Notizie di psicologia selezionate da Luca Mazzucchelli

13 cose che le persone consapevoli fanno in modo diverso ogni giorno

 

(…) Il 2014 è stato soprannominato l’ “anno del vivere mindful”. Attualmente la pratica della Mindfulness non è più un’attività riservata ad un pubblico new age, ma è vista come un antidoto allo stress, al burnout, alla dipendenza da tecnologia, alla “distrazione digitale” e ad una costante operosità (…). Vi sono sempre più evidenze scientifiche a sostegno di questa pratica che dimostrano come essa sia un intervento estremamente efficace per una vasta gamma di problemi di salute fisica e mentale. (…)

Ma che cosa significa veramente essere una persona mindful? E cosa fanno le persone mindful ogni giorno per vivere più consapevolmente?

La Mindfulness è una pratica che consiste nel coltivare una consapevolezza focalizzata sul momento presente. (…) E’ più comunemente praticata attraverso la meditazione, ma può essere coltivata anche senza ricorrere all’attività meditativa.

“E’ la consapevolezza che nasce dal porre attenzione volontariamente al momento presente, senza giudizio”, ha spiegato Jon Kabat-Zinn , fondatore della tecnica Stress Reduction Mindfulness Based (Tecnica di riduzione dello stress basata sulla mindfulness – MBSR ) (…) “Detta così sembra abbastanza semplice… in realtà quando cominciamo a prestare attenzione a quanto prestiamo attenzione, ci accorgiamo che per la metà del tempo la nostra mente è in tutt’altro luogo e capiamo che mantenere l’attenzione è molto difficile ” (….)

Ecco 13 cose che le persone mindful fanno ogni giorno per essere calme, attente e centrate sul momento presente.

1. CAMMINANO - Nella nostra cultura da superlavoro (…), nella quale siano perennemente connessi e continuamente distratti da moltissime cose importanti delle nostre vite, come possiamo ritrovare la nostra creatività, la nostra saggezza, la nostra capacità di stupirci, il nostro benessere e la nostra capacità di sintonizzarci con ciò che ha realmente valore? “Solvitur ambulando”, dicevano i latini, che significa “Si risolve camminando”. Secondo uno studio inglese del 2013, camminare in uno spazio verde può indurre il cervello in uno stato meditativo. L’atto di camminare in un tranquillo scenario all’aria aperta sembrerebbe innescare uno stato di “attenzione involontaria”, nel quale è possibile coniugare attenzione e riflessione.

2. TRASFORMANO I COMPITI QUOTIDIANI IN MOMENTI DI CONSAPEVOLEZZA - La Mindfulness non è qualcosa che si pratica in una sessione di meditazione mattutina di 10 minuti. Essa può essere incorporata nella vita quotidiana semplicemente facendo un po’ di attenzione in più alle normali attività mentre vengono praticate. L’applicazione per Iphone di meditazione Headspace consiglia: “la Mindfulness inizia a diventare davvero interessante quando possiamo iniziare ad integrarla nella nostra vita quotidiana. Ricordate: “consapevolezza” significa essere presenti, in questo momento. E se si può fare mentre siete seduti su una sedia, perché non farlo anche quando fate shopping, bevete una tazza di tè, mangiate, passate del tempo con il vostro bambino, lavorate al computer o chiacchierate con un vostro amico? Tutte queste situazioni sono opportunità per esercitare la Mindfulness, per essere consapevoli”.

3. CREANO - Mindfulness e creatività vanno di pari passo: la pratica Mindfulness aumenta il pensiero creativo, e ingaggiarsi in attività creative permette di entrare in un flusso di aumentata consapevolezza e coscienza. Molti grandi artisti, pensatori, scrittori e altri creativi (da David Lynch a Mario Batali a Sandra Oh) hanno dichiarato che la meditazione li aiuta ad accedere ad uno stato mentale di intensa creatività. Nel suo libro Big Fish: Meditation, Consciousness and Creativity, Linch utilizza per spiegare questo concetto la metafora dei pesci: “Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell’acqua bassa, ma se vuoi prendere il pesce grosso, devi andare più in profondità”. Se volete diventare più consapevoli ma siete spaventati da una pratica di meditazione silenziosa, provate ad ingaggiarvi nella vostra attività creativa preferita, che sia cucinare, scarabocchiare, cantare sotto la doccia, e guardate come i vostri pensieri si acquietano”. (…)

4. FANNO ATTENZIONE AL LORO RESPIRO - Il nostro respiro è un “barometro” per il nostro stato fisico e mentale – ed è anche il fondamento della consapevolezza. Come le persone mindful sanno bene, calmare il respiro è la chiave per calmare la mente. Il maestro di meditazione Thich Nhat Hahn, nell’opera Shambhala Sun, descrive così la più efficace pratica meditativa: «L’oggetto della vostra consapevolezza è il vostro respiro, e dovete solo concentrare l’attenzione su di esso. Ispirando. Espirando. Se lo fate, il flusso dei vostri pensieri si fermerà. Non penserete più a nulla. Non dovrete sforzarvi di stoppare il vostro pensiero. Portate l’attenzione sul respiro ed il pensiero si acquieterà di conseguenza. Non penserete al futuro o al passato perchè tutta la vostra attenzione e consapevolezza sarà focalizzata sul vostro respiro”

5. FANNO UNA COSA ALLA VOLTA - Il multitasking è nemico della capacità di focalizzarsi: molti di noi trascorrono le loro giornate in uno stato di “attenzione divisa” e quasi costante multitasking, e ciò ci allontana dal vivere realmente nel presente. Alcuni studi hanno mostrato che quando le persone sono interrotte e dividono la loro attenzione, impiegano il 50 % del tempo in più per portare a termine un compito e hanno il 50% di probabilità in più di fare errori. “Piuttosto che dividere la nostra attenzione su vari compiti, è molto più efficace prendersi frequenti pause tra piccole sessioni di attenzione sostenuta e focalizzata su un solo compito”. Consiglia Sharon Salzberg, autrice di “Real Happiness at Work”. “Sfatando il mito del multitasking, diventiamo più bravi in quello che facciamo e incrementiamo le nostre chance di ricordarci i dettagli di ciò che abbiamo fatto nel passato”. La modalità consapevole, suggerisce Salzberg, consiste nel focalizzarsi completamente su un compito per un periodo di tempo e poi prendersi una pausa prima di continuare o di muoversi verso un nuovo compito.

mindfulness

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6. SANNO QUANDO NON CONTROLLARE IL LORO CELLULARE - Le persone mindful hanno una relazione sana con i loro cellulari, poichè stabiliscono e rispettano una serie di specifici parametri d’uso. Questi parametri includono, ad esempio: non iniziare o finire mai la giornata controllando le mail, lasciare possibilmente il cellulare in una stanza diversa da quella in cui si dorme, scegliere di non usare le apparecchiature elettroniche in alcuni momenti, come di sabato o quando si è in vacanza. Ma, più importante, spengono il telefono quando trascorrono del tempo con le persone che amano. Una conseguenza sfortunata della dipendenza dalla tecnologia e dello stare troppo tempo con gli occhi fissi sullo schermo è che ci impedisce di entrare veramente in contatto con gli altri. Pat Christen dell’Hopelab CEO (…) ha dichiarato “Mi sono accorto ad un certo punto che avevo smesso di guardare negli occhi i miei figli. Questo mi ha shoccato!”. Coloro che interagiscono in modo mindful con gli altri guardano oltre il loro schermo e negli occhi di coloro con cui stanno parlando e, facendo questo, sviluppano e mantengono connessioni maggiori in tutte le loro relazioni.

7. CERCANO NUOVE ESPERIENZE - L’apertura all’esperienza è una conseguenza del vivere mindful, in quanto coloro che danno priorità alla consapevolezza e alla pace della mente tendono ad assaporare ogni momento della vita. A questo proposito, l’avventuriero Renee Sharp ha spiegato: “L’avventura può naturalmente insegnarci a vivere nel qui e ora (…) “Risveglia i nostri sensi. Ci insegna ad abbracciare sia le emozioni piacevoli che quelle difficili. A camminare verso l’ignoto. A trovare l’equilibro tra il controllarsi e il lasciarsi andare. Ad imparare a sorridere anche quando soffrono le correnti della paura”.

8. ESCONO - Trascorrere tempo in mezzo alla natura è uno dei modi più potenti per darci un “re-start” mentale e per ripristinare un senso di benessere e piacere. I ricercatori hanno mostrato che stare all’aria aperta può alleviare lo stress, ma anche aumentare il livello di energia, la memoria e l’attenzione. (…)

9. SI CONCEDONO DI PROVARE LE EMOZIONI CHE SENTONO DENTRO - La mindfulness non coincide con l’essere sempre felici. Essa è accettare il momento che stiamo vivendo e dare spazio a qualsiasi emozione proviamo senza cercare di resistere e controllarla. Preoccupazioni eccessive circa l’essere felice possono essere controproducenti, conducendo a un atteggiamento poco sano nei confronti di emozioni ed esperienze negative. Le persone mindful non cercano di evitare emozioni negative, piuttosto accettano sia le emozioni positive che negative e lasciano che differenti emozioni coesistano, affrontando le sfide della vita in modo consapevole. La meditazione, la quintessenza della pratica della mindfulness, ha mostrato di essere molto efficace in interventi di gestione delle sfide emozionali, come ansia, depressione e stress. Uno studio del 2013 ha mostrato che le persone con personalità mindful godono di una maggior stabilità emozionale e migliore qualità del sonno. (…)

10. MEDITANO - Si può essere mindful anche senza meditare, ma le ricerche sono concordi nel sostenere che la meditazione è il mezzo più efficace per diventare più consapevoli. Una pratica regolare può contribuire a ridurre lo stress, migliorare le funzioni cognitive e il benessere generale. Alcune ricerche hanno mostrato che la meditazone può addirittura intervenire sull’espressione genica, abbassando la risposta infiammatoria del corpo. A parte la ricchezza delle ricerche sui benefici fisici e mentali della meditazione, le testimonianze di innumerevoli meditatori attestano che una pratica costante può aiutare a mantenersi consapevoli e presenti nelle proprie vite. “E’ quasi come una restart per il cervello e per l’anima” Ha commentato al NY Times Padmasree Warrior, CTO di Cisco, (…) che ha anche dichiarato di prendersi periodicamente del tempo per meditare e scollegarsi dalla rete. “Mi rende molto più tranquilla quando, più tardi, rispondo a tutte le mail”.

11. SONO CONSAPEVOLI DI Ciò CHE INTRODUCONO NEI LORO CORPI E NELLE LORO MENTI  - Molto spesso introduciamo cibo nel nostro corpo senza prestare alcuna attenzione a ciò che stiamo mangiando e a quando ci sentiamo sazi. Le persone mindful hanno imparato ad ascoltare i loro corpi: si nutrono con cibi sani, preparati e mangiati con cura. La consapevolezza nel mangiare consiste nel concentrarsi completamente sull’atto di mangiare e prendersi il proprio tempo per farlo, prestando attenzione ai gusti e alle sensazioni. (…) Le persone mindful sono anche attente a non nutrire le loro menti con “cibo spazzatura” come televisione e social media in eccesso e altre “calorie” psicologiche. (…)

12. SI RICORDANO DI NON PRENDERSI TROPPO SUL SERIO - (…) Un fattore critico nel coltivare una personalità mindful è rifiutare di essere schiacciato e sbattuto qua e là dall’intensità emotiva. (…) Mantenere il senso dell’umorismo circa i problemi che ogni giorno incontriamo nella nostra vita, ci permette di affrontarli meglio. Una ricerca presso l’University of California di Berkeley e l’Università di Zurigo ha scoperto che la capacità di ridere di se stessi è associata con umore elevato (…). Ridere inoltre ci porta nel momento presente in modo consapevole. Secondo un nuovo studio, inoltre, risate e meditazione accenderebbero aree simili nel cervello.

13. LASCIANO CHE LA LORO MENTE VAGHI - Mentre la mindfulness ha a che fare con il focalizzarsi sul presente, il mind-wandering riguarda il vagare con la mente. Anche quest’ultimo riveste un’importante funzione psicologica e le persone mindful sono capaci di trovare un giusto mezzo tra la due modalità di pensare. Una domanda intelligente consiste nel chiedersi se si dovrebbe SEMPRE vivere nel momento presente. Una recente ricerca sull’immaginazione e sulla creatività ha mostrato che se si è sempre nel momento presente, si perdono alcune importanti connessioni tra la nostra mente più profonda e il mondo esterno. Ingaggiarsi in pensieri immaginativi e fantasticare può renderci addirittura più mindful. La ricerca ha trovato che coloro che sognano ad occhi aperti sono più positivi e hanno punteggi più alti di consapevolezza.

 

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PS. Un buon libro per iniziare a studiare la Mindfulness è sicuramente quello di Kabat-Zinn e Amadei, dal titolo Mindfulness per principianti

Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Da qualche tempo si sente sempre più spesso parlare di Mindfulness, la pratica di consapevolezza derivata dagli insegnamenti del Buddismo e attualmente assimilata in numerose pratiche psicoterapetiche. Ma cosa significa in concreto essere una “persona mindful”? E cosa fanno coloro che sono mindful di diverso dalla maggior parte della persone?

Ecco 13 spunti concreti per imparare a prestare attenzione al momento presente in modo consapevole.

Anche nello studio dello psicologo si lavora sulla consapevolezza, attraverso ad esempio lo strumento dell’ascolto, passo preliminare per potere dare un nuovo senso alla storia dell’individuo.. concetto che già esprimo in questo video:  http://www.youtube.com/watch?v=YaoxMin8q6w

See on www.huffingtonpost.com articolo letto 10754 volte

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