5 motivazioni psicologiche per... giocare di più - Psicologo Milano
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5 motivazioni psicologiche per… giocare di più

psicologia del gioco

GIOCO-GENITORI-E-FIGLI

Sommersi come siamo dalle responsabilità della vita, dalla gravità degli eventi che accadono nel mondo e da una lista sempre crescente di cose da fare, spesso ci dimentichiamo… di giocare.

Gli animali, ad esempio, continuano a giocare per tutta la vita adulta. Gli esseri umani, al contrario, possono essere portati a credere che il gioco sia un’attività riservata all’infanzia o che sia solo una frivola perdita di tempo.

La ricerca scientifica in questo campo evidenzia invece come giocare sia una pratica non solo utile ma ESSENZIALE per il nostro benessere psicologico e la nostra salute.

Vediamo allora i 5 maggiori benefici psicologici del gioco:

1) Giocare aumenta la creatività

Il neuroscienziato Mark Beeman, della Northwestern University, ha scoperto che le persone risolvono più facilmente un compito cognitivo creativo, come un puzzle, dopo aver visto un breve filmato divertente. Divertirsi può dunque contribuire a facilitare le connessioni neuronali utili per una maggiore flessibilità e creatività mentale.

In un altro studio di imaging cerebrale, il dottor Beeman ha rilevato che l’attivazione dei centri del piacere nel cervello prediceva il successo nella risoluzione di rompicapi.

Questi risultati suggeriscono che il divertimento può aiutare le persone a pensare in modo più creativo e potenzialmente favorire la risoluzione di situazioni complesse.

2) Giocare ci spinge a pensare fuori dagli schemi

La professoressa Barbara Fredrikson, dell’Università del North Carolina, ha scoperto che le emozioni positive possono condurre ad un aumento delle nostre risorse cognitive, andando ad ampliare attenzione visiva e risorse sociali, e migliorando la nostra capacità di connetterci con gli altri. (…) In altre parole, prendersi una pausa da un’attività impegnativa e ingaggiarsi in un qualcosa di giocoso e divertente può contribuire ad allentare la tensione e le preoccupazioni e aiutarci a trovare modalità alternative di interagire con le situazioni difficili.

Nel suo libro “Play”, lo psichiatra Stuart Brown descrive un’interessante aneddoto che ha riguardato il Jet Propulsion Lab (JPL), il laboratorio statunitense che si occupa della progettazione, dello sviluppo e della costruzione delle sonde spaziali senza equipaggio per la NASA. Stuart racconta che il laboratorio ha attraversato un periodo in cui trovava difficoltà a reperire giovani ingegneri dello stesso calibro di quelli che si erano ritirati dal lavoro. Dopo aver intervistato gli ingegneri in pensione, i direttori del laboratorio si resero conto che i pensionati si erano impegnati negli anni in varie forme di gioco analitico che avevano contribuito a far loro sviluppare prestazioni brillanti. Oggi, le interviste di assunzione del JPL includono domande sul tipo di gioco che i candidati erano soliti fare durante la loro gioventù.

3) Giocare migliora la salute

La risata è un esito naturale del gioco. Studi in letteratura suggeriscono che, oltre ad essere piacevole e alleviare la tensione, la risata può anche migliorare la salute fisica. In particolare, ridere è stato associato ad una diminuzione dello stress e dell’infiammazione corporea, e può migliorare la salute vascolare.

4) Giocare ci mette nella condizione di vivere il presente

Uno dei motivi per cui giocare può essere così divertente e gratificante è che ci porta nel momento presente, che è l’unico “luogo” in cui possiamo trovare la felicità.

Quando ci perdiamo in un gioco, siamo in grado di entrare in uno “stato di flusso”, un concetto proposto dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi. Lo “stato di flusso” si verifica quando siamo completamente immersi in un’attività: è lo stato di essere al 100% nel momento presente, ed è uno stato di grande piacere.

Secondo uno studio condotto su 5.000 soggetti da Matthew Killingsworth e Daniel Gilbert della Harvard University, circa nel 50% delle occasioni le persone non vivono il momento presente. La nostra mente tende a vagare, e i ricercatori hanno scoperto che “una mente errante è una mente infelice.” Non importa quello che stiamo realmente facendo, piacevole o spiacevole, siamo più felici quando la nostra mente è nel momento presente. Quando la nostra mente è nel passato, di solito si sofferma sulle emozioni negative come rabbia o rimpianto. Quando si volge verso il futuro, insorgono spesso emozioni di ansia e paura. Giocare ci fa vivere nel momento presente, e sia la moderna ricerca sia l’antica saggezza ci dicono che esso è l’unico posto dove si può essere veramente felici.

5) Giocare aumenta le connessioni tra persone

(…) La connessione sociale è un bisogno fondamentale per gli esseri umani.

Durante la prima guerra mondiale, il 1 gennaio 1915, un soldato in prima linea al fronte spedì a casa una famosa lettera che fu poi pubblicata sul Times londinese. Descriveva quanto avvenuto durante la tregua per il giorno di Natale: “Gli inglesi portarono un pallone da calcio dalla trincee e ben presto iniziammo a giocare. Fu qualcosa di tanto meraviglioso quanto strano. Membri delle truppe tedesche e britanniche, schierate sui lati opposti del fronte, giocavano insieme. Il Natale riuscì a rendere amici, per un tempo limitato, acerrimi nemici…”.

Questa storia sorprendente è un importante promemoria di come il gioco – la capacità di ridere e lasciarsi andare, di abitare il presente e di essere immersi nella gioia e della leggerezza dell’essere – possa essere un atto di estremo amore e appartenenza. Quando siamo in grado di ridere e scherzare, stiamo ricordando la nostra umanità comune, il nostro reciproco desiderio di felicità e di amore, e la nostra interconnessione fondamentale.

Vai alla fonte in lingua originale

 

Volete essere più felici, più in salute, più efficaci cognitivamente, e sentirvi maggiormente in connessione con le persone attorno a voi?

JUST PLAY! Iniziate a giocare!

Questo articolo ci ricorda che il gioco è una pratica essenziale per l’essere umano (e non un perdita di tempo o un passatempo frivolo), tanto nell’infanzia quanto nell’età adulta e in tutte le fasi del ciclo di vita.

Con un viaggio tra recenti ricerche scientifiche e aneddoti storici, scopriremo i 5 maggiori benefici psicologici del gioco.

Di seguito un video che ho fatto con FisherPrice sul tema del gioco nei bambini, magari può tornare utile 😉

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.