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Emozioni: 10 curiose scoperte recenti

emozioni scoperte scientifiche

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Ecco 10 recenti scoperte scientifiche relative al mondo delle emozioni:

 

1. Perché si piange di felicità? 

Perché le spose piangono quando i mariti soldati ritornano dalla guerra? Perché i vincitori alle lotterie scoppiano in fiumi di lacrime? Perché i giocatori di calcio esultano piangendo quando fanno goal? Perché le ragazzine urlano e singhiozzano al concerto del loro cantante preferito? Le lacrime potrebbero sembrare un’insolita risposta di felicità.

Tuttavia Aragon e collaboratori (2015) hanno osservato in una recente ricerca che il piangere potrebbe essere un mezzo utilizzato inconsapevolmente dalle persone per tenere sotto controllo queste emozioni di felicità travolgente. Le lacrime di gioia potrebbero essere un escamotage della mente per ristabilire un equilibrio emotivo.

 

2. Lo stupore dilata la percezione del tempo

Lo stupore sembra rendere le persone più pazienti, meno materialiste e più desiderose di aiutare gli altri.

Secondo un nuovo studio, questo succede perchè l’emozione di meraviglia rallenta la nostra percezione soggettiva dello scorrere del tempo (Rudd et al., 2015). I ricercatori hanno affermato: “Le persone riportano sempre di più la sensazione di un tempo tiranno che scorre troppo velocemente. Abbiamo troppe attività da fare e troppo poco tempo, a discapito della nostra salute. Sulla base di precedenti studi che hanno mostrato che essere nel momento presente dilata la percezione del tempo (e il sorprendersi davanti a qualcosa di bello è un’esperienza profondamente radicata nel presente), abbiamo ipotizzato e trovato che l’esperienza emotiva di meraviglia, rispetto alle altre, portava le persone a percepire di avere a disposizione più tempo e quindi ad essere meno impazienti”.

Inoltre, dilatando la percezione del tempo, l’esperienza di stupore conduceva le persone a desiderare di spendere il proprio tempo aiutando gli altri piuttosto che ingaggiandosi in attività materialistiche come fare shopping.

3. Lo stupore protegge la mente e il corpo

I poteri sorprendenti dello stupore non si limitano alla dilatazione della percezione del tempo.

Un recente studio condotto da Stellar e colleghi (2015) ha osservato che le emozioni positive, in particolare lo stupore, sono correlate a minori livelli di citochine infiammatorie nel sangue. L’autore suggerisce che l’emozione di meraviglia scaturita da esperienze positive come godere della bellezza della natura o perdersi a contemplare un quadro o ad ascoltare una sinfonia può proteggere il corpo da varie patologie: disturbi cardiocircolatori, artrite, depressione e la malattia di Alzheimer.

4. Tutte le comunicazioni umane sono positive

Sembra che la comunicazione umana abbia una natura principalmente positiva. Un recente studio (Dodds et al., 2015) ha analizzato i testi delle canzoni, i dialoghi dei film e le parole contenute nei romanzi in 10 differenti culture, trovando una netta maggioranza di espressioni inclini al positivo. Il professor Peter Dodds, autore della ricerca, ha commentato: “Analizzando le differenti lingue del mondo abbiamo osservato che le persone preferiscono usare parole che esprimono contentezza piuttosto che pessimismo”. Certamente alcune lingue sono più solari di altre, come per esempio lo spagnolo, mentre altre sono più tristi come il cinese e il coreano, tuttavia la maggior parte delle lingue in media utilizzano più espressioni positive che negative o neutre.

 

5. Memoria ed emozioni negli uomini e nelle donne

Un nuovo studio ha rilevato che le donne valutano immagini a valenza emotiva come più salienti rispetto agli uomini e sono più propense a ricordarle (Spalek et al., 2015). I ricercatori erano interessati a capire come il processamento delle emozioni influisce sull’abilità di memoria nei maschi e nelle femmine: vari studi hanno osservato che le emozioni tendono a incrementare la memoria per entrambi i generi (ciò significa che le immagini emotive sono ricordate più facilmente rispetto a quelle neutre), tuttavia questo studio di neuroimaging ha cercato di spiegare perché le donne spesso hanno performance migliori nei test di memoria. Sia agli uomini che alle donne è stato chiesto di guardare una serie di immagini, alcune delle quali emotivamente cariche e altre neutrali. I risultati mostrano che le donne reputano le immagini emotive, specialmente quelle negative, maggiormente salienti rispetto agli uomini, registrando una maggior attivazione cerebrale, e ciò le renderebbe di conseguenza più abili a ricordarle.

 

6. Un comune antidolorifico uccide anche il piacere

Uno studio condotto da Durso e colleghi ha scoperto che il paracetamolo uccide le emozioni positive (Durso et al., 2015). Studi precedenti avevano già osservato che gli antidolorifici diminuivano sia il dolore fisico sia quello psicologico. Tuttavia questa è la prima volta che si indaga anche l’effetto che l’antidolorifico ha sulle emozioni positive. L’autore ha sottolineato: “Piuttosto che descriverlo come un modulatore del dolore, il paracetamolo dovrebbe essere visto come un riduttore di tutte le emozioni”.

 

7. I geni rendono alcune persone incredibilmente più sensibili

Un recente studio ha suggerito come i portatori di certe varianti genetiche esperiscano emozioni negative e positive molto più intensamente rispetto al resto delle persone (Todd et al., 2015). In tali soggetti, l’esperienza emotiva sarebbe accompagnata da una maggiore attivazione nelle regioni del cervello deputate alla processazione delle emozioni. Questo studio potrebbe rappresentare una possibile spiegazione del perché certe persone sono maggiormente predisposte a sviluppare disturbi post traumatici da stress. Il prof. Todd ha commentato: “Le emozioni non rappresentano soltanto il nostro modo di sentire il mondo, ma influenzano anche la nostra percezione di esso. Ecco perché alcune persone vedono il mondo in modo differente. Certe varianti genetiche porterebbero a far risaltare le tonalità emotive delle situazioni quotidiane.”

 

8. L’origine dei momenti più felici e di quelli più dolorosi

Se vi guardate indietro, quali sono stati i momenti di maggior felicità e quelli in cui in cui avete sofferto di più? Alcuni potrebbero elencare, rispettivamente, i traguardi individuali come la laurea o le promozioni lavorative, oppure i fallimenti personali come l’esperienza di essere bocciati ad un esame. La ricerca condotta da Gabriel e collaboratori (Jaremka et al., 2010) evidenzia invece come siano gli alti e i bassi all’interno delle relazioni sociali ad essere quelli che raggiungono le intensità maggiori. La dott.ssa Shira Gabriel, una delle autrici dello studio, ha affermato: “La maggior parte di noi spende il proprio tempo e i propri sforzi nel raggiungimento di obiettivi personali come il lavoro, la scuola, gli hobby. Tuttavia la nostra ricerca sostiene che sono le relazioni sociali che possono regalarci i momenti di maggior felicità o potenzialmente darci i più grandi dolori”.

9. Sono le emozioni che rendono difficile seguire una dieta

Come i dietologi già sanno molto bene, decidere di fare una dieta e riuscire effettivamente a seguirla sono due cose molto diverse. La maggior parte delle persone crede ci sia un legame diretto tra intenzioni consapevoli e comportamenti, ma non è sempre così. La componente che realmente porta al buon esito di una dieta sono infatti le emozioni. Il Dott. Marc Kiviniemi, ricercatore di Salute Pubblica presso l’università di Buffalo, ha spiegato: “Il punto cruciale della disconnessione tra cognizione ed azione è il divario tra i pensieri e sentimenti. La pianificazione cognitiva è importante, tuttavia sono anche i sentimenti a guidare i comportamenti della persona, quindi concentrarsi sulle emozioni e comprendere il loro ruolo è fondamentale e necessario per ottenere un buon risultato. Se state pianificando di intraprendere una dieta, potete pensare razionalmente a tutti i vantaggi di mangiare cibi sani e di perdere peso, ma quando siete nel momento in cui dovete decidere cosa cucinare per cena o ordinare al ristorante, sono le emozioni associate al comportamento della dieta che possono portarvi a sbranare una cotoletta succulenta oppure scegliere un’insalata leggera.” (Kiviniemi & Brown-Kramer, 2015).

 

10. L’odore della felicità

Le persone comunicano la loro felicità agli altri anche attraverso il sudore. Nel sudore sono infatti contenute alcune componenti chimiche che vengono rilevate dal naso degli altri. Studi precedenti hanno mostrato che possiamo odorare la paura e il disgusto, ma la felicità è un aspetto poco indagato. Il professor Gün Semin, psicologo presso l’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, che ha condotto lo studio, ha raccontato: “Il nostro studio dimostra che annusare il sudore prodotto da una persona durante un momento di felicità provoca contagio dello stato emotivo in chi annusa” (de Groot et al., 2015).

 

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Lo sapevate che possiamo sentire l’odore della felicità altrui?

.. che l’emozione di meraviglia può renderci più altruisti e proteggerci da patologie fisiche e psichiche?

..e che alcuni antinfiammatori riducono non solo il dolore fisico ma anche le emozioni, sia negative che positive?

Tutti i dettagli di queste ed altre curiosità sono svelate in questo articolo, una piccola raccolta di recenti ricerche in ambito di psicologia delle emozioni.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.