Evitare rimpianti in amore: 5 spunti da parte degli anziani - Psicologo Milano
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Evitare rimpianti in amore: 5 spunti da parte degli anziani

Come evitare rimpianti in amore

Come evitare rimpianti in amore?

I rimpianti d’amore sono onnipresenti nella letteratura, nel teatro e nella musica, eppure è stato scritto molto poco circa gli accorgimenti utili per evitarli.

Un buon contributo in questo senso è quello del professor Karl Pillemer, sociologo della famiglia, gerontologo, e fondatore del “Cornell Legacy Project” presso la Cornell Univesity (NY). All’interno del progetto, il professor Pillemer ha intervistato un campione molto vasto di persone anziane al fine di ottenere da loro consigli pratici per la vita, confluiti poi in due testi “30 Lessons for Loving” e “30 Lessons for Living”.

In una delle sue interviste, svolta su un campione di 700 persone anziane, era interessato a raccogliere alcuni consigli rivolti ai più giovani su come evitare di rimpiangere le proprie azioni relativamente alle relazioni amorose e al matrimonio.

Ecco le cinque regole secondo i più anziani (e saggi) americani:

1° regola degli anziani: “Fidatevi della vostra intuizione”

Quasi tutti gli anziani intervistati hanno descritto un forte senso di sicurezza, un’intuitiva e schiacciante convinzione di aver preso la direzione giusta nella scelta del proprio partner. Chiamatela come volete, scintilla, intuizione o sensazione viscerale, tutti gli anziani sono d’accordo nel sostenere che non ci si deve impegnare in una relazione senza che ci sia questa chiara percezione.

L’assenza di questa emozione è spesso rimpiazzata dalla presenza di un altra sensazione; molti anziani l’hanno descritta in termini molto simili: un senso viscerale, intuitivo e fastidioso in merito ad una relazione che non riteniamo buona per noi, una sottile convinzione che “questa relazione è a qualche livello sbagliata”.

Questa sensazione può essere così debole che va ricercata con cura tra i sentimenti, ma i racconti degli anziani riguardo alla loro esperienza, a volte tragica, indicano che se si ignora l’avvertimento di quel sentimento si corre un grande pericolo ed è possibile, con il tempo, incappare in rimpianti amorosi.

Un chiaro esempio di questa dura lezione arriva da Kathy, 78 anni. E’ stata sposata con Ben per 20 anni, poi ha finalmente avuto il coraggio di divorziare. Si sono conosciuti quando erano studenti al college e Kathy ha raccontato che c’erano dei segnali negativi all’inizio della loro storia che avrebbero dovuto metterla in guardia rispetto a quella relazione. Ma il suo fidanzato era estremamente persistente e le sue amiche l’hanno incoraggiata. Così Kathy finì per fidanzarsi e non ebbe sufficiente volontà per rompere il legame.

Guardando al proprio passato, Kathy parla dell’assenza del sentimento di “innamoramento”: “C’era stato un avvertimento a cui avrei dovuto prestare attenzione, e che spero i giovani ascoltino con interesse: avevo avvertito una sorta di sensazione di malessere da qualche parte al ventre. Una sensazione viscerale che, ad un certo livello, indicava che io sapevo di non essere davvero innamorata di Ben; e dimostrava la mia consapevolezza sul fatto che questa relazione si sarebbe rivelata un errore. Era un segnale di avvertimento, ma non fui abbastanza saggia da capirlo al momento; e in qualche modo chiusi la mia mente al segnale…”.

Kathy continua: “C’era un rituale al nostro college, che riguardava il modo di condividere la gioia tra compagni: quando un ragazzo si fidanzava, un gruppo di altri uomini lo buttava in un lago del campus. Per le ragazze era diverso, le trascinavano in piscina e le bagnavano. Naturalmente molte ragazze attendevano questo rituale con piacere; erano orgogliose di avere un futuro marito e credo apprezzassero la possibile invidia delle altre. Sapevo che avrei dovuto essere felice ed eccitata, ma quando sono venuti da me per bagnarmi ho notato un senso di vuoto allo stomaco. Non è stato bello. Era un sentimento difficile da descrivere. È stata una sensazione del tipo: “Io non la penso così”. Se solo avessi ascoltato quella sensazione! Il matrimonio è stato disastroso e si è concluso con un divorzio”.

Il messaggio di Kathy indica che probabilmente sappiamo, ad un certo livello, quando la relazione è semplicemente sbagliata, ma è necessario ascoltare attentamente questa voce interiore. È necessario seguire l’avvertimento della sensazione, anche in presenza di una pressione sociale verso un traguardo.

 

2° regola degli anziani: “Conducete un’analisi propedeutica”

È vero, gli anziani dicono che l’istinto e l’intuizione sono importanti, ma la seconda regola per la prevenzione dei rimpianti è questa: potete essere innamorati, ma non dovete ignorare la vostra ragione. Gli anziani ritengono necessario un processo sistematico di valutazione del potenziale partner.

Benché possa apparire poco romantico e un po’ “antiquato”, è esattamente quello che vogliono che voi facciate: riporre l’innamoramento in uno scompartimento del vostro cervello e dare una seria occhiata al vostro partner per vedere se possiede quelle caratteristiche oggettive che ne fanno un buon compagno di vita.

In particolare, gli anziani sostengono che vi siano una serie di questioni importanti e pratiche che occorre valutare attentamente prima di impegnarsi in un rapporto. Le domande devono arrivare al nocciolo della questione: il vostro potenziale partner è un buon “materiale da matrimonio”? Sarà probabilmente un partner responsabile e impegnato? Sarà capace di provvedere alla famiglia?

Visto che la maggior parte delle coppie ha bisogno di due redditi per raggiungere i propri obiettivi finanziari e siccome il vostro successo economico e il vostro tenore di vita saranno collegati a quelli di un’altra persona, dovete valutare se il vostro potenziale partner ha le carte in regola anche da quel punto di vista. Secondo gli anziani, un passo fondamentale nel processo valutazione è dunque l’attenta osservazione delle abitudini di lavoro del potenziale partner.

Cecilia, 76 anni, ha riassunto così la questione: “È difficile pensare a cose materiali quando si è fisicamente attratti da qualcuno; è difficile mettere l’amore da parte. Ma occorre guardare gli atteggiamenti verso il lavoro di entrambi. Se sei un gran lavoratore e vuoi spingere, spingere, spingere, e l’altra persona non lo fa, alla fine tutto sarà difficile. È terribilmente difficile lavorare tutto il tempo quando qualcun altro sta seduto lì a guardare. Immagina ciò che due persone che possiedono lo stesso fuoco e la stessa motivazione possono realizzare. Tuttavia, diventa difficile se uno dei due deve essere supportato tutto il tempo. Si dovrebbe quindi guardare alla personalità della persona: vuole raggiungere una certa posizione lavorativa oppure non è interessato a farlo? Questo aspetto va preso in considerazione”.

Se il vostro amato non regge questo tipo di attento esame, secondo gli anziani occorre mettere in discussione tutta la relazione.

 

3° regola degli anziani: “Assicuratevi di allineare i vostri valori”

Gli americani amano l’idea degli “opposti che si attraggono,” quell’immagine in cui due persone radicalmente diverse superano le differenze e vivono felici e contenti. I film ripropongono continuamente questo tema (da My Fair Lady a Pretty Woman e a C’è posta per te). Del resto, ciò che conta non è solo l’amore? Gli anziani rispondono di no.

Tra tutti i consigli sulla scelta del partner spicca una lezione particolare: voi e il vostro partner dovete condividere gli stessi valori fondamentali. Gli intervistati sostengono che gran parte di ciò che rende i matrimoni duraturi deriva dall’avere valori simili e visioni del mondo comuni. Al contrario, gran parte di ciò che non funziona deriva da sistemi di valori incompatibili. Se si vogliono evitare rimpianti, il compito più importante di una coppia, prima di stabilire un fidanzamento serio, è rispondere alla domanda: condividiamo gli stessi valori in merito alle cose più importanti nella vita?

Warren, 86 anni, lo sintetizza così: “La cosa più importante è capire i valori dell’altra persona, vedere se sono ragionevolmente correlati ai propri. Di cosa si prende cura? Cosa pensa del mondo? Cosa gli interessa?”

Gli anziani consigliano di pensarci due volte (o anche più), prima di fidanzarsi con qualcuno che non condivide i nostri valori fondamentali. Le personalità possono essere complementari e gli interessi diversi possono vivacizzare un rapporto; tuttavia, un matrimonio non può sopravvivere facilmente a uno scontro sui valori di base. Le tre aree di valori particolarmente importanti, di cui parlare prima del matrimonio, sembrano essere: la gestione dei soldi, la religione e la modalità di allevamento dei bambini.

 

4° regola degli anziani: “Fate attenzione alla famiglia del vostro partner”

Gli anziani sono d’accordo: quando sposate una persona, sposate anche la sua famiglia. Con questo vogliono dire che i parenti del vostro partner saranno un ingrediente nella ricetta della vostra vita coniugale.

La maggior parte delle persone non pensa molto ai suoceri quando è fidanzata; tuttavia, gli anziani sostengono che prendete in considerazione la famiglia del vostro potenziale partner prima del matrimonio, è un aspetto essenziale della strategia per evitare i rimpianti.

Cindy, 72 anni, ha espresso questa questione fondamentale in questo modo: “Ci sono grandi differenze tra le famiglie, e questo richiede un lavoro. In diversi casi è un lavoro fattibile, ma che necessita di essere fatto. Sapete, ho capito molto tempo fa che l’unico problema con i parenti acquisiti è che essi non sono voi. Non hanno la storia che avete voi. La vostra famiglia è più facile da affrontare perché sapete cosa aspettarvi. Ma il più grande peccato dei vostri parenti acquisiti è semplicemente il fatto di non essere voi e la vostra famiglia”.

Gli scienziati concordano con gli anziani: gli studi sui novelli sposi indicano che la felicità generale coniugale è fortemente correlata con una soddisfacente relazione con i parenti acquisiti. Al contrario, quei matrimoni in cui le relazioni con i familiari acquisiti sono discordanti hanno minori probabilità di successo a lungo termine. Naturalmente, molte coppie superano gli eventuali problemi con le famiglie acquisite; tuttavia, gli anziani avvertono di diffidare del mix “futuri suoceri altamente tossici e partner invischiato”. Gli anziani non vogliono prendere decisioni per conto vostro, ciò nonostante sostengono che, nella scelta del partner, spesso si rimpiange la mancata attenzione ai futuri familiari acquisiti.

 

5° regola degli anziani: “Ditelo ora”

Uno dei principali rimpianti espressi dagli anziani non ha a che fare con cose dette, ma piuttosto con cose non dette. Alcuni dei commenti più tristi riguardano l’incapacità di esprimere i profondi sentimenti di amore e gratitudine, o anche i semplici complimenti, nel corso del rapporto.

Janice, 83 anni, ha raccontato: “Noi ora siamo vecchi e quando eravamo giovani era normale non essere espansivi; quindi né io né mio marito mostravamo molto i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Questa è una cosa che rifarei in modo diverso. Cercherei di essere più affettuosa, così che alla fine anche lui imparerebbe ad esserlo. Sapevo che lui si preoccupava di me e di tutto il resto, ma mancavano le piccole cose nella vita di tutti i giorni. Me le sono davvero perse. Avrei potuto fare qualcosa al riguardo, ma non me ne sono davvero resa conto in quel momento. E anche con il passare degli anni, il modello non è mai cambiato”.

Quindi semplicemente cercate di aumentare il numero delle piccole cose positive che dite al vostro partner. Secondo gli anziani, questo può migliorare e ravvivare il vostro matrimonio e vi aiuterà ad evitare i rimpianti.

 

Vai alla fonte in lingua originale

 

Il Prof Karl Pillemer della Cornell Univesity è autore di una interessante ricerca su come evitare i rimpianti nelle relazioni d’amore. Per rispondere alla sua curiosità, ha scelto un campione speciale formato da 700 persone anziane, che in virtù della loro età hanno raccolto moltissima esperienza in ambito relazionale e sentimentale.

Sebbene gli anziani si siano innamorati e sposati in un epoca diversa dalla nostra, sembra che vi siano alcune lezioni chiave per evitare i rimpianti amorosi che “non hanno età”: seguire l’intuito, svolgere un’analisi propedeutica sull’idoneità dal partner, condividere gli stessi valori, fare attenzione ai parenti che si acquisiranno, non lesinare parole affettuose verso la persona amata.

E voi che ne pensate? Vi sembrano troppo “vecchio stampo”, oppure ritenete che tali consigli siano ancora attuali?

A mio avviso, non solo le persone anziane possono darci preziosi consigli su come scegliere il nostro partner, ma anche in diversi altri ambiti, ad esempio su come imparare, come riportato in questo articolo. Inoltre, ritengo che i rimpianti possano essere in parte evitati lavorando giorno dopo giorno sulla coppia e su noi stessi all’interno della coppia, come spiego nella mia webseries sul benessere di coppia.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.