Come utilizzare tutti e 5 i sensi per gestire lo stress - Psicologo Milano
ansia e cibo
Ansia sociale: ecco i cibi che potrebbero ridurla
2 luglio 2015
perfezionismo
6 modi per attenuare il perfezionismo di vostro figlio
14 luglio 2015
Mostra tutto

Come utilizzare tutti e 5 i sensi per gestire lo stress

5 sensi

Ognuno di noi, almeno ogni tanto, può trovarsi alle prese con situazioni stressanti.

Una brutta giornata… e tensioni relazionali, frustrazione sul lavoro e pressioni quotidiane rischiano di farci scivolare in una spirale discendente.

 

Come possiamo intervenire efficacemente per regolare i nostri stati d’animo?

La ricerca mostra che possiamo ritrovare un senso di benessere sfruttando tutti i nostri canali sensoriali, cosa che ci permette, per altro, di andare a riconnettere la mente con il corpo.

 

Ecco 5 spunti, suffragati dalla ricerca scientifica, per gestire efficacemente lo stress utilizzando tutti e cinque i nostri sensi.

 

Olfatto: odori che calmano 

L’olfatto è il nostro senso più antico e funziona in un modo molto intrigante. Ad esempio, l’olfatto e la memoria sono profondamente intrecciati. Vi siete mai chiesti perché certi odori possono trasportarci in pochi secondi indietro nel tempo in un ricordo del passato?

Il senso dell’olfatto può avere anche una forte influenza sul nostro umore. In uno studio (Kuroda et al., 2005) ai partecipanti veniva fatta annusare per 5 minuti l’aroma di tè al gelsomino. La conseguenza? Una rallentamento della frequenza cardiaca e stati d’animo più calmi. I ricercatori sottolineano, in particolare, i benefici del linalolo, un alcaloide contenuto nel gelsomino, capace di calmare il sistema nervoso autonomo.

Vista: i colori rilassanti 

Gli esseri umani sono creature intensamente visive. Molti studi dimostrano che diversi colori suscitano reazioni diverse nelle persone. Ad esempio, molti studi dimostrano che il colore verde può avere effetti calmanti in vari contesti. Alle stesso modo, tonalità fredde di blu e verde, così come i toni neutri della terra, hanno effetti rilassanti a causa della loro associazione con la natura (Eiseman, 2006). Avere piante in casa o in ufficio può davvero promuovere uno stato di rilassamento.

 

Gusto: la dolcezza del cioccolato 

Il nostro senso del gusto è stato essenziale per la nostra sopravvivenza. La nostra capacità di riconoscere il gusto amaro, e l’emozione di disgusto che ne deriva, ci ha aiutato ad evitare i veleni e a sopravvivere. Per quanto riguarda il gusto dolce, la ricerca ha mostrato che mangiare cioccolato fondente provoca nel cervello il rilascio di oppiacei naturali (le endorfine), che riducono la percezione di dolore agendo come analgesici e stimolano il senso di piacere e benessere (Nehlig, 2013).

 

Udito: ascoltare i suoni della natura 

L’esperienza di rilassamento che le persone vivono quando sono in mezzo alla natura non sembra essere legata solamente al paesaggio in sé, ma anche ai suoni presenti. In un nuovo studio, ai partecipanti veniva fatto visionare un video di tre minuti di un’operazione chirurgica della mano, in cui venivano proiettate anche immagini molto impressionanti di tessuti cutanei interni. Coloro che, dopo il video, ascoltavano un audio con i suoni della natura mostravano una maggior velocità nel recuperare un livello di umore accettabile rispetto a coloro che avevano ascoltato lo stesso scenario sonoro ma con suoni artificiali aggiunti, come voci umane e automobili (Benfield et al., 2014).

Tatto: abbracci 

Gli esseri umani hanno bisogno di essere toccati e risentono profondamente della carenza di contatto fisico. Nei casi più estremi, bambini che crescono in istituti e sono privi di tale contatto corporeo rischiano di sviluppare ritardi nello sviluppo. Non sorprendentemente, numerosi studi hanno rilevato come un semplice abbraccio sia in grado di migliorare il nostro umore. L’atto di abbracciare aumenta infatti l’ossitocina, spesso descritto come “l’ormone dei legami”. Va inoltre a diminuire i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. A questo proposito, uno studio ha rilevato che le donne che venivano abbracciate frequentemente dai partner, rispetto a quelle che ricevevano meno abbracci, avevano livelli più elevati di ossitocina e minori parametri per quanto riguarda frequenza cardiaca e pressione arteriosa (Light et al., 2005). Non avete in mente nessuno che potete abbracciare in questo momento? Accarezzare un animale. La ricerca dimostra che accarezzare un cane ha gli stessi effetti benefici a carico dell’ossitocina.

Vai alla fonte in lingua originale

 

Guardare alcune tonalità di verde e azzurro, assaporare un quadratino di cioccolato, ascoltare i suoni della natura, annusare del gelsomino, abbracciare un persona significativa sono attività che abbiamo la possibilità di svolgere con facilità quotidianamente.

La ricerca mostra l’utilità di queste attività, ognuna collegata ad uno dei nostri 5 sistemi sensoriali, per gestire preoccupazioni e frangenti stressanti. Vediamo come e perchè.

Potete trovare altri semplici espedienti per gestire ansia e stress QUI

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.