I numeri dei disturbi alimentari - Psicologo Milano
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29 luglio 2013
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I numeri dei disturbi alimentari

epidemiologia disturbi alimentariL'epidemiologia dei disturbi alimentari

Negli ultimi anni sono stati numerosi gli studi che hanno mostrato gli elevati tassi di prevalenza dell’anoressia e della bulimia nella maggior parte dei paesi occidentali, nonché la presenza pervasiva, soprattutto fra gli adolescenti, di fattori aspecifici che possono considerarsi predisponenti allo sviluppo di questi disturbi, come il desiderio di dimagrire, l’insoddisfazione per il proprio peso corporeo e la propria immagine, il frequente ricorso a diete, il valore estetico della magrezza, ecc (Speranza, 1998).
Negli ultimi venti anni, anche se le rilevazioni non sono chiare per via dei diversi criteri diagnostici utilizzati, è apparso evidente un aumento notevole dei disturbi alimentari. Gli studi degli anni ‘70 negli Stati Uniti e in Europa rilevavano una prevalenza dello 0.5-0.6% per l’anoressia e del 2% per la bulimia nella popolazione a rischio.

epidemiologia disturbi alimentariL’epidemiologia dei disturbi alimentari

Negli ultimi anni sono stati numerosi gli studi che hanno mostrato gli elevati tassi di prevalenza dell’anoressia e della bulimia nella maggior parte dei paesi occidentali, nonché la presenza pervasiva, soprattutto fra gli adolescenti, di fattori aspecifici che possono considerarsi predisponenti allo sviluppo di questi disturbi, come il desiderio di dimagrire, l’insoddisfazione per il proprio peso corporeo e la propria immagine, il frequente ricorso a diete, il valore estetico della magrezza, ecc (Speranza, 1998).
Negli ultimi venti anni, anche se le rilevazioni non sono chiare per via dei diversi criteri diagnostici utilizzati, è apparso evidente un aumento notevole dei disturbi alimentari. Gli studi degli anni ‘70 negli Stati Uniti e in Europa rilevavano una prevalenza dello 0.5-0.6% per l’anoressia e del 2% per la bulimia nella popolazione a rischio. Gli studi degli anni ‘80 sulla bulimia rilevano indici in crescita, con una prevalenza della sindrome (secondo i criteri del DSM-III) che varia dal 5 al 20% nella popolazione studentesca femminile e dallo 0 al 5% nella popolazione maschile (Pope et al., 1984). Le crisi bulimiche settimanali sono presenti nella popolazione adulta tra il 5 e il 32%, mentre il vomito autoindotto settimanale tra l’1 e il 4%.
In una rassegna degli studi condotti sui disturbi del comportamento alimentare nelle popolazioni adolescenziali, Reijonen e collaboratori (2003) sottolineano come gli indici di incidenza dei disturbi del comportamento alimentare nella popolazione generale variano dallo 0.5% all’1.0% per l’anoressia nervosa, e dall’1.0 al 3.0% per la bulimia nervosa (APA, 2002; Hsu, 1996a; Lucas, Beard, O’Fallon, & Kurland, 1988, 1991; Zhang & Snowden, 1999). I tassi di prevalenza nei paesi non industrializzati variano dallo 0.0% al 3.7% (Santonastaso, Zanetti, Sala, Favaretto, Vidotto, & Favaro, 1996).
Diversi studi hanno valutato la presenza di disturbi del comportamento alimentare tra i giovani, e hanno riscontrato come diversi giovani (dal 9% al 13%) manifestano sintomi o di anoressia nervosa o di bulimia nervosa (Shisslak, Crago, & Estes, 1995; Stice, Killen, Hayward, & Taylor, 1998).
In età adolescenziale i soggetti di sesso femminile hanno una probabilità quattro volte superiore di sviluppare un disturbo alimentare rispetto ai soggetti di sesso maschile, mentre nella popolazione generale, le donne hanno una probabilità dieci volte superiore rispetto agli uomini di ottenere una diagnosi di Disturbo del Comportamento Alimentare (APA, 1994; Hsu, 1996a; Lask, Waugh, & Gordon, 1997; Lucas et al.,1988, 1991).
L’adolescenza (tra i 15 e i 19 anni) rappresenta, per i soggetti di sesso femminile, il periodo di maggior vulnerabilità per lo sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare; durante la prima adolescenza sembrano essere maggiori le probabilità di sviluppare un sintomo di tipo anoressico, mentre durante la tarda adolescenza (17-21 anni), maggiori appaiono invece le probabilità di manifestare sintomi bulimici.
L’anoressia nervosa appare un disturbo relativamente raro tra gli individui di età compresa tra i 10 e i 24 anni, in particolar modo tra quelli di sesso maschile, nonostante ciò, la prevalenza di tale disturbo è aumentata progressivamente dal 1935 ad oggi (Lucas et al., 1991; Soundy et al., 1995). Mentre l’Anoressia Nervosa si manifesta più frequentemente tra le adolescenti di etnia caucasica, sia europea che americana, la questione appare più controversa per la bulimia nervosa (Hsu, 1996a). Altri studi hanno riscontrato livelli di incidenza maggiori (soprattutto nei soggetti di sesso femminile) di bulimia nervosa rispetto all’anoressia nervosa in soggetti afro -americani, ispanici e asiatico – americani, così pure come in soggetti asiatici e negli abitanti delle isole del Pacifico  (de Azevedo & Ferreira, 1992; Hooper & Garner, 1986; Hsu, 1990, 1996b; Nadaoka, Oiji, Takahashi, Morioka, & Kashiwakura, 1996).
In riferimento al tema delle differenze di genere, appare particolarmente interessante il contributo di Hautala e collaboratori (2008), il quali hanno osservato, in uno studio condotto su un campione di 1063 studenti, come i sintomi da disturbo del comportamento alimentare fossero evidenti nel 24% delle ragazze e nel 16% dei ragazzi. Inoltre, le ragazze manifestavano diversi dei fattori di rischio indagati dagli autori in misura maggiore rispetto ai ragazzi, anche se non sono state riscontrate differenze di genere rispetto alla suscettibilità a tali fattori: infatti l’insoddisfazione per il proprio peso e per la propria forma fisica, il consumo di tabacco, la mancanza di pasti regolari, ed una comunicazione povera con i propri genitori aumentavano la probabilità di sviluppare sintomi da DCA in entrambi i generi.  

Francesco Panzer

Bibliografia
•    American Psychiatric Association, DSM- IV TR, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Masson, Milano, 2002
•    de Azevedo, M. H., &Ferreira, C. P., Anorexia nervosa and bulimia: A prevalence study. Acta Psychiatrica Scandinavica, 86, 432-436, 1992 
•    de Azevedo, M. H., &Ferreira, C. P., Anorexia nervosa and bulimia: A prevalence study. Acta Psychiatrica Scandinavica, 86, 432-436, 1992 
•    Hautala, L.A., Junnila, J., Helenius, H., Vaanamen, A.M., Liuksila, P.R., Raiaha, H., Valimaki, M., Saarijarvi, S., Towards understanding gender differences in disordered eating among adolescents, Journal of ClinicalNursing, 17, 1803-1813, 2008                                
•    Hooper, M. S. H., & Garner, D. M., Application of the eating disorders inventory to a sample of Black, White, and mixed race schoolgirls in Zimbabwe. International Journal of Eating Disorders, 5, 161-168, 1986 
•     Hsu, L. K. G., Eating disorders. New York: Guilford, 1990 
•    Hsu, L. K. G., Epidemiology of the eating disorders, The Psychiatric Clinics of North America, 1, 681-700, 1996a
•    Hsu, L. K. G., Outcome of early onset anorexia nervosa: What do we know? Journal of Youth & Adolescence, 25, 563-568, 1996b
•    Lask, B., Waugh, R., & Gordon, I., Childhood-onset anorexia nervosa is a serious illness, Annals New York Academy of Sciences, 817, 120-126, 1997
•    Lucas, A. R., Beard, C. M., O’Fallon,W. M.,&Kurland, L. T., 50-year trends in the incidence of anorexia nervosa in Rochester, Minn.: A population-based study, American Journal of Psychiatry, 148, 917-922, 1991 
•    Lucas, A. R., Beard, C. M., O’Fallon,W. M.,&Kurland, L.T., Anorexia nervosa in Rochester, Minnesota: A 45-year study. Mayo Clinic Proceedings, 63, 433-442, 1988
•    Nadaoka, T., Oiji, A., Takahashi, S., Morioka,Y.,&Kashiwakura, M., An epidemiological study of eating disorders in a northern area of Japan, Acta Psychiatrica Scandinavica, 93, 305-310, 1996
•    Pope, H.G. et al., Prevalence of anorexia nervosa e bulimia in three student populations, International Journal of Eating Disorders, vol.3, pp.45-51, 1984
•    Reijone, J.H., Pratt, H.D., Patel, D.R., Greydanus, D.E., Eating Disorders in Adolescent Populations: an Overview,  Journal of Adolescent Research, Vol. 18 No. 3, 209-222, May 2003
•    Santonastaso, P., Zanetti, T., Sala, A., Favaretto, G.,Vidotto, G., Favaro, A., Prevalence of eating disorders in Italy: A survey on a sample of 16-year-old female students. Psychotherapy and Psychosomatics, 65, 158-162, 1996 
•    Shisslak, C. M., Crago, M., &Estes, L. S., The spectrum of eating disturbances, International Journal of Eating Disorders, 18, 209-219, 1995
•    Soundy, T. J., Lucas, A. R., Suman, J., & Melton, L. J., Bulimia nervosa in Rochester, Minnesota from 1980 to 1990, Psychological Medicine, 25, 1065-1071, 1995
•     Speranza, A. M., Aspetti diagnostici e caratteristiche psicopatologiche nei disturbi alimentari: un contributo di ricerca, in Recalcati, M. (a cura di), Il corpo ostaggio, Teoria e clinica dell’anoressia-bulimia, Borla, Roma 1998
•    Stice, E., Killen, J. D., Hayward, C., & Taylor, C. B., Age of onset for binge eating and purging during late adolescence: A 4-year survival analysis, Journal of Abnormal Psychology, 107, 671-675, 1998
 
 

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.