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Rapporti occasionali: 5 curiosità scientifiche

rapporti occasionali

Anche nel contesto dei rapporti occasionali, il nostro cervello influenza le nostre decisioni più di quanto possiamo immaginare.. Ecco 5 curiosità in merito.

 

1) LE EMOZIONI “DEL GIORNO DOPO”: QUALI DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE?

L’amore è una droga potente. Il suo effetto nel nostro organismo è letteralmente paragonabile a quello della cocaina. Sia l’amore che la droga generano nel nostro cervello una scarica di sostanze chimiche che ci porta ad avere un umore elevato, un interesse sessuale accresciuto e una maggior fiducia in noi stessi. Entrambi, inoltre, possono compromettere la nostra capacità di giudizio portandoci a fare scelte sbagliate che possiamo rimpiangere in un secondo momento (nel caso del sesso, la mattina dopo..). La prova di questo rammarico del giorno dopo? La psicologa Anne Campbell della Durham University in Inghilterra ha esaminato più di 3.300 soggetti in età compresa tra 17 e 40 anni, la metà dei quali (in percentuale simile tra i due sessi) ha riferito di aver vissuto almeno un’esperienza di sesso di una notte. I soggetti sono stati intervistati circa le emozioni sperimentate la mattina successiva al rapporto di sesso occasionale. A riportare emozioni positive sono stati l’80% degli uomini contro solo il 54% delle donne. In particolare, una quota consistente di donne ha riportato sentimenti di rimorso per quanto fatto. Sentivano di “essere state usate”, di “essersi svendute”, provavano disagio e insoddisfazione e in generale riportavano di essersi pentite.

 

2) ESISTE UNA CONNESSIONE TRA SALUTE PSICOLOGICA E ATTITUDINE AD AVERE ESPERIENZE DI SESSO OCCASIONALE?

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Ohio State e pubblicato sul Journal of Sex Research ha cercato di chiarire se lo stato di salute mentale di una persona possa essere correlato con l’attitudine ad avere rapporti occasionali e viceversa. Su un campione di 10.000 soggetti, coloro che da adolescenti avevano sperimentato un maggior numero di sintomi depressivi, avevano più probabilità di impegnarsi in numerosi rapporti occasionali da adulti. Allo stesso modo, coloro che avevano riportato un maggior numero di rapporti occasionali, avevano anche sperimentato più frequentemente pensieri suicidari. Dunque esisterebbe un rapporto reciproco tra salute mentale e sesso occasionale, dove ognuno contribuisce all’altro nel corso del tempo. (NB: gli studi sull’argomento non affermano l’esistenza di una chiara relazione causale tra il sesso occasionale e problematiche psicologiche o viceversa, ma rilevano un’associazione presente nella popolazione esaminata)

 

3) I GENI POSSONO INFLUENZARE LA PREDISPOSIZIONE INDIVIDUALE AD AVERE “STORIE DI UNA NOTTE”?

Secondo alcune ricerche scientifiche, si. Justin Garcia e il suo gruppo di ricerca presso la New York State University a Binghamton sostengono che il DNA di una persona possa influenzare comportamenti di infedeltà e promiscuità sessuale. Nello studio, pubblicato sulla rivista PloS One, i ricercatori hanno intervistato 181 giovani adulti in merito alle loro abitudini sessuali e li hanno testati per il gene DRD4, che influenza i livelli di dopamina nel cervello ed è stato associato con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività e comportamenti rischiosi come l’alcolismo e il gioco d’azzardo. I soggetti con una particolare variante di questo gene sono risultati più inclini ad avere storie di sesso occasionali e senza legami e avevano il 50% di possibilità in più di essere infedeli all’interno di relazioni stabili. Chiaramente la predisposizione genetica è solo uno dei fattori che influenzano la nostra attitudine a fare del sesso occasionale.

4) PROPENSIONI MASCHILI E FEMMINILI AD AVERE RAPPORTI OCCASIONALI

Uno studio condotto dal dottor Achim Schützwohl e il suo team presso la Brunel University nel Regno Unito (e pubblicato nella rivista di Springer Human Nature) ha esplorato la differenze tra uomini e donne ad essere disponibili ai rapporti occasionali. Ai soggetti le campione è stata posta la seguente domanda: se fossi avvicinato da una persona dell’altro sesso, “poco”, “abbastanza” o “molto” attraente, cosa accetteresti di fare con lui/lei? Le possibili risposte erano: “uscirci insieme”, “andare a casa sua”, “andarci a letto”. Gli autori hanno scoperto che gli uomini erano generalmente propensi ad accettare ognuna delle tre proposte di rapporto occasionale a prescindere dal livello di attrazione della possibile partner. Le donne, al contrario, si sono mostrate interessate all’offerta di “andare a casa di lui” o di “farci sesso occasionale” solo se lui era veramente molto attraente, ma non nei casi di media o lieve attrazione. Lo studio conferma l’intuizione che, in fatto di rapporti occasionali, gli uomini sono molto meno esigenti delle donne.

 

5) SE SEI IN CERCA DI UN RAPPORTO DI SESSO OCCASIONALE TE LO SI LEGGE IN FACCIA (O NEI FIANCHI)

Uno studio inglese del 2008, pubblicato sulla rivista Evolution and human behavior, è andata ad indagare in che modo uomini e donne valutano la disponibilità di qualcuno al sesso occasionale semplicemente guardandolo in faccia. I ricercatori hanno trovato che donne particolarmente femminili e uomini con tratti particolarmente mascolini tendono ad essere percepiti come più inclini ad avere rapporti di sesso occasionali invece che relazioni stabili ed esclusive. Un altro indicatore di disponibilità a rapporti occasionali nelle donne? I fianchi larghi! Il Dottor Colin Hendrie, professore associato alla Leeds University, ha intervistato 148 donne di età compresa tra 18 e 26 anni sulle loro abitudini sessuali e in merito alla circonferenza dei loro fianchi. Secondo i risultati, le donne con i fianchi più larghi avevano anche avuto un numero superiore di storie di sesso di una notte. Gli esperti ipotizzano che ciò sia in qualche modo un retaggio dell’evoluzione della nostra specie. Fianchi larghi significava una maggiore probabilità di gravidanza e un parto più semplice, il che renderebbe le donne con i fianchi pronunciati disposte ad avere potenzialmente più partner. Tuttavia, parte della comunità scientifica è in disaccordo con questi risultati.

 

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Il mio parere:

In termini generali, si definisce “occasionale” lo scambio sessuale (anche non completo) tra persone che non sono impegnate in una relazione romantica e caratterizzata da un progetto comune.

In inglese, questo tipo di rapporto è definito dall’espressione hooking up (“rimorchiare”).

Il fenomeno si è particolarmente intensificato nelle ultime due generazioni e ha trovato nell’uso di internet un valido alleato.

Ma cosa succede dal punto di vista cerebrale e psicologico prima, durante e dopo un rapporto occasionale? Ecco cinque curiosità tratte dalla recente ricerca scientifica sull’argomento.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.