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Perché molte donne tendono a svalutarsi?

svalutarsi

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Due amiche si incontrano per strada:

Mary: “Lucy.. ma ciao!!! Come ti trovo bene… Sei in una forma fantastica!”

Lucy: “Scherzi?! Ma se non ho dormito nulla e sono uscita di casa con la prima cosa che ho trovato!! Piuttosto… il tuo vestito è meraviglioso!!”

Lucy: “Bah.. non direi proprio!… pensa che l’ho trovato ad una svendita.. non durerà molto!!!”

 

In un video molto divertente (qui lingua inglese), l’attrice Amy Schumer prende in giro un classico stereotipo femminile: la reazione funesta ai complimenti.

Quando le donne ricevono un complimento, solitamente la loro prima reazione è quella di ridimensionarlo, svalutarsi e sottolineare esclusivamente i loro difetti, invece che accettare e mostrare gratitudine.

 

Da dove viene questo comportamento?

Spesso si tende a pensare alle solite spiegazioni piuttosto scontate: le donne hanno una bassa autostima, le donne odiano se stesse, la società le ha educato a dribblare i complimenti…….

Ma la vera ragione sta altrove: le donne si svalutano per proteggersi dall’invidia. E sfruttano questo comportamento in modo strategico.

 

La pubblicità ci ha fatto credere che essere oggetto di invidia sia un obiettivo da raggiungere, tuttavia la maggior parte delle donne, implicitamente o attraverso l’esperienza, conosce bene i pericoli di evocare questo sentimento negli altri.

Si è soliti dire che “alle persone attraenti viene sempre data la fetta di torta più buona”, intendendo che essi sono spesso trattati coi guanti e hanno più successo delle persone poco attraenti.

Come tutte le massime, è vera soltanto in piccola parte, poichè il modo in cui le persone affascinanti vengono trattate dipende significativamente anche da un’altra variabile, ossia l’essere o meno percepite come minacce/ostacoli per gli altri.

In uno studio condotto da Agthe e collaboratori (2011) è stato chiesto a un campione di dipendenti, sia uomini che donne, di valutare possibili candidati a nuove posizioni all’interno della loro azienda. Sia i partecipanti maschi sia le femmine penalizzavano i candidati più attraenti se erano del loro stesso sesso, mentre preferivano candidati di bell’aspetto se erano del sesso opposto.

Uno studio precedente, ma condotto all’interno di un campus universitario, era giunto a risultati simili (Agthe et al., 2010). È stato chiesto a 3000 studenti di valutare i partecipanti al bando di una borsa di studio: i candidati attraenti erano giudicati negativamente dagli studenti dello stesso sesso, mentre ottenevano un buon giudizio dagli studenti di sesso opposto.

I ricercatori hanno spiegato i risultati di questi due studi affermando che le persone considerate attraenti dello stesso sesso possono essere potenti minacce sociali.

 

Li & Zhou (2014) recentemente hanno indagato l’impatto che ha l’attrazione nel giudicare le persone nel momento in cui queste sono artefici di ingiustizie.

Per osservare ciò gli autori hanno utilizzato un gioco economico, “Il Dittatore”. In questo gioco i partecipanti all’esperimento era suddivisi in piccoli gruppi. In ciascun gruppo veniva assegnata una somma di denaro a un solo soggetto (chiamato per l’appunto dittatore) che era libero di decidere se tenere tutti i soldi per sé o condividerli con altri partecipanti. Alcuni soggetti non erano collocati in nessun gruppo e avevano il ruolo di giudici: osservavano le mosse del dittatore, valutavano il livello di scorrettezza nel distribuire il denaro e stabilivano il grado di punizione da infliggere. I ricercatori hanno scoperto che i dittatori attraenti dello stesso sesso erano puniti più severamente rispetto ai dittatori attraenti di sesso opposto. Invece, se il dittatore veniva considerato non di bell’aspetto, i giudici erano molto più benevoli nel punirlo anche se era stato avaro nello spartire i soldi.

Questi ricerche dimostrano, complessivamente, che non è vero che le persone più attraenti ricevono sempre la fetta di torta più buona! I complimenti solitamente attirano l’attenzione delle persone, e di conseguenza l’invidia. Per questo motivo possono essere pericolosi!

In particolare, in un recente studio condotto da Brown e collaboratori (2014) si è osservato che le donne, a differenza degli uomini, si sentono fortemente minacciate quando un’altra persona fa complimenti sull’aspetto fisico del proprio partner. I ricercatori hanno ipotizzato che le donne interpretano questi complimenti come possibili tentativi da parte di altre donne di sottrar loro il compagno.

 

Un efficace rimedio per sfuggire alle invidie delle persone: essere autoironici, saper ridere di se stessi.

Greengross e collaboratori (2008) hanno scoperto che sia gli uomini sia le donne belli ed affascinanti che sanno ridere di se stessi sono considerati ancora più attraenti, a differenza delle persone poco attraenti che vengono considerate patetiche quando fanno autoironia.

Quindi se siete attraenti e qualcuno vi fa un complimento, un pizzico di autoironia non farà altro che aumentare in modo esponenziale il vostro fascino.

In un recente articolo “I capi che sanno ridere ottengono dai colleghi un pollice alzato” pubblicato sulla rivista Leadership and Organization Development Journal (2014) è emerso che i leader più vincenti ed ammirati sono quelli che utilizzano l’autoironia aumentando così il senso di fiducia e di stima da parte dei propri dipendenti. Nella ricerca, 155 studenti sono stati assegnati casualmente a differenti tipologie di leader; i capi che usavano maggiormente l’autoironia erano giudicati dai partecipanti più competenti, flessibili e grintosi rispetto a quelli che utilizzavano un umorismo aggressivo rivolto agli altri.

Karen Anderson, giornalista per Forbes esperta di leadership, in un suo articolo ha descritto alcuni aspetti salienti dell’autoironia, compreso come questa aumenti la vicinanza emotiva con gli altri anche nei lavori più improbabili come fare la spia per la CIA. Perché? L’autoironia è disarmante in quanto fa sentire le persone più a contatto con il mondo interno dell’altro.

 

Ricordatevi dunque questi spunti la prossima volta che vedrete rispondere una donna a un complimento smorzando i toni e anzi ironizzando sui propri difetti: non è indice di svalutazione di sé, ma difesa strategica delle proprie competenze!

 

Vai alla fonte in lingua originale

 

Quando le donne ricevono un apprezzamento, invece di sorridere e ringraziare, spesso reagiscono svalutando il complimento ricevuto e, addirittura, sottolineando i propri difetti.

Se da una parte il sapere ricevere complimenti è una skills che occorre sviluppare in quanto contribuisce a riconoscersi delle qualità positive e a sostenere l’autostima, dall’altra “la reazione negativa ai complimenti” tipicamente femminile sembra nascondere motivazioni più articolate rispetto ad una semplice mancanza di stima in sé stesse.

Quali? Scopriamolo attraverso una serie di ricerche psicologiche attinenti a questo tema.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.