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Le 5 abitudini di un lavoratore felice

lavoratori felici

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Amate il vostro lavoro?

Ogni lunedì mattina saltate fuori dal letto pronti per affrontare la settimana, o il vostro balzo assomiglia più ad una lenta caduta agonizzante?

Dati provenienti dall’ultima indagine Gallup (un’agenzia di sondaggi americana) mostrano come una percentuale altissima di lavoratori (addirittura il 70-80%) siano a qualche livello insoddisfatti del proprio lavoro.

Il dottor Shane Lopez è un ricercatore americano che si è dedicato allo studio delle persone che amano il proprio lavoro (il 13% di tutti i lavoratori, secondo le sue rilevazioni) al fine di comprendere cosa li differenzi da coloro che invece ne sono insoddisfatti.

Nel suo ultimo TED talk (qui il video della conferenza in lingua originale), Lopez ha spiegato che uno dei fattori che porta all’insoddisfazione lavorativa potrebbe essere la mancanza di autonomia e responsabilità. Molti luoghi di lavoro, infatti, non danno ai propri impiegati la responsabilità che desiderano, di conseguenza i lavoratori svolgono il proprio lavoro senza passione.

Al contrario, il dottor Lopez ha scoperto che le persone che amano il proprio lavoro mantengono alcune abitudini, tutte accomunate da una certa proattività del singolo.

Eccole:

1. Pianificano il loro futuro

Quando è stata l’ultima volta in cui vi siete chiesti come vorreste realmente che fosse il vostro lavoro? Che cosa intendete ottenere dalla vostra attività? Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine?

Il primo passo per avere un lavoro soddisfacente è chiedersi che cosa si desidera per il proprio futuro. Solo facendosi questa domanda è possibile realizzare i dovuti cambiamenti nel proprio lavoro attuale e orientarsi verso ciò a cui si aspira.

In questo senso, le aziende più progressiste stanno attualmente regolamentando “il tempo dei sogni” per gli impiegati, un momento dedicato in cui i lavoratori possono lavorare sugli obiettivi fondamentali della loro vita.

2. Usano la tecnica “spend vs send” per relazionarsi con i colleghi

Le persone che amano il proprio lavoro si circondano di colleghi fidati e si fidano del proprio istinto nell’inquadrare queste persone. Con il tempo eliminano le relazioni di bassa qualità trascorrendo la maggior parte del tempo con i colleghi più validi. Essi utilizzano una strategia che il Dottor Lopez definisce “spend vs send”, basata sulla gestione del tempo con i colleghi: trascorrono la maggior parte del tempo con persone con cui hanno costruito relazioni di alta qualità (spend significa infatti trascorrere) e riservano una relazione basata su mail ed SMS a persone di cui non gli importa un accidente (send significa infatti inviare).

3. Sanno valorizzare i loro punti di forza sul lavoro

A prescindere dalle semplici mansioni richieste, è fondamentale potersi avvalere dei propri punti di forza sul lavoro. Un crescente numero di ricerche dimostra che i lavoratori capaci di sfruttare le proprie doti sul posto di lavoro sono più felici, provano minore stress, sono più fiduciosi nelle proprie capacità, compiono una crescita e uno sviluppo notevoli trovando maggiore soddisfazione nella propria attività. Questo punto, ci porta direttamente al successivo, infatti i lavoratori felici..

4. “Rimodellano” le proprie mansioni

Si definisce Job Crafting un cambiamento delle proprie mansioni all’interno dell’attività lavorativa che parte dal lavoratore stesso, e non dai vertici dell’azienda. E’ un modo per modellare il proprio lavoro al fine di sfruttare al meglio le proprie potenzialità, valori e passioni. Una volta che si sono definiti i propri obiettivi ed interessi, si può iniziare a pensare a nuove vie per espandere o modificare le proprie mansioni all’interno dell’azienda. Le persone intervistate dal Dottor Lopez hanno affermato per la maggior parte che non hanno trovato il lavoro perfetto, ma l’hanno modificato in qualcosa di perfetto per loro.

 

5. Hanno trovato un buon capo

Si potrebbero scrivere interi libri sui peggiori capi che si possano incontrare sul proprio luogo di lavoro. Si può passare da un totale tormento ad un’inciviltà generale per finire con un’incompetenza imbarazzante. Sfortunatamente, molti datori di lavoro non sono tagliati per essere dei leader, ossia capi in grado di guidare il loro staff in modo carismatico e competente. Sono stati formati in altre mansioni (ad esempio il medico o l’avvocato) e vengono selezionati per essere capi in virtù dei loro successi in aree non relative alla capacità di direzione. Secondo il dottor Lopez, solo un capo su 10 è in grado di essere un bravo leader. Purtroppo non tutti hanno la possibilità di cercarsi un nuovo capo, tuttavia le persone che amano il proprio lavoro hanno cambiato uffici e team al fine di trovare un capo in grado di tirar fuori il meglio di loro.

Vai alla fonte in lingua originale

 

Cosa pensate del vostro lavoro?

Fate parte dell’80% dei lavoratori che non sono soddisfatti del proprio impiego? Oppure appartenete al più contenuto 20% delle persone che si dichiarano soddisfatti della propria attività lavorativa?

In questo articolo analizziamo 5 comportamenti che sembrano fare la differenza tra felicità vs. insoddisfazione sul luogo di lavoro.

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Per i colleghi psicologi, ecco invece due contributi video da me realizzati in cui condivido alcune strategie per valorizzarsi come professionisti e aumentare le proprie opportunità lavorative:

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Ultimo spunto sul tema della felicità, questo video che credo sia molto esplicativo….

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.