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10 suggerimenti che le persone di mezza età dovrebbero seguire per essere felici

felicità

Se c’è un aspetto sul quale tutti i teorici dello sviluppo concordano è che la crescita di ciascun essere umano procede secondo fasi di sviluppo.

In ogni fase, l’individuo acquisisce determinate abilità cognitive ed emotive e vi sono specifici obiettivi da raggiungere per ottenere soddisfacimento. Le competenze che occorrono per raggiungere pienamente una specifica tappa di sviluppo sono specifiche per quello stadio e non necessariamente si applicano a quello successivo.

Questo aspetto molto spesso viene dimenticato dalla maggior parte delle persone, che continuano a comportarsi e a pensare in nuove fasi con modalità tipiche di periodi precedenti. Ecco allora qualche consiglio per persone di mezza età che cercano felicità e soddisfazione coerentemente con la fase del ciclo di vita che stanno attraversando.

 

1. RIVEDETE IL VOSTRO CONCETTO DI “VINCITA”

Quando si è giovani, essere competitivi risulta molto vantaggioso. Nel mondo del lavoro e in quello delle relazioni, la competizione e la vittoria sono fattori essenziali per guadagnare il proprio posto nel mondo. Tuttavia, quando si raggiunge una certa età, arriva il momento di lasciare andare l’attitudine a primeggiare e vincere a tutti i costi e cominciare a pensare che l’importante è solo fare del proprio meglio. A questo punto della vita si ha già “gareggiato” a sufficienza e si ha già pagato un buon prezzo in stress per ingaggiarsi nel raggiungimento dei propri obiettivi. (…) Invece di vincere, si potrebbe dunque pensare a cooperare. Quando si è in gruppo, è più semplice dare il proprio contributo che voler continuamente battere l’altro. Comparate queste due frasi: “Farò il mio meglio per cooperare e permetterò che anche gli altri facciano lo stesso” vs. “Farò meglio di chiunque altro e vincerò”. Quale vi sembra più stressante? Nessuna delle due attitudini è sbagliata, ma la prima è più appropriata per i giovani che devono osare e mettersi in gioco. A una certa età, invece, perché non raggiungere la pace dei sensi se basta semplicemente cooperare? Cooperate e smettete di preoccuparvi di dovere per forza brillare sugli altri. Questo porterà a meno pressione e più soddisfazione.

2. SMETTERE DI CONFRONTARVI

Confrontare continuamente se stessi con gli altri è un’abitudine comune dei ventenni che sono preoccupati circa il loro posto nel mondo. E’ inevitabile: quando si è giovani, si manca di esperienza. Si sta imparando a conoscersi e si è preoccupati di dimostrare a se stessi e agli altri il proprio valore. Si guarda sempre quello che fanno gli altri per avere un termine di paragone. Si necessita di scoprire tutte le proprie abilità e di imparare a gestire le paure. Certamente tutto ciò causa ansia. Quando si è cinquantenni, invece, si hanno provato molte esperienze e arriva il momento di lasciar andar via la paura di misurarsi. Riconoscete le vostre capacità e i vostri talenti e lasciate agli altri i loro, senza preoccupavi di dire chi è il migliore, senza dover dimostrare niente a nessuno. Pensate di più a divertirvi e fate solo ciò che ritenete interessante.

“(…) la vita è una storia che occorre a un certo punto riscrivere allo scopo di riflettere sui valori più profondi. A 40 anni, quando gli obiettivi materiali non sono più così importanti, emerge il desiderio di rispondere alle domande fondamentali: chi sono, perché sono qui, cosa farò il resto della mia vita? Invece, quando si è giovani, si desidera raggiungere i propri obiettivi, sperimentare nuove strade, conoscere differenti persone e competere nel mondo.” (Nancy Anderson).

3. FATE PER VOI STESSI, NON PER ESSERE APPROVATI DAGLI ALTRI

I giovani non lo ammetteranno mai, ma hanno continuamente bisogno di riconoscimento e approvazione. Questo è fisiologico: non avendo esperienza e competenze, tendono continuamente a chiedere se hanno fatto tutto giusto. Quando si raggiunge una certa età, invece, non c’è persona migliore a cui chiedere conferma che se stessi. Focalizzatevi sul diventare consapevoli dei vostri pensieri, opinioni e sentimenti. Esprimeteli in maniera chiara e onesta, lasciando cadere tutto il superfluo. Quando esprimere se stessi ha la priorità sul piacere agli altri, otterrete un dono inestimabile. Alcune persone vi approveranno, altre vi disapproveranno. Alcune vi ignoreranno o non vi apprezzeranno. Questa modalità vi farà trovare persone che desiderano stare con voi solo per come siete veramente. Questo è il dono: stare in una compagnia all’interno della quale tutti esprimono chi sono veramente senza preoccuparsi dell’approvazione. Questo porta a relazioni autentiche e genuine. L’alternativa è continuare a camuffare pensieri e sentimenti per assecondare il prossimo, mediando sulla propria posizione solo per piacere agli altri. Ma in questo caso, chi amano veramente gli altri? Voi o la vostra “facciata”?

 

4. RISCOPRITE I VALORI

La chiave per essere appagato in ogni fase della vita è conoscere e vivere i valori più profondi. Questo è particolarmente importante durante la mezza età, quando si è maggiormente capaci di abbracciare e perseguire pienamente i valori. Di notevole importanze è chiedersi: cosa è veramente importante nella vita? Quali sono i valori principali? Sono i valori che guidano le decisioni maggiori, ecco perché è importante conoscerli. Altrimenti, si è “sbattuti qua e là” dal vento delle opinioni popolari e non si sa e non si fa quello che è più giusto per se stessi (…).

 

5. OLTREPASSATE IL MATERIALISMO

Quando si è giovani, si ricerca continuamente di ottenere beni materiali per dimostrare il proprio valore e per aumentare la propria autostima. Si cerca di accumulare sempre più cose per metterle in mostra e dimostrare agli altri quanto si vale. Tuttavia il materialismo a lungo andare non è una buona soluzione per raggiungere la felicità (…). Spesso le persone ricercano nelle cose un appagamento duraturo, ma ogni volta si accorgono che dopo pochi giorni la felicità di aver ottenuto quell’oggetto svanisce. Si comprano macchine, vestiti, accessori, case che momentaneamente ammaliano, ma poi la contentezza passa velocemente. E rimane solo una sensazione di vuoto. Attenzione allora a non investire esclusivamente nelle cose come mezzo per raggiungere la felicità, ci si sentirà poveri.

 

6. SMETTETE DI CONTRADDIRE I VOSTRI CAPI

Non è tempo di smettere di contraddire le autorità? Se si è vicini alla mezza età, la giusta risposta è SI. Avete un lavoro dove qualcuno ricopre un ruolo più elevato e vi dà ordini? Qual è il problema? Ci sono vari vantaggi nel lasciare che le autorità facciano il loro lavoro:

– vi potete rilassare e fare solo il vostro compito;

– vi potete focalizzare su fare il vostro meglio;

– potete guadagnare la fiducia delle autorità;

– sapere chiaramente qual è il proprio ruolo permette di ridurre le pressioni;

– non avere responsabilità che di se stessi e di quello che si fa.

Non è arrivato il tempo di finire di dimostrare continuamente di essere migliori, più intelligenti, più competenti delle autorità? Una curiosità: quando si smette questa sfida, i talenti vengono a galla in maniera naturale e questa è la chiave per spiccare agli occhi delle autorità.

 

7. ABBRACCIATE I VOSTRI LIMITI

A chi piace ammettere i propri limiti? A pochissime persone. In realtà i limiti sono qualcosa di fondamentale (…). La ragione per abbracciare i propri limiti può sembrare un paradosso: quando si accettano i propri limiti, ci si sente liberi. Quando si è giovani e alle “prime armi”, si pensa di essere “illimitati”: si ritiene di potersi occupare di qualsiasi cosa, di essere in grado di gestire tutto e di risolvere qualsiasi problema senza chiedere mai aiuto a nessuno. Dopo molti anni di lavoro si impara la lezione più importante per la propria carriera: si è efficaci e produttivi solo in alcuni ambiti lavorativi. E ci sono alcuni settori nei quali è meglio non intromettersi. Lentamente si accetta di avere anche dei limiti, si arriva a capire che non si è sempre la persona giusta per quel tipo di lavoro. E ci si sente molto più liberi e sereni nell’accettare o rifiutare certi incarichi. Quando si impara a conoscere i propri limiti, ecco che subentra una piacevole sensazione di sicurezza circa le proprie competenze. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ricercare un equilibro tra il saper accettare i propri limiti e il desiderare continuamente di crescere.

 

8. TRACCIATE I VOSTRI CONFINI

Forse è arrivato il momento di disegnare chiaramente i confini circa ciò che è accettabile o desiderabile per voi. Potete fare questo apprezzando l’enorme valore di una sola parola : NO.

NO, non voglio andare a quella cena.

NO, non sono d’accordo.

NO, non ti presto la mia macchina.

NO, non ti presto dei soldi.

NO, non mi è piaciuto quel film.

NO, non voglio pulire la tua camera al posto tuo.

La lista può essere infinita. Quando sapete chi siete e cosa è importante per voi, dire NO è essenziale per mantenere la vostra integrità e perseguire quello che vi si confà. Le persone si offenderanno quando direte la vostra opinione o rifiuterete le loro richieste? Molto dipende dal modo in cui direte la vostra risposta, e molto dipende dalla persona che riceve il messaggio. In generale, non pensate sempre ad accontentare ed esaudire le esigenze dei vostri amici, ma disegnate chiaramente i vostri confini, dando il giusto spazio ai vostri bisogni.

 

9. IMPARATE A VEDERE I VOSTRI GENITORI COME PERSONE

Nessuna riflessione sulla propria vita è completa senza ripensare al ruolo svolto dai vostri genitori, e molto spesso sono ancora presenti conflitti mai superati. Durante l’adolescenza siete stati ribelli e li avete visti come oppressivi, controllanti o poco interessati a voi. Certamente in parte sono stati anche così. Se desiderate risolvere certe questioni affettive e relazionali che riguardano i vostri genitori, è giunto il tempo di vederli sotto un’altra luce, più tenue: sono anche loro persone. Anche loro hanno pregi e difetti, forze e debolezze, proprio come voi. Una piccola strategia per smorzare i toni e iniziare a riflettere su di loro è prendere un pezzo di carta e scrivere due numeri: il primo è la vostra età di adesso, il secondo è l’età di vostra mamma quando siete nati. Quando guarderete questi numeri a cosa penserete? Quali ricordi e sentimenti affioreranno alla mente? Provate a fare un paragone tra quello che hanno fatto loro e voi quando avevate la stessa età.

 

10. CERCATE DENTRO DI VOI LE RISPOSTE

Si ricercano sempre le risposte alle domande fondamentali della vita FUORI, e ci si accorge solo alla fine del percorso che esse erano già DENTRO di noi. Tutti i grandi maestri di pensiero hanno validato questo principio.

“Serve poco per rendere una vita felice, è tutto dentro di voi, nel vostro modo di pensare” Marco Aurelio

“La pace viene prima da dentro. Non cercarla fuori senza prima averla raggiunta interiormente” Buddha

(…)

 

Che cosa conduce a rimanere fermi e ancorati alle proprie, vecchie e ripetitive modalità di pensare e comportarsi? (…) La risposta è che gli attaccamenti a certezze costruite nel passato possono impedire di mettere in atto strategie più congrue all’età che si ha, e possono diventare “paraocchi” che ostacolano uno sguardo più veritiero su se stessi, non permettendo la presa di consapevolezza circa nuove potenzialità. I vecchi problemi e dolori diventano familiari, e la familiarità finisce per inchiodare a modalità già sperimentate.

Ora che lo sapete, potete fare qualcosa.

“Apri i tuoi occhi, guardati dentro. Sei soddisfatto della vita che stai vivendo?” Bob Marley

Vai alla fonte in lingua originale

 

Il mio parere: Siete uomini e donne di mezza età sormontati da mille impegni, preoccupati per il benessere della vostra famiglia e per la vostra crescita professionale? Le vostre relazioni sono complicate? Vi è mai capitato di riuscire a raggiungere obiettivi o risolvere problemi, ma di non sentirvi appagati e soddisfatti? Non riuscite a capire perché le strategie utilizzate da giovani adesso non portano più a ottimi risultati?

In questo articolo vi propongo alcuni spunti per modificare e rivedere, alla luce dell’ età, alcune modalità ormai acquisite, con l’obiettivo di imparare a vivere più serenamente e godervi il resto della vostra vita.

A questo scopo, può esservi utile anche la visione di uno dei miei ultimi videotutorial, dove parlo dei 5 maggiori rimpianti delle persone in punto di morte. Eccolo

 

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.