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Meglio proibire o consigliare?

Il mio parere: interviste a personaggi illustri e pareri indubbiamente autorevoli si confrontano in questo articolo su come il divieto o il permesso possano essere più utili a seconda della situazione che viviamo.

Voto articolo: 9/10

Tratto dall’articolo:

“Se si tratta di codice della strada non ci sono dubbi. Il divieto è d’obbligo.

Un esempio? Le cinture di sicurezza. Quando in Italia il loro utilizzo era solo caldeggiato le indossava solo il 10, 20% della popolazione.

Dal 1989 anno in cui è entrato in vigore il divieto i dati sono esattamente invertiti: il 90% di noi appena sale in automobile lega, con un comportamento quasi automatico, la cintura di sicurezza, come emerge dal recentissimo report europeo finanziato dalla stessa UE.

Nei nostri comportamenti quotidiani oltre al potere della sanzione, conta anche l’esempio.

Nei confronti dei figli vincono i divieti o i consigli?

Il divieto si fonda sul principio della potestas, dal latino, letteralmente “potestà” e cioè del diritto da parte dei genitori di stabilire limiti e confini, indispensabili per la crescita sana di un bambino.

L’importante è che i divieti non vengano imposti in maniera dittatoriale, ma illustrati e spiegati.”

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Luca Mazzucchelli

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.