Miracoli e misteri del sonno in 10 studi psicologici - Psicologo Milano
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Miracoli e misteri del sonno in 10 studi psicologici

misteri del sonno

1. Sonno Placebo: (…) Se riteniamo di aver dormito splendidamente la notte precedente, ci sentiremo meglio e avremo prestazioni migliori, anche se il nostro sonno è stato lo stesso di sempre. Questo è ciò che Draganich and Erdal (2014) hanno scoperto in uno studio in cui i partecipanti erano collegati a sensori, presentati dagli sperimentatori come rilevatori della qualità del loro sonno, ma che in realtà non misuravano nulla. (…) I partecipanti a cui fu detto che avevano dormito meglio ebbero i risultati migliori (…) in test cognitivi.
 
2. Sonno emotivo: (…) Gli psicologi hanno scoperto che durante il sonno la mente cataloga i nostri ricordi e decide cosa conservare e di cosa liberarsi. L’esperta di sonno Elizabeth A. Kensinger spiega: “Il sonno rinforza i nostri ricordi. Inoltre, sembra svolgere un’attività che ritengo ancora più interessante, che consiste nel riorganizzare e ristrutturare i nostri ricordi”. Una review degli studi sull’argomento ha rilevato che tendiamo a conservare i ricordi emotivamente connotati (Kensinger & Payne, 2010).

 

3. Se dormiamo male è colpa della luna piena!: Se il vostro sonno alcune notti non è riposante, forse in parte è a causa delle fasi lunari. Spesso le persone lamentano un sonno peggiore nelle notti di luna piena, ma gli scienziati fino a poco tempo fa erano scettici a riguardo. Secondo uno studio di Cajochen et al., 2013 (…): “ I dati mostrano che nelle notti di luna piena, l’attività cerebrale connessa al sonno profondo si riduce del 30%. Le persone  impiegano mediamente 5 minuti in più per addormentarsi e dormono in totale 20 minuti in meno”. I ricercatori ritengono che ciò accada perché siamo dotati di una specie di “orologio lunare” che rileva i cicli della luna ed influenza i nostri livelli ormonali. Si tratta di un elemento aggiuntivo rispetto al più noto ritmo circadiano che influenza molti processi fisiologici durante il giorno.

 

4. Craving per il “cibo-spazzatura”: Uno dei rischi connessi alla carenza di sonno è un aumento del craving (desiderio intenso) per il junk-food (“cibo-spazzatura”). (…) Dopo una notte di sonno disturbato, si rileva un aumento dell’attività delle aree profonde del cervello, generalmente associate alla ricerca della ricompensa (reward) e ai comportamenti automatici (Greer et al., 2013). Per questo il craving per il cibo-spazzatura diventa meno controllabile.

5. Dormendo si impara: Non è possibile apprendere qualcosa di nuovo, come una lingua straniera, mentre si dorme, ma si possono rinforzare informazioni precedentemente apprese. Gobel et al. (2012) hanno rilevato che alcuni studenti imparavano meglio una serie di note musicali, dopo averle riascoltate durante un sonnellino di 90 minuti. (…)

 

6. I vantaggi di un sonnellino di 6 minuti: Perfino minuscole quantità di sonno possono essere benefiche. Uno studio di Lahl (2008) ha mostrato che anche un breve riposino di 6 minuti può essere sufficiente per incrementare significativamente le performance in test di rievocazione di vocaboli.

7. I “gufi” presentano una minore integrità della materia bianca cerebrale: Sono state evidenziate alcune differenze nella struttura neurale dei “gufi” (coloro che preferiscono andare a letto tardi e svegliarsi tardi) e delle “allodole” (le persone che vanno a dormire presto e si svegliano presto). Una ricerca condotta su 59 partecipanti, ha mostrato che coloro che erano stati definiti “gufi” presentavano una minore integrità della materia bianca in varie aree del cervello (Rosenberg et al., 2014). (…) Sfortunatamente il lavoro, la scuola e le altre istituzioni spesso comportano la necessità di svegliarsi presto, cosa che causa problemi ai “gufi”. Un “gufo” trova difficile andare a dormire presto, così spesso tende ad accumulare un ingente debito di sonno. In altre parole queste persone sono esauste per la maggior parte del tempo e il loro cervello ne mostra chiaramente le conseguenze.

 

8. Il sonno nei bambini: I bambini hanno bisogno di processare molte più informazioni degli adulti, perché tutto è nuovo per loro. Questo spiega perché un sonno irregolare può seriamente ridurre le loro performance cognitive. (…)

 

9. Il sonno negli adolescenti: Gli adolescenti tipicamente hanno bisogno di dormire una o due ore in più rispetto agli adulti. Se è così, perché li facciamo svegliare così presto per andare a scuola? In uno studio è stato ritardato l’orario di risveglio e l’ingresso a scuola di alcuni adolescenti di soli 25 minuti (Boergers et al., 2013). (…) La conseguenza? Gli studenti sperimentavano meno sonnolenza durante il giorno, erano meno depressi e constatavano di consumare meno caffeina.

 

10. Dormire male danneggia le relazioni: Le persone mostrano di solito il peggio di loro dopo una notte poco riposante, ma cosa succede alle loro relazioni intime? (…) In un nuovo studio i ricercatori hanno scoperto che per coloro che sono normalmente dei “buoni dormitori”, anche una singola notte di deprivazione di sonno può aumentare i conflitti relazionali il giorno successivo (Gordon & Chen, 2013).

 

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Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Il sonno ha potenti effetti su memoria, desideri, autocontrollo, apprendimento, relazioni e molto altro… Le 10 evidenze riportate in questo articolo, alcune delle quali tratte da studi recentissimi, confermano i ben conosciuti benefici del sonno e ne segnalano nuove potenzialità e meccanismi

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.