La scelta del nome dei figli che manda in TILT i genitori... - Psicologo Milano
“Santa pazienza!”. Come imparare a non arrabbiarsi
10 novembre 2013
Come aiutare una persona depressa | Articoli di psicologia e …
10 novembre 2013
Mostra tutto

La scelta del nome dei figli che manda in TILT i genitori…

Circa l’8% dei genitori, dopo avere registrato il nome all’angrafe si pente della propria decisione.
Una spiegazione per questo pentimento ha provato a darla Pamela Redmond Satran: “I genitori non si rendono conto di quanto rapidamente cambino le tendenze relative ai nomi dei bambini e quindi quello che inizialmente poteva essere originale può poi diventare comunissimo. Quando le mamme arrivano dal pediatra o vanno al parco e si rendono conto di quanti bambini abbiano lo stesso nome del loro, si fanno prendere dal rimorso. Per non parlare di chi si pente perché ha dato retta ai consigli di altri o ha ceduto alle pressioni della famiglia o dei suoceri e ha dato il nome senza convinzione”.

 

“Il nome di un’attrice potrebbe significare un’aspettativa analoga nei confronti della creatura. Altrettanto uno naturalistico. Un nome a sfondo politico (come potrebbe essere oggi Silvio e, a suo tempo, esser stato Benito) segna invece una precisa intenzione di ‘indirizzamento’ da parte della famiglia. Il nome è la prima traccia che intenzionalmente i genitori lasciano sulla discendenza. Per questo il momento della scelta è così importante”.

 

“Siamo abituati a dire ‘io mi chiamo’ ma in realtà sono gli altri a chiamarci: qualcuno (in genere i nostri genitori) sceglie un nome per noi alla nascita, e noi impariamo a identificarci con quello. Per completare il quadro, c’è da notare che i nomi hanno sempre un significato, non soltanto in senso etimologico, ma perché ognuno porta con sé una storia con un’origine e, verosimilmente, un destino. Il nome è un po’ come l’incipit del romanzo che narra la nostra storia. Ma è impossibile prevedere in che modo ciascuno di noi farà i conti con esso. Mi piace immaginare che ognuno sia come i gatti delle poesie di T.S. Eliot che hanno tre nomi: il primo è quello assegnato loro dai loro padroni, il secondo quello con cui sono conosciuti nella comunità dei gatti e il terzo è il loro vero nome, radice della loro essenza felina. Arrivare a conoscere quest’ultimo è il lavoro di tutta una vita”.

See on wellme.it

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.