Sei triste? Occhio al portafoglio ;-) - Psicologo Milano
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Sei triste? Occhio al portafoglio ;-)

Il mio parere: interessante ricerca scientifica che indaga non tanto i costi della depressione e tristezza da un punto di vista sociale (trattamenti per il recupero e i giorni di lavoro perduti), ma come cambia la modalità di investire i propri denari in soggetti che attraversano periodi umoralmente “no”.

In effetti chi è triste ha la tendenza a chiudersi in se stesso, ritirarsi dal sociale, avere una visione negativa di quanto lo circonda: caratteristiche che a quanto pare non aiutano il “fiuto” per gli affari….

Voto articolo: 7/10

Tratto dall’articolo:

“Jennifer Lerner dell’Harvard Kennedy School of Government e i colleghi Yi Le e Elke U. Weber della Columbia University hanno esplorato il modo in cui l’impazienza si traduce nelle decisioni finanziarie, per arrivare alla conclusione che i momenti “no”, caratterizzati appunto da inquietudine e smania, aumentano la miopia e riducono la lungimiranza.

Come fa notare infatti Jennifer Lerner, la tristezza, e non altre sensazioni negative, suggerisce un’urgenza immediata di gratificazione che nelle decisioni monetarie si riflette in una visione a breve termine e dunque antieconomica.

Insomma, l’urgenza di avere tutto e subito, che gli anglosassoni hanno ribattezzato present bias, non regala buoni consigli, soprattutto quando c’è di mezzo il portafogli”

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Luca Mazzucchelli

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.