mette un po’ in crisi la loro autorevolezza al momento. I nonni possono però insegnare tante altre cose, i bambini di oggi sono bambini tutta testa, tutto virtuale, capace di pensare in modo simbolico. I nuovi nipoti sanno poco utilizzare il corpo, salire su un albero, guadare un fiume, tirare un sasso facendolo rimbalzare, bambini che conoscono molto poco il loro corpo, conoscono poco la terra, gli alimenti, le materie prime, in questo i nonni possono aiutarli. Ci può essere uno scambio: il nipote diventa un promotore tecnologico, il nonno riporta il corpo del nipote alla concretezza della vita reale.

LM: E’ un po’ come se ci fossero due specie antropologicamente differenti all’interno dello stesso ecosistema… questa differenza fra le specie, Lei dice, non è necessariamente un rischio e un pericolo, ma può essere anche un’opportunità per arricchirsi…

SVF: C’è un reciproco innamoramento tra nonni e nipoti, quando un genitore dice “ andiamo dai nonni” c’è entusiasmo nei ragazzini, vanno sempre volentieri, anche se i nonni non hanno da offrire particolari opportunità perché magari hanno una casa in città dove non c’è giardino, non ci sono risorse particolari, però il loro rapporto è ricchissimo. Uno psicanalista famoso Speziale Bagliacca mi ha detto “Non si parla solo di piacere, è qualcosa di più, è veramente la gioia di  stare insieme”. Sono soprattutto gli uomini più delle donne ad essere entusiasti di questa nuova esperienza, perché molte volte sono stati dei papà un po’ distratti, perché c’erano tante premesse professionali, sociali… sono stati anni molto vivaci gli anni ’70 e ’80 per il nostro paese, quindi sono stati un po’ trascinati fuori dalla famiglia e ora scoprono il piacere di vivere accanto ad un bambino che cresce. Anche la vicinanza corporea, il pelle a pelle, corpo a corpo per loro è entusiasmante, direi che per loro è stata una scoperta che tante volte gli ha rinnovato la vita, gli ha reso giovane la vecchiaia…

I nonni di domani.

LM: Non abbiamo la sfera magica, però  i genitori di oggi che nonni del domani saranno? In cosa saranno diversi e a cosa dovranno essere pronti?

SVF: Intanto saranno dei giovani nonni, la vostra generazione non può permettersi di invecchiare. Non avrete pensione mi dispiace dirvelo, avrete molte meno risorse di quante ne ha avute la nostra generazione, che è stata denominata la generazione felice proprio perché siamo andati di bene in meglio, abbiamo avuto delle promozioni professionali, economiche, di casa, di possibilità  che difficilmente avrete, tuttalpiù difenderete le posizioni esistenti. Sarete costretti a mantenervi giovani e questa sarà una bellissima cosa perché non soltanto sarete nuovi nonni, ma sarete giovani nonni.

LM: E’ comunque una buona prospettiva mi sembra…

SVF: Ogni generazione ha le sue possibilità, tante volte si guarda con troppo pessimismo al futuro. Ogni epoca della vita ha avuto le sue risorse, chi è uscito dal dopoguerra non aveva certo grandi possibilità e se l’è trovate, ha trovato la forza di realizzare il miracolo economico. Può darsi che qualcosa riesca a fare anche la vostra generazione che secondo me non è da compiangere, anche perché avete avuto una bellissima infanzia e avete dei genitori favolosi.

Da genitori a nonni: la possibilità di riscatto e l’importanza di mantenere dei confini

LM: Capita ogni tanto in terapia di vedere delle situazioni nelle quali genitori vissuti come distanti, padri apparentemente periferici  o disinteressati poi nel diventare nonni riescono quasi ad avere un riscatto ed essere nonni migliori di quanto lo siano stati come genitori..

SVF: Sicuramente, anche perché hanno meno paura di una volta di riconoscere il loro lato femminile. Fino a qualche anno fa essere maschio voleva dire avere certe asprezze, certe durezze, per un uomo era importante la professione…sembrava un cedimento concedersi agli affetti e alla vita famigliare. Adesso questa ricchezza è stata scoperta anche dagli uomini, che non hanno affatto problemi a dedicarsi ad un bambino, a cambiarlo, portarlo fuori con la carrozzina, con il passeggino…questa scoperta del lato femminile negli uomini sicuramente ha arricchito la loro vita, è stato veramente scoprire un lato che per troppi anni era stato trascurato, come se non fosse stato importante, hanno scoperto che invece è una risorsa di felicità.

LM: Un’ultima domanda: quando nasce un figlio in una famiglia è un elemento nuovo nel sistema e come tutti gli elementi nuovi di questa importanza porta anche a rinegoziare le relazioni con le famiglie di origine. Questa può essere a volte una grande opportunità, si possono ricucire delle relazioni, si rivedono anche in chiave positiva. Talvolta mi capita di sentire però che i nuovi nonni diventano un po’ troppo invadenti, non sempre c’è l’abilità di costruire dei confini che pure ci vogliono…

SVF: La fisica dei solidi dice che quando due solidi si avvicinano aumenta la possibilità di attrito, lo stesso vale nella geometria della famiglia. I nonni sono molto presenti, ricevono molte richieste e quindi a loro volta di sentono autorizzati a volte ad intervenire a sproposito, bisognerebbe morsicarsi la lingua. Viene spontaneo dire che abbiamo avuto esperienza, abbiamo cresciuto i nostri figli e vi insegniamo come crescere i vostri. Giustamente le nuove generazioni non vogliono saperne niente da quelle vecchie, il mondo è cambiato, non c’è più continuità e quindi ci dicono di lasciarli sbagliare da soli. Questa è una difficoltà che più o meno riscontro in tutte le famiglie e in particolare nei rapporti nonna – figlia. Con la nuora c’è una certa distanza, un’estraneità che si conserva nel tempo, mentre con la figlia una mamma dilaga e quindi tante volte si rende davvero inopportuna. Per fortuna i nipoti sanno mediare molto bene, sono una risorsa, perché sanno poi rimettere in gioco gli uni e gli altri, dando a ciascuno il suo ruolo e la sua posizione…

LM: Grazie mille, per chi fosse interessato ad approfondire il discorso proponiamo Nuovi nonni per nuovi nipoti, un bellissimo regalo da fare a chi si sta apprestando a vivere questa nuova avventura. Grazie ancora prof, grazie a tutti per averci visto fin qua, a presto.

SVF: Grazie a voi…

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.