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9 modi per essere più felici sul lavoro

lavoratori felici

(…) Recenti ricerche psicologiche hanno individuato alcuni fattori predittivi della soddisfazione sul posto di lavoro. Eccoli.

 

1. ASSUMERE MAGGIOR CONTROLLO 

Gli psicologi hanno sempre trovato che le persone che esercitano poco controllo sul loro impiego percepiscono il loro lavoro molto stressante e di conseguenza insoddisfacente. Al contrario, più le persone percepiscono di esercitare un controllo su come possono portare avanti il loro lavoro, più si sentono soddisfatti. Cercate dei modi per acquisire autonomia sul lavoro. Anche conquistare piccole quantità di controllo può regalarvi rilevanti quote di soddisfazione.

 

2. COMBATTERE LE PICCOLE SECCATURE

La macchinetta del caffè non funziona? Avete difficoltà ad accedere a del materiale che vi occorre? Secondo alcune ricerche, il grado di soddisfazione sul lavoro è sorprendentemente sensibile alle seccature quotidiane, che si sommano tra loro. Alle persone non importa di lavorare duramente quando il compito è difficile, ma quando esso sembra punteggiato di piccoli inconvenienti diventano velocemente infelici. Cercate dunque, ove possibile e in accordo con i vostri colleghi e il vostro datore di lavoro, di prevenire o disfarvi di queste piccole scocciature.

 

3. COMPENSI EQUI

Maggiore è la differenza tra lo stipendio che percepite e quello che sentite di meritare, meno sarete contenti. In questo senso, molto dipende anche dal termine di paragone che adottate: i colleghi del vostro ufficio o altri professionisti del vostro settore. (…) Potreste riuscire a tollerare piccole differenze, ma grosse disparità finirebbero per consumarvi. Se è il vostro caso, potrebbe essere ora di cambiare posto di lavoro.

4. AFFRONTARE I PROBLEMI FAMILIARI 

Avere un figlio può essere favoloso, ma è anche molto stressante. Secondo uno studio che ha coinvolto circa 10.000 persone in Gran Bretagna, dopo aver avuto un bambino le persone si sentono significativamente meno soddisfatte del loro lavoro (Georgellis et al., 2012). Il professor Georgellis ha spiegato: “Le persone sono meno felici sul posto di lavoro fino a 5 anni dopo la nascita del loro primo figlio, sebbene l’effetto sembri essere più consistente per le donne, specialmente quelle impiegate nel settore pubblico”.

Questo fatto ci ricorda che anche eventi esterni, e non solo aspetti professionali, possono influenzare il grado di felicità delle persone sul posto di lavoro.

Siete sicuri che sia il vostro lavoro ad abbattervi? Magari c’è qualche situazione che dovete gestire a casa.

 

5. RICEVERE RICONOSCIMENTI

Per sentirsi felici sul lavoro, le persone devono sentire che stanno facendo progressi. In alcune professioni i riconoscimenti sono ovvi, ma in altre no. Come un piccolo ingranaggio in un grande macchinario, può essere difficile dire come stiamo contribuendo. Ecco perché il prossimo fattore è così importante…

 

6. FEEDBACK

(…) Ricevere feedback negativi può essere doloroso, ma almeno permette di capire dove possiamo migliorare. Dall’altro lato, feedback positivi possono fare la differenza in termini di soddisfazione percepita dal lavoratore. Non ricevere nessun feedback, infine, può essere problematico. Se non ne ricevete, chiedetene! Un buon feedback potrà aiutarvi a soddisfare il vostro bisogno di riconoscimenti.

 

7. CERCARE COMPLESSITà E VARIETà 

Secondo le ricerche, generalmente le persone trovano più interessanti professioni più complesse e che offrono maggiore varietà. Le persone sembrano preferire lavori difficili (ma non impossibili!), probabilmente perchè più stimolanti. Forse non sarà possibile in tutte le professioni, ma cercare modi per aggiungere complessità e varietà al vostro lavoro può contribuire significativamente alla vostra soddisfazione (…)

 

8. LUNA DI MIELE E HANGOVER 

Spesso le persone sperimentano periodi di “luna di miele” dopo un mese o due che hanno iniziato un nuovo lavoro, quando la loro soddisfazione si impenna. Normalmente questo fenomeno si attenua dopo circa sei mesi. La luna di miele all’inizio di un nuovo lavoro è più consistente quando le persone erano molto insoddisfatte della loro precedente professione (Boswell et al., 2009). E che dire di quanto la “luna di miele” è finita da tempo ed è cominciato un lungo, lunghissimo hangover? In questo caso, a volte, l’unico modo per essere felici sul luogo di lavoro è trovare un nuovo lavoro.

 

9. FELICI NELLA VITA, FELICI SUL LAVORO 

Le persone felici in generale trovano più facile essere felici anche sul posto di lavoro. Questo dato emerge da un’analisi di 223 studi che hanno valutato la connessione esistente tra soddisfazione sul lavoro e soddisfazione nella vita (Bowling et al., 2010).

L’autore principale, Nathan Bowling, ha commentato: “ …(…) il rovescio della medaglia è che coloro i quali sono insoddisfatti nella vita privata e cercano la felicità attraverso il loro lavoro, potrebbero non raggiungerla mai. E nemmeno incrementare il livello di soddisfazione globale inseguendo la soddisfazione lavorativa.”

Questo potrebbe costituire un valido promemoria per le persone che, qualsiasi lavoro facciano, sembrano non essere mai contente. A volte la felicità che cerchiamo non può essere raggiunta attraverso il lavoro.

VAI ALLA FONTE IN LINGUA ORIGINALE

Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Quali sono gli elementi predittivi di soddisfazione e felicità sul luogo di lavoro? In questo articolo si parla della possibilità di esercitare maggior controllo, combattere i piccoli inconvenienti, ricevere uno stipendio equo, ricevere feedback e molto altro…

Sebbene è innegabile che una parte consistente della soddisfazione (o insoddisfazione) del lavoratore sia sotto la responsabilità dell’organizzazione, anche il singolo può, attraverso un atteggiamento attivo, produrre dei cambiamenti che, seppur di piccola entità, possono fare la differenza. Un’utile lettura sia per i lavoratori dipendenti, sia per chi sta “ai vertici” e dovrebbe per questo curarsi anche del benessere dei suoi collaboratori.

Su questo argomento ti consiglio anche l’intervista che ho fatto a Luca Longo, psicologo del lavoro, che spiega la differenza tra bisogno e desiderio, con un pratico e utile esercizio che può aiutarci a vivere meglio anche la dimensione lavorativa. 

See on www.spring.org.uk

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.