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8 caratteristiche che accomunano le persone di grande successo

successo

Vi siete mai chiesti quali sono le caratteristiche che accomunano le persone di gran successo? Eccone 8!

 1. SONO SEMPRE AL LAVORO

Lo scrittore e critico letterario Victor Pritchett ha scritto: “Prima o poi, i grandi uomini diventano tutti uguali. Non smettono mai di lavorare. Non perdono neanche un minuto. Tutto ciò è molto deprimente.”

Nel suo libro “Daily Rituals: How Artists Work”, Mason Currey ha osservato le abitudini lavorative di 150 tra i più grandi artisti, scrittori e scienziati, scoprendo che una tra le cose che li accomuna è un ritmo di lavoro incessante. Il Professor Pfeffer della Stanford University ha rilevato in una ricerca che gli uomini più potenti lavorano non meno di 65 ore alla settimana (…), il che significa in media 10 ore al giorno (…). Quando lo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi si è dedicato a studiare le persone di successo per il suo libro “Creativity”, ha scoperto un aspetto interessante circa il quoziente intellettivo (QI). Nessuno che ha cambiato il mondo aveva un QI inferiore a 130, tuttavia la differenza tra 130 e 170 era trascurabile: una volta superata la soglia di 130, dipende tutto da quanto si lavora duramente.

 

2. SANNO DIRE NO

Warren Buffett una volta disse: “La differenza tra le persone di successo e le persone che hanno MOLTO successo sta nella capacità di dire NO a quasi tutto.” In questo modo si ha molto più tempo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Durante la stesura del suo libro “Creativity”, Csikszentmihalyi consultò numerosi uomini di successo e chiese loro un’intervista per poterli includere nel suo libro. Molti di loro declinarono l’invito. Per quale motivo? Perchè erano troppo occupati a portare avanti i loro progetti per poter “perdere tempo” in un’intervista. Il raggiungimento di obiettivi richiede focalizzazione, dunque per essere concentrati al massimo occorre dire no alle distrazioni.

3. CONOSCONO SE STESSI

Nel suo saggio “Managing Oneself”, Pete Drucker afferma: “Non pensate alle vostre debolezze, ma migliorate i vostri punti di forza. Non perdete tempo a incrementare le aree dove avete meno competenza. Invece, concentratevi solo sulle solo vostre abilità.” Questo implica che bisogna conoscersi, sapere chi si è e cosa si è in grado di fare. Il professore di Harvard Mukunda ha affermato che la chiave per diventare leader è conoscersi: conoscere la propria attitudine lavorativa, la propria modalità di rapportarsi con gli altri, la propria personalità.

4. COSTRUISCONO NETWORK

Nessuno che è al top vi è arrivato da solo. C’è bisogno di una rete. E chi è al centro della rete è colui che trae più benefici in assoluto. Paul Erdos (1913-1996), per esempio, è considerato uno tra i matematici più illustri (e anche eccentrici) della storia. Come ha fatto a diventare “il centro della matematica”? Sicuramente per le sue capacità straordinarie, ma anche per la sua abilità a creare network. Erdos aveva l’abitudine, tra una conferenza e l’altra, di girovagare tra i continenti presentandosi alla porta dei colleghi matematici proponendo collaborazioni, e trascorse gran parte della sua vita passando da un dipartimento di matematica all’altro. Pubblicò più di 1400 studi con più di 500 collaboratori. Insomma, Erdos è stato in grado di circondarsi di ottimi scienziati con i quali ha sviluppato numerose teorie: teoria dell’approssimazione, teoria degli insiemi, teoria dei grafi…

 

5. CREANO DA SOLI LA LORO BUONA FORTUNA

La fortuna non è magia, ma contiene anche una dose di scienza. Richard Wiseman, osservando alcune persone fortunate per il suo libro “Luck Factor”, ha scoperto alcuni loro “trucchetti”. Certi tipi di personalità sono più fortunate di altre perché si comportano in modo da massimizzare le probabilità di ottenere buoni risultati. Avendo un atteggiamento di flessibilità e apertura a nuove idee, seguendo le loro intuizioni ed essendo ottimiste, le persone fortunate riescono a crearsi molte più possibilità. Per testare le sue idee, Wiseman ha istituito una “scuola della fortuna”, e ha avuto successo. L’80% delle persone che hanno frequentato questa scuola hanno riportato che la loro fortuna è incrementata del 40%.

6. HANNO GRINTA

Essere intelligente e creativo è certamente un buon punto di partenza per ottenere successo, ma, se si rinuncia quando tutto si fa più difficile, diventa impossibile raggiungere i propri obiettivi. La grinta è allora un elemento essenziale: occorre essere perseveranti!! Nel suo libro “Drive: The Surprising Truth About What Motivates Us”, Dan Pink afferma che il miglior predittore del successo è la grinta, definita come perseveranza, passione e determinazione ad ottenere obiettivi a lungo termine. Alcune ricerche hanno mostrato addirittura che la grinta predice il successo più del quoziente intellettivo. Anche Howard Gardner, lo psicologo statunitense noto per la sua teoria delle intelligenze multiple, ha osservato le persone più di successo di tutti i tempi e ha indicato come elemento comune la grinta. Ciò vuol dire che, quando falliscono, queste persone non perdono tempo a lamentarsi degli errori fatti e a rimproverarsi. Piuttosto, guardano i loro sbagli come esperienze di apprendimento e cercano nuove strategie per raggiungere la meta che hanno in mente. Come ha detto l’economista francese Jean Monnet: “Guardo ogni sconfitta come una nuova opportunità.”

7. FANNO ERRORI IMPRESSIONANTI

Il fallimento è essenziale. Questa frase piace sia a coloro che sono abituati a perdere, perché li fa sentire meglio circa i loro errori del passato, sia a coloro che sono abituati a vincere, che la usano per fare più errori possibili da cui imparare. Nel suo libro “Little Bets”, Peter Sims spiega che ciò che fa la differenza nelle persone di successo è la tendenza cronica a sperimentare. Nel processo di sperimentazione, le prove e gli errori sono gli elementi fondamentali e costituiscono il motore del progresso. La mentalità è ciò che fa una grande differenza: le persone di successo impegnano una parte del tempo facendo esperimenti, e questo li rende più creativi, intraprendenti e speranzosi del successo di nuove opportunità. Così facendo hanno la mente sempre attiva: producono continuamente idee, le sezionano, le combinano, le modificano. Gli uomini di successo hanno un’altra buona abitudine, cioè quella di mettere nero su bianco tutto ciò che hanno in testa. In questo modo ingaggiano un dialogo continuo con il loro lavoro: guardano i loro pensieri, li modellano, li plasmano, fino a che l’idea brillante prende forma.

8. HANNO O HANNO AVUTO UN MENTORE

E’ molto difficile imparare soltanto dai libri, e internet rende difficile distinguere la verità dalla finzione. Occorre qualcuno che conosca già la strada e possa indicarci “scorciatoie” e “buche”. Sicuramente esercitarsi 1000 e più ore su uno specifico compito rende la persona esperta e competente, ma cosa fa sì che qualcuno dedichi 1000 ore ad imparare qualcosa di nuovo? Come Adam Grant ha spiegato, la risposta è avere un bravo maestro. “Perché qualcuno dovrebbe investire pratica in qualcosa? Molte delle persone con più successo hanno avuto un maestro che ha reso divertente l’apprendimento.”

 

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Il mio parere:

Lavorare incessantemente, sapere dire no, fare molti errori, avere una buona dose di grinta…

Queste sono solo alcune delle peculiarità che accomunano i grandi uomini di successo, e che potrete approfondire in questo interessante articolo.

Agli spunti offerti dal testo, mi sento di aggiungere il mio preferito: la lettura. Di seguito un breve video in cui speigo i vantaggi che la lettura può darci.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.