Riscoprire se stessi: Psicologia della risata e condizionamento - Psicologo Milano
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Riscoprire se stessi: Psicologia della risata e condizionamento

Il mio parere: ridere fa bene alla salute, ci mette di buon umore e ci permette di sdrammatizzare una realtà talvolta troppo dura da affrontare.

Ecco un interessante e completo articolo sulle dinamiche della risata, che come vedrete può assumere diverse connotazioni e assolvere a compiti anche molto diversi tra loro.

Voto articolo: 9/10

Tratto dall’articolo:

“Si può ridere di una comicità inaspettata, si può ridere di una incongruenza, un non senso, oppure di un contenuto sessuale e aggressivo.

Gli automatismi sono scardinati dal nonsense, che si fa beffe dei limiti condizionanti.

Mentre nella risata “nonsense” la tensione psicologica viene scaricata attraverso l’abbattimento di un limite logico, nelle battute a sfondo sessuale non puoi ridere se non sei, almeno in parte, represso.

Stesso principio vale per il risentimento religioso, che provoca una ilarità – reattiva nei confronti di battute di questo genere.

Con il sarcasmo si umilia l’altro, mentre la satira (es. classico a sfondo politico) si evidenziano caricature, storpiature e difetti del personaggio, mettendo in risalto gli aspetti negativi.

Il risentimento nei confronti dell’uomo potente, trasformandolo in un fumetto, ci permette di poterlo attaccare quantomeno in questo modo.”

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Luca Mazzucchelli

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.