Psicologia degli odori - Psicologo Milano
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Psicologia degli odori

psicologia dell'olfatto

Samuel Johnson, celebre letterato del diciottesimo secolo, era conosciuto per il suo comportamento eccentrico e per il suo aspetto trasandato. In un episodio che è più probabilmente una leggenda che un fatto realmente accaduto, una giovane donna lo provocò in merito alla sua mancanza di igiene.

“Mr. Johnson, lei emana un forte odore.”

“No Madam” avrebbe risposto lui. “Lei emana un forte odore… io puzzo!”.

La cultura americana è stata a lungo ossessionata dall’odore del corpo.. e dal desiderio di rimuovere ogni traccia di esso. Durante la seconda guerra mondiale, si dice che i russi si rendessero conto dell’arrivo degli yankee (le truppe americane) dal profumo di sapone emanato dai loro corpi. E anche noi, non ci limitiamo a lavarci. Ci disinfettiamo e ci deodoriamo in modo quasi ossessivo. Ci cospargiamo di profumi ed essenze di ogni tipo con l’obiettivo di dissimulare ogni odore del nostro corpo.

La psicologa italiana Mariella Pazzaglia sostiene che gli odori “se la stiano vedendo brutta”, sia a causa del nostro atteggiamento nei confronti dell’igiene, sia per la mancanza di interesse dedicata a questo argomento dalla psicologia. In un recente numero di Current Directions in Psychological Science, la dott.ssa Pazzaglia sostiene che il nostro senso dell’olfatto, quando utilizzato per sentire gli odori corporei altrui, è una componente fondamentale delle nostre interazioni sociali, e va ad integrare le informazioni ottenute tramite altri sensi, come la vista o l’udito.

L’olfatto è uno dei nostri tre sensi telerecettori, cioè quei sensi che ci forniscono informazioni sugli oggetti a distanza. Il tatto ed il gusto richiedono il contatto fisico con l’oggetto, mentre la vista, l’udito e l’olfatto ci forniscono informazioni sull’ambiente che si estende oltre i nostri corpi. Inoltre, spesso sentiamo l’odore di una persona ancora prima di vederla o sentirla. Ciò accade perchè la vista o l’udito hanno bisogno di un’attenzione focalizzata, e se non stiamo attenti a quello che ci circonda possiamo non accorgerci della presenza altrui. L’olfatto, invece, è sempre in funzione, anche al di fuori della nostra consapevolezza cosciente. Spesso, è il rilevamento inconsapevole di un odore del corpo che ci avverte della presenza di un’altra persona, e ci permette in un secondo momento di attivare la nostra attenzione visiva o uditiva verso la nuova presenza.

Ognuno di noi ha un odore del corpo unico, e questo ci permette di riconoscere i nostri familiari che hanno un odore simile al nostro. Anche i neonati riconoscono le loro madri dall’odore. In generale, le persone con odori corporei nettamente diversi dal nostro vengono rapidamente e inconsapevolmente identificati come stranieri o nemici, generando in noi uno stato di allerta. L’odore del corpo ci fornisce quindi informazioni sul corredo genetico di un’altra persona: se sentiamo un odore simile al nostro, probabilmente queste persone saranno parte della nostra famiglia e ci forniranno sostegno quando necessario; se invece sentiamo un odore molto diverso dal nostro, è probabile che queste persone non abbiano a cuore i nostri interessi.

Naturalmente, questa logica evolutiva risulta completamente invertita quando si tratta di accoppiamento. L’idea di base della riproduzione è infatti quella di procurare nuovi geni alla generazione successiva. Vogliamo evitare la consanguineità, dunque eviteremo di accoppiarci con chi emana un odore troppo simile al nostro. Gli odori corporali sono forse il più importante strumento per evitare l’incesto, sia tra gli esseri umani che tra gli animali. Così, gli odori corporei non familiari tendono ad essere più attraenti in campo riproduttivo.

In una serie di esperimenti, un gruppo di giovani uomini dovevano indossare mascherine mediche su naso e bocca e valutare alcune fotografie di donne. Quando le mascherine erano imbevute di profumo a base di agrumi, gli uomini valutavano le donne in media cinque anni più giovani rispetto alla loro età reale. Quando invece le mascherine erano imbevute di profumi floreali o speziati, valutavano il peso delle donne come inferiore in media di 4 kg rispetto a quanto era in realtà. In altre parole, il nostro senso dell’olfatto può influenzare la nostra percezione visiva.

Le persone che hanno un odore corporeo molto diverso dal nostro hanno probabilmente un corredo genetico diverso dal nostro, e sono dunque dei buoni potenziali partner riproduttivi. Inoltre, gli odori del corpo forniscono anche indicazioni riguardo il sesso, l’età, lo stato di salute, la fertilità ed addirittura la stabilità emotiva di una persona, tutti fattori fondamentali nel gioco dell’accoppiamento. Ad esempio, gli uomini valutano foto di donne significativamente meno attraenti quando sono imbevute di lacrime femminili.

Più in generale, tendiamo ad utilizzare gli odori corporei per valutare gli stati emotivi degli altri. Ad esempio, quando abbiamo paura emettiamo odori che gli altri possono percepire e grazie ai quali possono venirci in aiuto e, viceversa, sentiamo l’odore della paura altrui. Inoltre, l’olfatto sembra svolgere un ruolo anche nel contagio emotivo, situazione in cui lo stato di eccitazione di una persona si estende agli altri membri del gruppo.

Infine, è importante tenere a mente che i nostri sensi non funzionano in modo isolato. Piuttosto, il nostro cervello integra le informazioni da ogni senso per costruire la nostra esperienza cosciente del mondo. Poiché gli odori sono processati rapidamente, essi possono influenzare il modo in cui le informazioni provenienti dagli occhi e dalle orecchie vengono interpretate. E poichè la maggior parte degli odori vengono elaborati a livello inconscio, siamo generalmente inconsapevoli dei modi importantissimi in cui gli odori corporei impattano sulla nostra vita sociale.

References:

Pazzaglia, M. (2015). Body and odors: not just molecules, after all. Current Directions in Psychological Science, 24, 329-333.

 

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Il senso dell’olfatto è un canale di informazione fondamentale su ciò che succede nel mondo intorno a noi.

Esso rappresenta prima di tutto un alleato cruciale per la nostra sopravvivenza fisica: ci avverte della presenza di situazione di potenziale pericolo, come un incendio, una fuga di gas, sostanze non commestibili.

Ovviamente, questo senso ha anche importanti implicazioni dal punto di vista psicologico, alcune delle quali sono approfondite in questo articolo: l’olfatto ci guida nei legami con gli altri, ci viene in aiuto nel comprenderne gli stati emotivi e, spesso, può influenzare le percezioni provenienti dagli altri sensi in modo inaspettato.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.