E' in arrivo un fratellino... e adesso? - Psicologo Milano
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E’ in arrivo un fratellino… e adesso?

fratelli

La nascita di un fratello o di una sorella è, soprattutto per i bambini più piccoli, un momento destabilizzante, difficile da capire. La mamma che prima era tutta per il primogenito, dopo un po' di giorni di assenza torna a casa con un“estraneo”. Chi è? Da dove arriva?

Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni che prima dell'arrivo erano tutte per lui, dovrà spartire l'amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori; il secondogenito invece sarà costretto a perdere il lati positivi e negativi dell'essere il più piccolo.

Come si verificano le reazioni di gelosia?

fratelli

La nascita di un fratello o di una sorella è, soprattutto per i bambini più piccoli, un momento destabilizzante, difficile da capire. La mamma che prima era tutta per il primogenito, dopo un po’ di giorni di assenza torna a casa con un“estraneo”. Chi è? Da dove arriva?

Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni che prima dell’arrivo erano tutte per lui, dovrà spartire l’amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori; il secondogenito invece sarà costretto a perdere il lati positivi e negativi dell’essere il più piccolo.

Come si verificano le reazioni di gelosia?

Il bambino potrà manifestare il suo disagio principalmente in questo modo:

  • con aggressività come pugni, morsi nei confronti dei genitori

  • con l’aumento dei comportamenti negativi per attirare l’attenzione di mamma e papà

  • mostrando segni di regressione (bisogno di farsi imboccare, succhiarsi il pollice, fare la pipì e le feci addosso).

  • dimostrando atteggiamenti di estrema compiacenza che non hanno nulla a che vedere con il superamento del momento di crisi.

  • negando del tutto l’esistenza del fratellino.

Come bisogna reagire di fronte a questi comportamenti?

Non ha senso ed è molto sbagliato rispondere arrabbiandosi, dato che il piccolo, con questi atteggiamenti, manifesta il suo bisogno di coccole ed attenzioni. L’atteggiamento migliore è la mediazione: essere sempre vigili affinché gli attacchi non vadano a segno e per evitare quindi minacce e punizioni. Un rimedio sempre valido è renderlo partecipe dell’evento, informando il piccolo dell’arrivo del fratellino prima che se accorga da solo, in questo modo lo si abituerà gradualmente al temuto arrivo, in un momento in cui i genitori sono tutti per lui. Con la nascita bisognerà cercare di delegargli piccoli compiti, facendo in modo che l’attenzione di mamma e papà sia equamente distribuita tra i due bambini, invitando amici e parenti a portare un pensierino al nuovo arrivato, ma anche al primogenito.

Comportamenti degli adulti che possono accendere e sviluppare gelosia

  • non mandare dai nonni, zii, amici il bambino in concomitanza alla nascita del fratellino, non affidarlo alle cure di altri mentre ci si prende cura del nuovo arrivato

  • non cambiare comportamenti nei confronti del primogenito solo perché adesso “è il grande”

  • non ridicolizzare la gelosia con frasi del tipo “mica sarai geloso/a adesso?” o “la sorellina/il fratellino è più bella/o di te”

Cosa aiuta i bambini ad esorcizzare la gelosia?

  • prima di tutto il poterne parlare, poterla accettare sentendosi ascoltati e compresi. Questo permette di entrare in contatto con l’ansia, la paura, l’angoscia, il dubbio di sentirsi abbandonato

  • poter condividere in gruppo con altri bambini o adulti questo disagio, verificando che è un’esperienza condivisa da altri

  • disegnare, scrivere o drammatizzare sono tutte attività che permettono di elaborare il “lutto”

Elisa Oliva

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.