GENITORI Archivi - Psicologo Milano
23 novembre 2016
discriminazione

Discriminazione: come parlarne ai bambini?

Discutere di discriminazione può già essere abbastanza difficile per gli adulti, ma parlarne con i bambini può risultare particolarmente scoraggiante. Le persone possono essere discriminate per un gran numero di ragioni, tra cui l’età, il sesso, il peso, la religione, il livello di reddito, la disabilità, l’orientamento sessuale e la razza o l’etnia. Secondo l’inchiesta dell’APA “Stress in America” del 2015, la maggior parte degli americani ha dichiarato di  aver sperimentato almeno una discriminazione; tuttavia le discriminazioni maggiormente segnalate sembrano quelle […]
13 gennaio 2014

L’importanza della fiaba

fiaba

Per i bimbi piccoli, i rituali sono molto importanti. E’ proprio attraverso questi piccoli gesti sempre uguali che i bambini trovano fiducia e sicurezza, aumentando così la propria autostima e quella delle persone che si trovano al loro fianco.

Il racconto di una fiaba prima dell’addormentamento può diventare un rituale che aiuta il bambino nella delicata fase del passaggio dalla veglia alle braccia di Morfeo. Le fiabe sono molto importanti perché permettono la crescita, potenziano la fantasia e creano un legame unico tra il lettore e chi ascolta. Ogni fiaba, al suo interno, racchiude delle prove da superare, delle soluzioni ad un problema, permette al piccolo di entrare in contatto con il suo mondo emotivo.

7 settembre 2013

Perchè essere apprensivi è negativo per i nostri figli?

genitori apprensiviL'ultima volta ci siamo lasciati con questa domanda: qual è il lavoro che dobbiamo fare su noi stessi per aiutare i nostri figli?

 

Vorrei partire dalla riflessione: perché essere genitori apprensivi è negativo per i nostri figli?

 

Innanzitutto perché più si è in ansia per il proprio bimbo, più è probabile che qualcosa accada (la profezia che si autoavvera). Di fatti quando si è agitati non si riesce a prevenire al meglio gli incidenti dei nostri figli.

Inoltre quando un bimbo si sente ipercontrollato, appena si allenta la presa, ecco che si comporta in modo pericoloso.

1 agosto 2013

E’ in arrivo un fratellino… e adesso?

fratelli

La nascita di un fratello o di una sorella è, soprattutto per i bambini più piccoli, un momento destabilizzante, difficile da capire. La mamma che prima era tutta per il primogenito, dopo un po' di giorni di assenza torna a casa con un“estraneo”. Chi è? Da dove arriva?

Le reazioni di gelosia, saranno diverse a seconda del bambino. Il figlio maggiore sarà costretto a rinunciare a quelle attenzioni che prima dell'arrivo erano tutte per lui, dovrà spartire l'amore di mamma e papà con un nuovo arrivato che richiede molte cure e attenzioni da parte dei genitori; il secondogenito invece sarà costretto a perdere il lati positivi e negativi dell'essere il più piccolo.

Come si verificano le reazioni di gelosia?

1 agosto 2013

Le 10 regole per un buon utilizzo della TV

televisioneNell’ultimo articolo da me proposto, ci siamo lasciati con questo interrogativo: esiste un vero decalogo sull'utilizzo della TV?

Di seguito cercherò di sintetizzare alcune linee guida all’utilizzo corretto della televisione.

1. proporre ai bambini i programmi più adatti a loro.

Non è necessario suggerire soltanto trasmissioni serie e istruttive, ma consigliare anche quelle più belle, interessanti e adatte alla loro età. Per esempio esistono cartoni animati a ritmi lenti, con pochi personaggi e vicende semplici che sono più vicini alla psicologia e al linguaggio del bambino. Sicuramente è necessario evitare di far vedere film dell’orrore e trasmissioni con scene di violenza; se occorre, anche gli adulti dovrebbero rinunciare a vederli.

2.Guardare la televisione insieme ai bambini.

1 agosto 2013

Cos’è la pedagogia dei genitori? Prima parte

pedagogiaIn questo articolo, vorrei parlarvi di una metodologia molto interessante per affrontare in maniera diversa il tema della disabilità.

Normalmente, quando nasce un figlio con disabilità grave o medio grave, c’è un’iniziale paura dei genitori di fronte al fantasma della malattia con la quale dovranno convivere tutta la vita. In seguito, però, grazie alla conoscenza del nuovo arrivato e all’aiuto fornito dagli operatori esterni ed esperti del mestiere, i famigliari imparano ad accettare questa condizione e, di solito, iniziano a trovare una serie di lati positivi di fronte all’insopportabile idea di aver generato un figlio con problemi.

Il secondo passo, però, è quello di far accettare il bambino dalla società, prima tra parenti e amici, poi durante tutto il percorso scolastico. Come si può fare a considerare “persona” un individuo che, ad esempio, a mala pena sta seduto in carrozzina, che non parla e fatica ad esprimersi anche mediante gestualità? Con questo approccio, il Dott. Riziero Zucchi ha ideato una metodologia che, se riuscirà a diffondersi in modo capillare, produrrà sicuramente dei grossi vantaggi da molti punti di vista.

Ogni disabilità ha un nome che la definisce e la classifica, ma siamo sicuri che due bambini autistici siano esattamente uguali? In fondo, le parole sono simboli convenzionali, bisogna passare dalla parola alla persona e la metodologia descritta qui permette questo passaggio. Non basta fermarsi alla superficie della parola “autistico”, ma bisogna andare più in profondità e conoscere quel bambino che, di certo, pur essendo autistico, avrà le sue abitudini e il suo particolare carattere.

1 agosto 2013

Come trasmettere regole efficaci ai nostri figli?

dare regole efficaciCome dare regole efficaci ai nostri figli?

“Le regole vengono accettate dal bambino solo quando colui che le impone è veramente convinto che debbano essere rispettate. Alle volte, però, neanche la convinzione più ferrea è sufficiente. Nessun bambino rinuncia spontaneamente a quello che maggiormente gli piace. Sono i genitori, una volta appreso che il suo rifiuto non è dovuto a paure inaffrontabili, a dover trovare il coraggio, le strategie e le modalità per imporsi.” F. Berto

Acquisire le regole della vita quotidiana è importante per tante ragioni. Le regole facilitano la convivenza, danno sicurezza e punti di riferimento; favoriscono inoltre, il processo di adattamento alla vita sociale e relazionale. E’ come se rappresentassero i binari dentro cui canalizzare le energie: senza di esse il treno può deragliare.

Perché è così difficile trasmettere le regole?