Elaborazione del lutto ai tempi di twitter - Psicologo Milano
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Elaborazione del lutto ai tempi di twitter

Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

L MIO PARERE: quello di Carolina è il secondo episodio di suicidio legato ai social network avvenuto nel giro di pochi mesi (ho già dedicato un articolo alla prima vittima del cyberbullismo, coetanea di carolina, Amanda Todd.
Ritengo che il punto su cui riflettere ora non sia tanto il tema dei rischi connessi alla comunicazione in rete, tra cui basti citare solo il fenomeno del sexting (argomento per altro trattato in questo mio video Facebook, adolescenti e nuove tecnologie: quale ruolo per l’adulto?), quanto le risorse, le potenzialità di questa arma “a doppio taglio” di cui non possiamo fare  ameno e con la quale dobbiamo imparare a convivere nel migliore dei modi.

L’articolo qui riportato evidenzia anche le possibilità “positive” legate al mondo on-line: prima fra tutte l’elaborazione del lutto collettiva, tra i coetanei di Carolina, cui stiamo assistendo su twitter in seguito alla morte della ragazza.

L’invito dell’autore, uno psicologo, è quello di riflettere sulla necessità di accompagnare le attività online degli adolescenti, magari ispirandosi al modello della svizzera francese con l’iniziativa “Ciao”.

voto all’articolo 7/10

Tratto dall’articolo:

“#RIPCarolina si è suicidata per colpa di chi la sfotteva. mi aiutate a twittarlo? basta anche un rt grazie”.

Questo tweet è stato ritweetato 2645 volte dal 5 gennaio fino al momento in cui ho cominciato a scrivere questo articolo.
Carolina era una ragazza di 14 anni di Novara che si è verosimilmente suicidata gettandosi, nella notte tra venerdì e sabato scorso, dalla finestra dell’appartamento dove risiedeva con il padre.

Il caso viene a questo punto visto come sintomatico di una tendenza cui dedicare attenzione per combattere il fenomeno bullismo “questo trend (#ripcarolina) non è solo per lei. questo trend è per tutte quelle ragazze che vorrebbero smettere di vivere per colpa dei bulli”.

Stiamo assistendo ad una vera e propria elaborazione individuale e collettiva del lutto su TW.

Personalmente sono stato molto colpito dalla tragedia del suicidio minorile in sé e dai molti e multiformi, non solo rabbiosi, tweet di colleghe/i di Carolina

Sentimenti aggressivi fanno d’altra parte intrinsecamente parte dell’elaborazione del lutto, a maggior ragione in un caso di suicidio, che sia stato scatenato o meno dal bullismo. 

Certo non è difficile cogliere nei loro tweet quella fragilità, figlia della nostra società liquida, narcisistica, disorientata, che ha spesso sostituito i tabù religiosi con altri non meno intolleranti, e le penitenze con riti di espiazione mediatica non meno dolorosi. 

Ma si percepisce anche la capacità e la volontà di informarsi, confrontarsi, ribellarsi agli standard dominanti ed agli stantii pregiudizi sulla pazzia, far sentire la propria opinione e battersi sui social media per questo. 

E ancora, congiunta con la compiaciuta tendenza a far tendenza, la voglia e la competenza di non rinchiudersi nel proprio dolore individuale, il tentativo di condividerlo ed elaborarlo anche con gli altri, in pubblico, su un social media. 

Non è forse questo un tentativo di confrontarsi con i propri difficili sentimenti e di darsi reciprocamente forza, come noi abbiam fatto a casa, nel quartiere, a scuola, in Chiesa? Un rito di elaborazione del lutto destinato forse a soppiantarne altri?.

Non dovremmo forse noi psicologi, psicoterapeuti, psichiatri che parliamo volentieri di psicoterapia online, trovare ed offrire una modalità adeguata per accompagnare online anche questi processi – che di sostegno hanno talvolta bisogno per non cedere al puro contagio emotivo o all’agito aggressivo?”

See on www.t-mag.it

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.