Freud ha scoperto l'inconscio? - Psicologo Milano
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Freud ha scoperto l’inconscio?

Freud ha scoperto l'inconscio?

 
L'inconscio non è nato con Freud
Contrariamente a quanto si pensi non è vero che Freud scoprì l'inconscio e che prima di lui nessuno ne aveva parlato. Molti altri, prima degli psicoanalisti, si erano resi conto che il nostro pensiero funziona anche senza che noi ne siamo consapevoli.
Siete curiosi? Leggetevi "Breve storia dell'inconscio" di Frank Tallis (ed. Il Saggiatore): scoprirete che già dai tempi di Sant'Agostino si parlava di qualcosa che poteva corrispondere all'inconscio.

Freud ha scoperto l’inconscio?

 
L’inconscio non è nato con Freud
Contrariamente a quanto si pensi non è vero che Freud scoprì l’inconscio e che prima di lui nessuno ne aveva parlato. Molti altri, prima degli psicoanalisti, si erano resi conto che il nostro pensiero funziona anche senza che noi ne siamo consapevoli.
Siete curiosi? Leggetevi “Breve storia dell’inconscio” di Frank Tallis (ed. Il Saggiatore): scoprirete che già dai tempi di Sant’Agostino si parlava di qualcosa che poteva corrispondere all’inconscio.
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Allora perché si crede che Freud abbia scoperto l’inconscio?
In realtà Freud ha ideato un modo tutto speciale per pensare all’inconscio: in questo sta la sua particolarità ed è per questo che Freud è famoso. Questo modo è la psicoanalisi (o psicanalisi). Dopo di lui la psicoanalisi si è diramata in molte scuole anche molto distanti fra loro, ma tutte accomunate dall’idea che l’inconscio sia un concetto fondamentale per capire il modo di funzionare delle persone.
 
Cosa significa “inconscio”?
Tenete presente che ci sono molti orientamenti in psicoanalisi e che ognuno può avere un modo suo di teorizzare sull’inconscio. Qui cerco di dare una definizione stringatissima e il più possibile valida al di là delle differenze di scuola. So bene che così facendo resterò sul generico, ma è per essere chiara il più possibile.
Dunque, secondo gli psicanalisti la nostra mente funziona su due livelli: quello del conscio è quello in cui noi siamo consapevoli dei nostri pensieri e sentimenti. Il livello inconscio, invece, è quello in cui noi non ne siamo consapevoli.
A volte ci capita di fare o dire delle cose che razionalmente ci sembrano assurde. Queste possono essere meglio spiegate se ne scopriamo la radice inconscia: in questo modo possiamo renderci conto che quel che di primo acchito poteva sembrare insensato assume una sua ragion d’essere.
In una psicoterapia, lo psicoanalista (o psicanalista) cerca di raggiungere questa radice inconscia per capire il perché dello star male del paziente e per aiutarlo a migliorare il suo modo di “funzionare”.
 
Ma l’inconscio è un modo di funzionare che hanno tutti? Sani e malati?
Sì: non è un modo esclusivo di chi soffre di qualche sintomo. Ci sono anzi delle situazioni tipiche della nostra vita quotidiana in cui l’inconscio tende regolarmente ad affiorare e a essere più “leggibile”.
Succede nei sogni, che sono appunto un modo in cui certi elementi inconsci cercano di uscire allo scoperto, e in tutti quei fenomeni a volte divertenti e a volte imbarazzanti che sono i lapsus, le dimenticanze, le gaffes. Sarà successo a tutti: dobbiamo a tutti i costi ricordarci di fare quella telefonata che proprio non vorremmo fare… e ce ne ricordiamo solo quando ormai è troppo tardi. La dimenticanza è stato un espediente “geniale” del nostro inconscio, che ci ha levato dall’imbarazzo di dire esplicitamente “Non voglio chiamare”.
Se vi piace questo argomento, c’è un bel libro di Freud che potrebbe fare al caso vostro. Si chiama “Psicopatologia della vita quotidiana” (non vi dico nessun editore perchè lo troverete pubblicato da diverse case). E’ strapieno di esempi e, secondo il mio parere, piuttosto chiaro e leggibile. Non è difficilissimo da trovare, dategli un’occhiata e vedete voi.

Per gentile concessione della Dott.ssa Silvia Bianconcini www.psicologia-imola.it

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.