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Enpap questo sconosciuto

enpapENPAP, questo sconosciuto…

Sapevi che le ultime elezioni enpap sono costate all’ente (cioè a te) un milione e 100 mila euro?

E hai un’idea – anche vaga – di come ENPAP funzioni al suo interno e come sia strutturato?

Probabilmente no, non è certo un peccato mortale, ma se sei interessato a meglio mettere a fuoco il funzionamento del nostro ente di previdenza sistematizziamo di seguito parte degli appunti presi in occasione di un incontro che ENPAP ha organizzato per i neo eletti al CIG, dove ci è stato spiegato come è organizzato il lavoro affinchè possano andare avanti le pratiche e istanze dei quasi 50mila psicologi iscritti.

Sicuramente saprai che ENPAP si occupa della previdenza degli psicologi, ossia di garantire loro una pensione proporzionale ai versamenti effettuati durante la vita lavorativa.

Ogni anno, infatti, versiamo una parte dei nostri guadagni all’ente, il quale deve investirli per garantirne il rendimento, cercando di farli rivalutare per compensare almeno la perdita di valore legata all’inflazione, e poi utilizzarli per pagare le pensioni dei colleghi.

Ma l’erogazione delle pensioni non è l’unico obiettivo istituzionale di ENPAP. Cominciamo a fare un po’ di conoscenza col nostro ente di previdenza e assistenza. 

enpapENPAP, questo sconosciuto…

Sapevi che le ultime elezioni enpap sono costate all’ente (cioè a te) un milione e 100 mila euro?

E hai un’idea – anche vaga – di come ENPAP funzioni al suo interno e come sia strutturato?

Probabilmente no, non è certo un peccato mortale, ma se sei interessato a meglio mettere a fuoco il funzionamento del nostro ente di previdenza sistematizziamo di seguito parte degli appunti presi in occasione di un incontro che ENPAP ha organizzato per i neo eletti al CIG, dove ci è stato spiegato come è organizzato il lavoro affinchè possano andare avanti le pratiche e istanze dei quasi 50mila psicologi iscritti.

Sicuramente saprai che ENPAP si occupa della previdenza degli psicologi, ossia di garantire loro una pensione proporzionale ai versamenti effettuati durante la vita lavorativa.

Ogni anno, infatti, versiamo una parte dei nostri guadagni all’ente, il quale deve investirli per garantirne il rendimento, cercando di farli rivalutare per compensare almeno la perdita di valore legata all’inflazione, e poi utilizzarli per pagare le pensioni dei colleghi.

Ma l’erogazione delle pensioni non è l’unico obiettivo istituzionale di ENPAP. Cominciamo a fare un po’ di conoscenza col nostro ente di previdenza e assistenza. 

ENPAP nel contesto Italiano

Una informazione imporante è che ENPAP è una fondazione di diritto privato, che però subisce l’effetto di tuttii provvedimenti di finanza pubblica (ad esempio la spending review, ma anche altri provvedimenti che spesso modificano e limitano il suo agire).

L’Ente quindi non procede in maniera del tutto autonoma, ma è strettamente vincolato e controllato da alcune realtà che fungono da garanti del suo corretto funzionamento e della buona tenuta delle operazioni. Tra questi, ad esempio, i Ministeri vigilanti (Ministero del Lavoro e dell’Economia) cui occorre inviare i bilanci; la commissione parlamentare di controllo e la COVIP (la commissione di vigilanza sui fondi pensione). 

Per rendersi conto di quanto l’autonomia dell’Ente sia limitata, basta pensare – ad esempio – che l’importo delle pensioni erogate  dipende solo dai contributi versati dall’iscritto e dalle regole di calcolo indicate dallo a ENPAP, così come a tutti gli altri Enti previdenziali.

Come si potrà quindi facilmente intuire, dunque, la struttura di ENPAP è fortemente vincolata dal rispetto di norme emanate dallo Stato, dagli indirizzi forniti dal CIG e dalle scelte operative assunte dal CdA e non ha quasi mai totale discrezionalità nel suo operare, soprattutto quando si tratta di investimenti e scelte previdenziali e assistenziali. E’ per questo che, visto dall’esterno, può dare l’impressione di essere un Ente poco “responsivo” rispetto alle richieste degli iscritti, ma la complessità che lo caratterizza è una forma di controllo che garantisce tutti da scelte infelici.

 

Cosa fa ENPAP

ENPAP svolge una grande quantità di compiti complessi e delicati: oltre alle attività regolamentari e contabili (gestisce i calcoli relativi ai contributi, alle indennità, alle azioni di assistenza di 45 mila iscritti) redige i bilanci (di previsione, consuntivi, tecnico-attuariali oltre a quelli straordinari come quello richiesto dalla Fornero) che sono sottoposti ai ministeri vigilanti e alla COVIP.

Dal punto di vista amministrativo l’Ente aggiorna trimestralmente i ministeri e i sindaci rispetto ai flussi di cassa e rende conto all’INPS sulle variazioni delle posizioni degli iscritti (contribuenti attivi, pensionati, cancellazioni). 

Oltre a rapportarsi a molteplici realtà esterne l’apparato amministrativo di ENPAP dipende dall’attività dei suoi due organi statutari eletti dagli iscritti : il CDA (Consiglio Di Amministrazione, composto da 5 consiglieri eletti) e il CIG (il Consiglio di Indirizzo Generale, composto da 44 Consiglieri eletti).

Nonostante l’ingente somma di denaro impiegata per realizzare le nostre ultime elezioni (ok che la democrazia ha un prezzo, ma forse si poteva risparmiare qualcosina), ENPAP è un ente estremamente efficiente: basti pensare che, in proporzione agli iscritti, è quello con il minor numero di dipendenti rispetto alle altre casse di previdenza. Ciò significa che i dipendenti dell’Ente gestiscono individualmente un numero di pratiche molto più alto dei loro colleghi delle altre casse.

 

I tre settori di ENPAP

Per meglio descrivere le attività dell’ente è una buona idea individuare i tre settori che ne compongono l’ossatura.

 

1. Settore comunicazione e relazioni con gli iscritti

E’ quello che più di altri ha catturato la nostra attenzione: ecco perchè in questa sede lo tratteremo  più diffusamente. 

E’ la divisione che si rapporta direttamente con gli iscritti telefonicamente e via mail; recentemente ha attivato il numero verde 800.410444: al costo di una telefonata urbana e raggiungibile da rete fissa (ci sono anche due numeri uno per l’estero e uno via fax).

Il canale di comunicazione telefonico è molto utilizzato non solo dagli iscritti ma anche dai loro incaricati (ad esempio il commercialista) e parenti (coniugi, genitori, ecc), e serve principalmente a fornireinformazioni su problemi, scadenze, procedure, servizi, iniziative poste in essere dall’ente. 

Quando si dice che è molto utilizzato parliamo di un enorme flusso di comunicazioni: il primo anno (2011) ben 23mila telefonate; nel 2012 invece 35mila, a giugno 2013 siamo a 15mila.

Considerando i 50mila iscritti vuol dire che uno su due potrebbe avere utilizzato questo servizio ogni anno… visto che io non l’ho mai fatto, forse tu che leggi potresti averlo invece sfruttato. Se così fosse ti chiediamo di lasciare un commento nello spazio alla fine di questo articolo e dircii come ti sei trovato.

Il successo di questo sportello telefonico probabilmente è dovuto al fatto che la nostra è una categoria che non ha confidenza con il tema della previdenza e potere fare delle domande “in diretta” è più rassicurante che cercare e leggere i regolamenti e le istruzioni. Da questo punto di vista abbiamo trovato interessante la metafora fatta dai relatori della giornata, i quali hanno paragonato il numero verde a una sorta di “sito parlante”.

La buona notizia sembrerebbe essere che arrivano pochi reclami (anche via mail) e quelli che arrivano sono spesso dovuti a difficoltà (per non dire talvolta rifiuto) nell’accettare le regole, cui ENPAP non può derogare. 

Alcuni di noi hanno già avuto modo di portare avanti dei reclami forse anche più “sensati”: questo un esempio, inerente la famigerata “enpap card”. Rispetto a questo reclamo non ricordiamo una gestione “ottimale” della pratica, atteggiamento che confidiamo essere stato un’eccezione.

Crediamo che sul versante comunicativo si possano comunque apportare delle migliorie, in particolare riguardo la stesura di alcune FAQ da mettere online sul sito. Perché non pensare – visto che a quanto pare non a tutti piace leggere – che si possano fare sotto forma di video? 

Cercheremo di lavorarci, se ne avremo la possibilità.

Questa macro area “comunicazione” ha comunque anche altri compiti: verificare e aggiornare le anagrafiche degli iscritti, dare info agli iscritti, aggiornare il sito, seguire la Newsletter, tenere i rapporti con gli Ordini regionali, organizzare corsi, eventi formativi, convegni destinati agli iscritti e così via.

Tra tutte queste mansioni forse una tra le più strategiche e delicate è quella inerente i rapporti con gli Ordini Regionali. Questo perché i rapporti con ENPAP sono a volte condizionati da questioni di politica professionale: come se il nostro ente di previdenza, invece di essere un’importante istituzione che garantisce pensioni e servizi ai suoi iscritti, fosse un amico o un nemico in funzione dei risultati delle elezioni del CIG e del CdA. Sicuramente un atteggiamento da evitare che penalizza la capacità di ENPAP di svolgere al meglio la sua funzione.

 

2. Settore amministrazione e finanza

E’ chiaramente un settore molto importante e strategico, composto da 4 nuclei diversi. Nel resoconto che ci è stato fatto ci hanno colpito soprattutto alcuni numeri emersi, relativi alle pensioni e indennità, che di seguito esponiamo.

2.1 Nucleo contabilità e liquidazione organi statutari. 

E’ deputato alla corretta tenuta dei libri contabili obbligatori, al versamento delle ritenute, dei modelli F24, rilascia certificazioni fiscali, predispone l’invio telematico delle dichiarazioni.

Questo nucleo si occupa anche della stesura del bilancio consuntivo e verifica l’acquisto o vendita di titoli mobiliari, incasso cedole, dividenti, spese di negoziazione e i rapporti con gli advisor.

 

2.2 Nucleo liquidazione prestazioni e gestione enti convenzionati.

Liquida le pensioni erogate dall’ente (a oggi sono in essere 2000 pensioni circa a fine 2012), paga le indennità di maternità (nel 2012 ammontano a 8milioni di euro distribuite su 1500 indennità) indennità di malattia (2380 eventi per 1,3 milioni di euro), restituzione dei montanti contributivi in occasione ad esempio della cancellazione.

Il nucleo inoltre istruisce e liquida le istanze di rimborso per contributi versati in eccedenza rispetto al dovuto, gestisce gli enti (sanitari e militari) che hanno in essere rapporti di lavoro con gli psicologi ambulatoriali per verificare e imputare i versamenti cumulativi effettuati dagli enti (ce ne sono circa 150 che hanno psicologi che lavorano nelle loro strutture).

 

2.3 Nucleo contribuzione pregressa

Si occupa degli anni precedenti a quello in corso per acquisire dichiarazioni mancanti relative a singole posizioni e acquisire massivamente i dati reddituali per verificare che non ci sia evasione contributiva: in generale si occupa della gestione dei rapporti con l’agenzia delle entrate.

Sollecita inoltre le posizioni con scoperture rilevanti, effettua attività di messa in mora, gestisce le numerose richieste di rateazione che giungono dagli iscritti.

 

2.4 Nucleo contribuzione corrente

Si riferisce alla contribuzione a saldo dell’anno in corso. Predispone quindi la modulistica per la dichiarazione annuale, acquisisce e verifica le dichiarazioni presentate, sollecita quelle mancanti (ogni anno circa meno del 10%) acquisisce i contributi versati a saldo, sollecita gli eventuali versamenti mancanti o insufficienti, predispone le procedure per l’invio annuale dell’estratto conto contributivo.

 

3. Settore previdenza e assistenza

Si compone anch’esso di 4 nuclei, dei quali faremo una rapida panoramica.

3.1 Nucleo per la sinergia tra l’amministrazione e l’area della previdenza, del quale ancora non mi è chiaro il compito nel dettaglio e di cui magari parlerò più diffusamente in un altro articolo.

3.2 Il nucleo anagrafica iscritti è la porta di ingresso degli psicologi in ENPAP ed eventuale uscita quando, ad esempio, smettono di svolgere attività professionale e si cancellano. 

Alcuni dati interessanti: solo nel 2012 sono state aperte 4000 nuove posizioni, nel 2013 a oggi ne abbiamo superate 2.200 circa

Le uscite possono essere legate alla chiusura dell’attività professionale (cancellazione albo o mancato reddito professionale) e nel giugno 2013 sono arrivate a essere 300 mentre l’anno scorso ben 900 chiusure, che aumentano verso la fine dell’anno, quando lo psicologo realizza fattivamente di non avere reddito.

C’è da dire che rispetto agli anni passati le cancellazioni sono in costante aumento, sebbene le iscrizioni non siano affatto da meno.

3.3 Il nucleo previdenza verifica periodicamente le posizioni pensionabili nell’anno e ne invia comunicazione agli iscritti interessati: ogni anno ci sono circa 500 colleghi che vanno in pensione.

Si occupa anche della restituzione del montante agli iscritti che non raggiungono il diritto a pensione (ormai pochi), e sono di sua competenza le attività che possono aumentare il montante dell’iscritto, come trasferire i contributi da un ente a ENPAP o viceversa (ricongiunzione assicurativa in entrata e in uscita) e il riscatto degli anni di studio.

3.4 Il nucleo assistenza riguarda le forme che assistono il professionista durante la propria vita assicurativa, quindi ancora prima di arrivare in pensione. In primis per il nostro ente a maggioranza femminile c’è l’indennità di maternità, di cui ho parlato già prima,  ma anche l’indennità di malattia, contributi ai terremotati, e altre categorie.

Speriamo che queste informazioni ti aiutino a farti un’idea migliore di come funzione il nostro ente di previdenza e a fartelo sentire più vicino!

Luca Mazzucchelli

Davide Baventore

Roberta Cacioppo

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.