5 attività basate sull'attaccamento per rafforzare la relazione genitore-figlio - Psicologo Milano
ascoltare
Per diventare leader migliori, affinate le vostre abilità da ascoltatori
29 agosto 2014
cattive abitudini
14 cattive abitudini che ci privano di energia fisica e mentale
9 settembre 2014
Mostra tutto

5 attività basate sull’attaccamento per rafforzare la relazione genitore-figlio

attaccamento

I bambini che mostrano comportamenti problematici come difficoltà a controllare le emozioni, aggressività, oppositività verso le regole e tendenza a lamentarsi possono beneficiare di attività basate sull’attaccamento. Tali attività possono essere utili anche per bambini che hanno sperimentato traumi o situazioni di stress meno gravi, e persino per bambini sani e felici.

Insomma, le attività basate sull’attaccamento sono essenziali e possono portare beneficio a tutti, bambini e adulti.

Se siete dei genitori e il rapporto con il vostro bambino è stato teso per qualsiasi motivo, se non andate molto d’accordo in alcune situazioni o se volete semplicemente rafforzare la vostra relazione, le attività basate sull’attaccamento possono fare al caso vostro.

Le “attività basate sull’attaccamento” hanno lo scopo di migliorare l’attaccamento tra bambino e genitore. L’attaccamento è il legame che i bambini sviluppano con i loro caregiver primari (di solito la mamma) nei primissimi anni di vita. Questo tipo di legame, il primo in assoluto esperito dal bambino, influenzerà fortemente il modo in cui egli si relazionerà con gli altri, la natura dei rapporti che andrà a stabilire e anche la modalità personale di percepire se stesso, le altre persone e il mondo per tutto il resto della vita. Questo non significa che ciò che accade nei primi anni di vita determinerà automaticamente gli esiti di sviluppo del soggetto. Esperienze successive e processi interni di formazione della personalità possono modificare l’effetto del primo attaccamento (sia in modo positivo, che negativo).

Ecco 5 attività basate sull’attaccamento che potete divertirvi a mettere in pratica con i vostri figli:

1. Imitare il bambino

Questo gioco non necessariamente richiede oggetti o giocattoli. Bastano solo il genitore e il figlio, pronti a interagire tra di loro. Il genitore copia tutto quello che il bambino fa: se il bimbo batte le mani, anche il genitore le batterà, nella stessa intensità e velocità. Quando il figlio cambia il suo stile (ad esempio battendo più forte o più piano), il genitore dovrà rispecchiarlo esattamente. Contatto oculare, sorrisi e risate sono elementi fondamentali per promuovere una relazione sana e riparare o rafforzare il legame di attaccamento. Molteplici sono le azioni che possono essere rispecchiate, per esempio saltare, usare i giocattoli oppure imitare le stesse espressioni facciali.

 2. Il sacchetto di fagioli sulla testa

Questa attività richiede un sacchetto di fagioli o qualche altro gioco leggero che rimane facilmente in equilibrio sulla testa. Il genitore si siede di fronte al figlio e tende le mani verso di lui. Il bambino, camminando verso il genitore, deve fare in modo che il sacchetto cada nelle mani del genitore. Solo nel momento in cui il genitore fa un cenno al figlio, il bambino deve scuotere la testa e far cadere il sacchetto, promuovendo così il contatto visivo. E’ importante rendere l’attività divertente, per esempio creando percorsi ad ostacoli, ed è sempre fondamentale ridere insieme, anche se il sacchetto cade prima, per rafforzare la relazione.

 3. La corsa dei cavallini

La corsa dei cavallini, nella quale il bambino viene preso sulle spalle dal genitore durante un percorso, può aiutare a riparare o semplicemente rafforzare il legame di attaccamento perché ingaggia il contatto fisico. Aggiungere effetti sonori come nitrire o il suono degli zoccoli, può rendere il gioco ancora più piacevole e divertente. Quando i figli sono piccoli non solo hanno bisogno di essere nutriti, vestiti e di avere una casa calda, ma devono anche sentirsi protetti e sapere di avere il genitore vicino a loro in qualsiasi situazione. Ecco che il contatto fisico, per esempio un abbraccio ma anche giocare a portare in groppa il figlio, veicola questo messaggio.

 4. Massaggi rilassanti

Usare delle lozioni profumate per massaggiare le mani e i piedi del bambino può contribuire ad allacciare la relazione genitore-figlio. Il massaggio e il profumo rilassano il corpo riducendo la tensione e mettono la mente in uno stato meno difensivo. Questo facilita una maggiore apertura al dialogo e alla relazione.

 5. Spazzolare i capelli

Molto spesso le ragazze non si lasciano spazzolare così facilmente, specialmente se da piccole i genitori erano bruschi nello spazzolare loro i capelli. Tuttavia, pettinarsi i capelli a vicenda tra madre e figlia può essere un’attività ottima per promuovere l’instaurarsi di un legame di fiducia. E’ un’attività calmante che induce senso di accudimento e affetto reciproco.

BONUS EXTRA

Per chi fosse interessato a sviluppare grinta nei propri figli suggerisco caldamente la visione di questo video (ispirato ad alcuni concetti tratti da questo libro, per me lettura “obbligatoria” per tutti i genitori 😉

Vai alla fonte in lingua originale

Un ottimo testo per approfondire il legame educativo genitori-figli è sicuramente il libro “Aiutare i genitori ad aiutare i figli“. Chi avesse voglia di approfondire il discorso può comprarlo qui.

Il mio parere: Si definisce “attaccamento” il legame che si viene a formare tra il bambino e la figura di accudimento nei primissimi anni di vita. Tale legame fungerà da modello per le successive relazioni che il bambino andrà ad instaurare nel corso della sua esistenza.

La qualità di questo legame dipende, tra le altre cose, anche dalla presenza e dalla capacità di risposta dei genitori, o di altre persone significative, ai segnali e ai bisogni del bambino.

Ecco allora, per le mamme e per i papà, 5 divertenti attività quotidiane utili a rafforzare il legame di attaccamento con i loro figli.

 

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.