Il tatuaggio: psicologia di un "marchio" - Psicologo Milano
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Il tatuaggio: psicologia di un “marchio”

Il mio parere: l’immaginazione dei publicitari non ha ormai più limiti.

L’iniziativa trattata in questo articolo ne è rappresentativa: se ti fai tatuare la mia marca sul tuo corpo, avrai uno scondo del 20% su tutti i prodotti in vendita.

Voi lo fareste per la vostra marca preferita?

Voto articolo 8/10

Tratto dall’articolo:

“I pubblicitari della Marc Ecko Enterprises, marchio di abbigliamento americano, hanno avuto una trovata destinata a far discutere: uno sconto del 20 per cento su tutti i prodotti per chiunque decida di farsi tatuare il celebre rinoceronte, logo della Marc Ecko.

Il logo deve essere solo uno, mi raccomando: l’offerta non è cumulabile e non ha scadenza!

Con il tatuaggio si realizza un’affermazione visiva e visibile di se. E’ una sorta di ponte disegnato tra il mondo interno ed il mondo esterno della persona, perché permette di portare fuori un pensiero che altrimenti rimarrebbe nascosto dentro.

Senza perderci in interpretazioni psicoanalitiche da talk show, si può riflettere sulle differenze che emergono tra chi, ad esempio, sceglie di farsi tatuare il viso di un nativo americano – che nell’immaginario comune rappresenta la saggezza e l’interesse verso le minoranze –, o un drago – che comunemente è associato all’aggressività e alla voglia di affermarsi – o, ancora, un tatuaggio più “fashion” fatto di simboli ritenuti alla moda.”

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Luca Mazzucchelli

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.