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5 strategie per sopravvivere alle critiche

gestire le critiche

CRITICA-Destruc

Avere a che fare con le critiche può essere molto difficile, sia quando le riceviamo sia quando eventualmente ci troviamo nella situazione di avanzarle.

Ad esempio, se sapete che il vostro migliore amico risulta ridicolo con quella maglietta troppo corta, o la presentazione di un vostro collega necessita di miglioramenti, come vi muovete? Vi esponete e date il vostro parere negativo, oppure vi trattenete pensando che ciò potrebbe ferire la persona in questione?

Dall’altra parte, come vi comportate quando siete voi l’oggetto delle critiche? Molti di noi possiedono un elevato livello di auto-critica che si manifesta attraverso una “voce interna” che valuta molto severamente tutto ciò che facciamo. Pensiamo a tutte le volte in cui la nostra voce interna si è lamentata degli errori che abbiamo fatto, delle persone che abbiamo accidentalmente offeso e delle opportunità che ci siamo lasciati scappare. In aggiunta, se anche le persone attorno a noi, e ancora di più quelle a cui teniamo, iniziano a criticarci, ecco che la nostra autostima subisce un’ulteriore messa alla prova (…).

Ecco qui 5 strategie che vi aiuteranno a sopravvivere nelle acque pericolose delle critiche che minano la vostra autostima e le vostre relazioni.

1. Resistete alla tentazione di criticare a vostra volta

Frequentemente, quando si percepisce di essere attaccati, di rimando si comincia ad attaccare il proprio “nemico”. Se per il bambino questa modalità è adattiva, in quanto gli permette di esercitare le varie possibilità di difesa, nel mondo adulto, rispondere alle critiche con altre critiche (meccanismo anche detto “tu quoque”) non fa altro che alimentare il desiderio di ferire l’altro nell’orgoglio e di avere l’ultima parola. Quando le persone si sentono offese, ecco che restituiscono la “patata bollente” all’altro ancor più ingigantita, alimentando il conflitto. Per esempio, il vostro partner si lamenta perché gli sembrate poco interessati a lui, perché lo chiamate poco oppure perché vi dimenticate di rispondere ai suoi messaggi. La risposta automatica potrebbe essere sottolineare quanto invece lui è appiccicoso e asfissiante. Tuttavia, con questa reazione, non solo invalidate l’osservazione del vostro partner, ma andate anche ad aumentare il livello di critica negativa passando dal comportamento osservato alle caratteristiche di personalità. Ecco che quella che era cominciata come una richiesta ragionevole diventa la base per una lunga e animata discussione.

2. Evitate di proiettare le vostre insicurezze nelle critiche

Una cosa che capita spesso è di amplificare la portata delle critiche mettendoci all’interno nostre insicurezze. Il processo è simile al meccanismo di difesa della proiezione, nel quale si trasferiscono le proprie ansie o i propri sentimenti nelle persone intorno a noi, e questo porta a leggere significati che gli altri non intendevano trasmettere. Per esempio, siete abbastanza infastiditi dal disordine di casa vostra e sapete che è arrivato il momento di riordinare. È venerdì pomeriggio quando un vostro vicino vi ferma a parlare. Tra le cose dette riporta che sta aspettando il fine settimana per avere finalmente un po’ di tempo per pulire la casa, che ama tirare a lucido. Immediatamente saltate alla conclusione che vi stia accusando di essere una persona poco pulita.

Se non fosse per il vostro senso di colpa circa lo stato pietoso della vostra casa, non avreste neanche notato quella frase. Invece le vostre insicurezze vi hanno condotto a percepire un commento innocente come una condanna circa le vostre scarse abilità di pulizia. Da questo punto in poi la comunicazione cade in picchiata. In questi casi è importante rendersi consapevoli del fatto che nessuna critica è stata pronunciata dal vostro vicino!

È da ricordare che non sempre le persone vogliono indicare i vostri difetti solo per il gusto di umiliarvi; spesso invece l’intento è fare luce su alcuni aspetti che vi stanno sfuggendo portando così a dei miglioramenti. In questo senso, qualche volta le persone cercano di ammorbidire le critiche con frasi che contro-bilanciano gli elementi negativi. Questa tecnica si chiama “metodo sandwich” ed è una buona strategia da utilizzare per avanzare critiche in maniera delicata. La tecnica consiste nel mettere la parte negativa tra due frasi positive. Ciò consente alla persona che riceverà il biasimo di essere maggiormente pronta a sentire ed accettare la critica. Tuttavia, può capitare che alcune persone ignorino la parte sopra e sotto del sandwich e si concentrino solamente sulla sezione problematica in mezzo.

Superando la tendenza alla proiezione, sarete più abili anche a focalizzarvi sugli elementi positivi di questo tipo di comunicazione.

3. Cercate di capire da dove arriva la critica

È molto probabile che non siate i soli a proiettare. Anche il vostro partner e le persone attorno a voi lottano costantemente contro i loro sentimenti di inadeguatezza. Per alcuni, criticare gli altri è l’unico modo per sentirsi bene con se stessi. Di conseguenza, può essere molto difficile resistere agli attacchi continui di queste persone che puntano il dito contro i vostri difetti e le vostre debolezze. Se la persona che vi sta criticando è proprio quella con cui condividete le vostre giornate, occorre trovare il modo migliore per riformulare queste interazioni a lungo andare dannose per la relazione.

Provate a guardare questa necessità di criticarvi da parte del partner come derivante dalle sue debolezze. Questo vi permetterà non solo di proteggere la vostra autostima, ma anche di aiutare il vostro partner a rendersi conto del suo bisogno di sentirsi sempre superiore e quindi di superare insieme questo ostacolo sottolineando invece tutti i suoi pregi e punti di forza.

 

4. Chiedevi se c’è del vero nelle critiche che ricevete

Cosa c’è di vero nelle critiche che vi vengono fatte e di cui potete beneficiare?

Per esempio, tutti i giorni per andare al lavoro indossate le vostre scarpe preferite, di cui amate particolarmente la comodità. Tuttavia, sono molto consumate e sebbene possano andare bene per una passeggiata nel parco, sono poco adatte da indossare al lavoro.

Ecco che un amico vi offre una critica sandwich: vi fa notare che è bello poter indossare un paio di scarpe comode per venire al lavoro, ma sarebbe più opportuno averne un paio più eleganti per quando state in ufficio, e che il maglione che portate oggi vi dona particolarmente.

Invece di reagire arrabbiandovi e rimanere allibiti per il fatto che il vostro collega ha osato insultare il vostro buon gusto in fatto di scarpe, potreste dare una rapida occhiata ai vostri piedi per capire che forse il commento ha un minimo di fondatezza.

5. Cercate di trasformare le critiche distruttive in critiche costruttive

Esistono essenzialmente due tipi di critiche, quelle costruttive e quelle distruttive. Nelle critiche costruttive, ci si focalizza sui comportamenti che possono essere modificati al fine produrre un cambiamento o un miglioramento, e non sulla persona in sé. La critica distruttiva è invece rivolta alle caratteristiche core di una persona e ha il solo scopo di annientare l’altro. In uno studio su 118 coppie sposate, condotto presso l’Università di Notre Dame, gli psicologi Peterson e Smith hanno trovato che le coppie che esprimevano una quantità più elevata di critiche distruttive l’uno nei confronti dell’altro riportavano anche livelli più elevati di insoddisfazione, ansia generale e disaccordo. Avere continuamente un livello elevato di critica distruttiva percepita è uno tra i fattori che più si associa al fallimento del matrimonio. In qualsiasi relazione, se le critiche da costruttive diventano distruttive, è giunto il tempo di fermarsi, mettere un freno alle parole, guardare in faccia chi vi sta criticando e chiedersi per quale motivo lo stia facendo. In questi casi, solo trasformando le critiche da distruttive a costruttive è possibile ristabilire l’armonia perduta.

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Ecco un piccolo prontuario per imparare a sopravvivere in maniera più funzionale alle critiche in cui possiamo imbatterci quotidianamente, ridimensionandole quando possibile e traendo da esse il massimo beneficio.

Credo che il punto fondamentale di questo articolo stia nel suggerimento di entrare in un ottica diversa, nella quale la critica viene vista non solo come diretta a noi stessi, ma anche come una proiezione della realtà e dello stato emotivo del nostro interlocutore.

Se siete particolarmente sensibili alle critiche che possono provenire dagli altri, vi segnalo questo video in cui spiego un esercizio mentale per vaccinarsi al giudizio e vivere più serenamente le situazioni sociali.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.